Che fine fanno gli insetti in inverno?
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    Che fine fanno gli insetti in inverno?

    Ogni anno, ai primi freddi gli insetti spariscono, per ricomparire nuovamente la primavera successiva. Come sopravvivono al freddo? Che strategie adottano durante l’inverno? Esistono insetti capaci di tollerare il freddo? Scoprilo in questo articolo.

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    21/12/2024Di 3Bee, Niccolò Patelli
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    21/12/2024Di 3Bee, Niccolò Patelli
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    Primavera ed estate, il momento degli insetti

    Dal punto di vista entomologico l’inverno è una stagione ferma e quasi noiosa, in cui di insetti quasi non se ne vedono. La primavera e l'estate, invece, sono le stagioni in cui è più facile vedere gli insetti in azione. Infatti, le temperature più calde, l'abbondanza di fiori e di piante attraggono una moltitudine di specie e, di conseguenza, anche le specie predatrici e così via. Le api, fondamentali per l'impollinazione, le farfalle che arricchiscono i giardini con i loro colori vivaci, e le coccinelle, note per la loro capacità di mangiare afidi, in inverno spariscono, per ricomparire quasi per magia la primavera successiva. In estate, questi insetti, come nostro malgrado anche le zanzare, svolgono funzioni ecologiche cruciali, dai cicli di decomposizione all'impollinazione, rendendo gli ecosistemi floridi e dinamici.

    Agapanthia

    Dove vivono gli insetti e perché amano il caldo

    La maggior parte degli insetti vive attivamente durante i periodi dell’anno più adatti, spesso in luoghi che offrono calore e riparo, come prati, boschi e foreste, ma anche giardini e parchi urbani. Essendo animali eterotermi (cioè “a sangue freddo”), il caldo è essenziale per il metabolismo e per molte attività fisiologiche, come la riproduzione. Inoltre, le temperature più miti facilitano lo sviluppo delle uova e delle forme giovanili. Ogni specie ha un suo particolare adattamento, ma per la maggior parte degli insetti le temperature ideali si aggirano intorno ai 20-27 °C. Per questi motivi, gli insetti prosperano in ambienti temperati o caldi, veri e propri “hotspot” di biodiversità, dove possono facilmente trovare risorse. In questi luoghi, soprattutto nelle foreste tropicali, vive la maggior parte delle specie, tra cui le api delle orchidee.

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    XNatura

    Diapausa: il letargo degli insetti

    La maggior parte degli insetti non è in grado di vivere attivamente quando la temperatura è troppo bassa. Alcuni, infatti, sono in grado di entrare in una sorta di letargo, chiamato “diapausa”: uno stato di quiescenza in cui gli insetti sospendono temporaneamente le loro attività vitali per sopravvivere a condizioni climatiche avverse. Durante l'inverno, molti insetti entrano in questa sorta di letargo per evitare i danni causati dalle basse temperature. Alcuni svernano come uova, come le zanzare, capaci di deporre uova resistenti al gelo. Altri, come la farfalla Macaone, svernano sotto forma di larve nel terreno o tra foglie e vegetazione. Infine, ci sono insetti come le falene che passano l'inverno come pupe in luoghi protetti o all’interno del terreno. La diapausa permette a questi animali di riprendere le loro attività non appena le condizioni ambientali tornano favorevoli.

    zanzara

    Gli insetti che svernano come adulti

    Alcuni insetti sopravvivono all'inverno come adulti, cercando rifugi sicuri e protetti, dove il freddo non sia così intenso. Luoghi naturali come cavità negli alberi, sotto le cortecce o ripari nel terreno offrono la protezione necessaria. In città, però, cercano riparo in luoghi come crepe nei muri o direttamente all’interno delle nostre case, in alcuni casi creando non poco fastidio. Tra gli esempi più noti troviamo la cimice cinese, che si rifugia in massa nelle abitazioni. Anche le coccinelle, insetti utili come predatori di afidi, svernano come adulti, spesso in gruppi numerosi. Questi insetti possono rimanere inattivi per mesi, senza muoversi e senza nutrirsi, in attesa che le temperature tornino più miti, per poi riprendere le attività vitali.

    coccinelle
    XNatura

    Gli insetti migratori: un viaggio verso il caldo

    Quando le condizioni peggiorano, alcuni insetti intraprendono lunghe migrazioni verso climi più caldi. Uno degli esempi più famosi è la farfalla monarca americana (Danaus plexippus), che migra dal Nord America fino al Messico per sfuggire agli inverni rigidi. Anche alcune specie di libellule sono note per le loro migrazioni stagionali verso luoghi più caldi, spesso coprendo distanze sorprendenti. Questi viaggi sono estremamente faticosi per animali piccoli come gli insetti, ma sono essenziali per la loro sopravvivenza perché consentono loro di trovare condizioni climatiche più favorevoli per la riproduzione e l'alimentazione senza dover necessariamente interrompere il ciclo vitale e riprenderlo l’anno successivo.

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    3Bee

    Insetti e sostanze antigelo: la sopravvivenza in condizioni

    Alcuni insetti, per affrontare il freddo invernale, hanno sviluppato la straordinaria capacità di produrre delle sostanze chimiche che agiscono proprio come antigelo. Si tratta spesso di proteine prodotte appositamente per impedire ai liquidi corporei di congelarsi, permettendo agli insetti di sopravvivere anche a temperature inferiori allo zero. Un esempio è l’ordine Grylloblattodea, un ordine primitivo e molto interessante di insetti diffusi principalmente in Nordamerica, che può essere considerato un vero e proprio fossile vivente. Questi insetti sono in grado di vivere in condizioni di freddo intenso e non tollerano temperature al di sopra dei 10-15°C. Anche i bruchi di alcune specie di farfalle che vivono in zone analoghe producono queste sostanze per evitare il congelamento. Questa capacità è fondamentale per la sopravvivenza in ambienti particolarmente ostili, come le zone vicino ai poli.

    Grylloblattodea

    Lo svernamento delle api e degli imenotteri eusociali

    Le api e altri imenotteri eusociali, come formiche, vespe e calabroni, adottano strategie specifiche per affrontare l'inverno. Le api, ad esempio, formano un gruppo compatto all'interno dell'alveare, vibrando e sbattendo le ali per generare calore e mantenere una temperatura costante: per questo necessitano di scorte di miele per l’inverno. Le formiche invece, si rifugiano nel sottosuolo o in nidi profondi, dove l'isolamento le protegge dal gelo e dove consumano le provviste accumulate nei mesi precedenti. Questi comportamenti, così come quelli delle api, sono essenziali per la sopravvivenza delle colonie nei mesi più freddi. I calabroni e le vespe, al contrario, abbandonano le colonie: le operaie muoiono e solo le regine svernano in luoghi riparati per fondare nuove colonie in primavera, lasciando i nidi vuoti disabitati che, a loro volta, diventano rifugio per altri insetti.

    alveare

    Il cambiamento climatico e gli insetti tropicali in Europa

    Il cambiamento climatico ha un impatto significativo sugli insetti di origine tropicale, che si stanno espandendo in Europa, favoriti da temperature più elevate del nuovo clima europeo. Un esempio emblematico è la zanzara tigre, originaria dell'Asia Orientale, che si è ambientata da tempo in Europa e ha trovato un ambiente favorevole alla sua diffusione grazie all’aumento delle temperature degli ultimi 20 anni. Anche la mantide asiatica Hierodula si sta stabilendo in alcune aree d'Europa, probabilmente a causa di temperature per lei più favorevoli. Tuttavia, il riscaldamento globale non sempre rappresenta un vantaggio per gli insetti, poiché può interrompere i loro cicli biologici, causando un declino delle popolazioni a lungo termine.

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    Gli insetti che amano il freddo

    Oltre al primitivo ordine dei Grylloblattodea, ci sono animali sorprendenti che non temono il freddo. Alcune specie, infatti, sono perfettamente adattate a vivere in ambienti freddi, come quelli alpini o artici. Un esempio è Gynaephora groenlandica, una falena che vive nell’estremo nord, tra Canada, Russia e Groenlandia, e può sopravvivere a temperature estremamente rigide entrando in uno stato di diapausa, arrivando a ibernarsi senza subire danni.Si nutre solo in estate e il suo ciclo larvale dura anni, facendone uno degli insetti più longevi in assoluto. Anche in Italia e in Nord Europa troviamo insetti altrettanto sorprendenti, come i Boreus o i ditteri del genere Chionea, adattati a vivere in ambienti freddi. Si possono osservare in inverno sulle montagne di tutta Europa, ma anche sugli Appennini. È sorprendente il numero di artropodi adattati anche ai climi più estremi.

    Boreus

    Come proteggere gli insetti durante la stagione fredda

    La stagionalità è una componente fondamentale della vita degli insetti, così come il loro ciclo di presenza e assenza negli ecosistemi. Con l’arrivo dell’inverno, molti insetti si trovano in difficoltà nelle nostre città e nelle zone periurbane, spesso isolati dall’assenza di corridoi verdi che consentano loro di raggiungere luoghi idonei. Possiamo però aiutare la loro sopravvivenza installando bee hotel nei giardini per offrire rifugi sicuri a molte specie, oppure evitando di raccogliere tutte le foglie e lasciando qualche mucchietto negli angoli, per non interrompere l’annuale ciclo vitale degli insetti. Conservare l’ambiente naturale e ridurre l’impatto umano sono azioni essenziali per garantire che gli insetti possano svernare senza disturbi, contribuendo così alla conservazione della biodiversità.

    21/12/2024Di 3Bee, Niccolò Patelli
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