Coccinelle: 5 incredibili curiosità

    Le coccinelle sono piccoli coleotteri diffusi in tutto il mondo che rappresentano un prezioso indicatore della biodiversità ambientale. Lo sapevi che non tutte sono rosse con le macchie nere? O che in inverno si ibernano? Scopri in questo articolo le cinque migliori curiosità sulle coccinelle.
    Coccinelle: 5 incredibili curiosità

    PROTEGGIAMO LE API

    coccinella gialla

    Non tutte le coccinelle sono rosse con i puntini neri

    Sebbene la maggior parte delle persone pensi che le coccinelle siano rosse con i puntini nere, non tutte le specie di coccinelle hanno questo aspetto. Esistono oltre 6.000 specie di coccinelle al mondo, di cui 450 in Nord America. Oltre al rosso, il colore principale della loro livrea, può risultare giallo, arancione, marrone, rosa o addirittura nero. Il colore della livrea è un tratto distintivo delle varie specie: su di essa vi possono essere o meno numerose macchie scure conosciute in gergo colloquiale come “puntini” che concorrono anch’essi al riconoscimento della specie. Alcune coccinelle possono avere due puntini, come nel caso di Adalia bipunctata, ma si può arrivare fino a 24 come in Subcoccinella vigintiquatuorpunctata.

    coccinella

    Le coccinelle sono predatori esemplari

    Le coccinelle sono abili predatori: si nutrono di afidi, acari e altri parassiti delle piante. Gary Booth, professore di Biologia alla Brigham Young University, ha dichiarato che in un giorno le coccinelle arrivano a consumare fino a due o tre volte il loro peso corporeo. Inoltre, alcuni studi scientifici hanno dimostrato che una coccinella adulta può mangiare fino a 5.000 afidi nel corso della sua vita. È importante sottolineare che le numerose specie di coccinelle hanno preferenze alimentari diverse. Mentre molte predano afidi e altri parassiti del giardino, alcune, come lo scarabeo del fagiolo messicano (Epilachna varivestis) e lo scarabeo di zucca (Epilachna borealis), si nutrono delle piante e sono esse stesse parassiti indesiderati.

    coccinella spazio

    Missione “Coccinelle nello spazio”

    Quattro coccinelle sono state nello spazio. Nel 1999 quattro di questi insetti sono stati inviati nello spazio a bordo della missione STS-93 della NASA a scopi scientifici. L’obiettivo era l’osservazione del comportamento delle coccinelle e degli afidi, le loro prede, in assenza di gravità. Le coccinelle infatti, si arrampicano generalmente sui fusti erbacei delle piante per catturare gli afidi: questi spesso cercano di sfuggire alla predazione mollando la presa sul fusto e lasciandosi cadere in basso per gravità. Gli scienziati si erano da sempre chiesti come avrebbero potuto funzionare i meccanismi di difesa dell’afide in assenza di gravità e quindi quale posto migliore dello spazio per effettuare questa osservazione? I risultati hanno dimostrato che, anche in ambienti di microgravità, le coccinelle riescono a predare gli afidi. Fun fact: le coccinelle "astronaute" protagoniste dell'esperimento sono state chiamate John, Paul, Ringo e George, proprio come i Beatles.

    coccinelle gruppo

    In inverno le coccinelle “ibernano”

    Invece di spostarsi verso sud, come altri animali, per passare l'inverno a temperature più miti, le coccinelle, che vivono in ambienti caratterizzati da climi più freddi, entrano in diapausa, un fenomeno simile all’ibernazione. Si tratta di uno stato che rallenta il metabolismo e le funzioni vitali al minimo, consentendo loro di superare l’inverno e di ricominciare a vivere in primavera. In diapausa spesso le coccinelle si ritrovano in gruppi più o meno numerosi e, durante questo periodo che può durare anche nove mesi, vivono grazie alle loro riserve di grasso, che consentono loro di arrivare alla primavera, momento in cui gli afidi tornano ad essere abbondanti.

    coccinella ali

    Le ali delle coccinelle battono 85 volte al secondo

    Le coccinelle attraversano 4 fasi di sviluppo prima di arrivare alla forma adulta. L’uovo si schiude e la larva inizia subito a nutrirsi di afidi: la sua voracità aumenta con lo sviluppo ed è massima al 4° stadio e nell’adulto. All’ultimo larvale subentra la fase pupale e qui abbiamo la magia più intrigante della metamorfosi: in questa fase il suo corpo subisce cambiamenti importanti sotto il profilo morfo-fisiologico che portano alla forma adulta. Giunto il momento, l’adulto rompe l’involucro pupale e si presenta all’ambiente con un nuovo aspetto scintillante: caratteristica è la struttura cupolare liscia, dove le ali anteriori sclerotizzate chiamate elitre, proteggono le vere e proprie ali. Sotto l’elitre, le sottili ed ampie ali posteriori, trovano protezione dagli urti ma, alla bisogna, vengono spiegate nell’aria alla velocità di 0,1 secondi permettendo alla coccinella di spostarsi velocemente. Durante il volo, le ali di una coccinella battono ben 85 volte al secondo.

    coccinelle oasi

    Come proteggere le coccinelle

    Un rapporto stilato nel 2022 sullo stato di conservazione delle coccinelle descrive una situazione allarmante: le popolazioni di coccinelle sono in declino a causa di fenomeni che alterano gli ecosistemi come i cambiamenti climatici, l’inquinamento e la presenza di specie invasive. In questo contesto, è fondamentale promuovere progetti come le Oasi della Biodiversità di 3Bee, che aiutano a mantenere in salute le popolazioni di impollinatori e di altri insetti, tra cui le coccinelle, fornendo loro risorse nutritive e habitat naturali. Luoghi in cui tecnologia e natura si fondono, per monitorare lo stato di salute di un’area e individuare azioni di rigenerazione mirate. Vuoi saperne di più?

    Di 26 febbraio 2024
    Visualizzazioni699Visualizzazioni
    Condividi

    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Di che colore sono le coccinelle?

    Sebbene la maggior parte delle persone pensi che le coccinelle siano rosse con i puntini nere, non tutte le specie di coccinelle hanno questo aspetto. Esistono oltre 6.000 specie di coccinelle al mondo, di cui 450 in Nord America. Oltre al rosso, il colore principale della loro livrea, può risultare giallo, arancione, marrone, rosa o addirittura nero. Il colore della livrea è un tratto distintivo delle varie specie: su di essa vi possono essere o meno numerose macchie scure conosciute in gergo colloquiale come “puntini” che concorrono anch’essi al riconoscimento della specie. Alcune coccinelle possono avere due puntini, come nel caso di Adalia bipunctata, ma si può arrivare fino a 24 come in Subcoccinella vigintiquatuorpunctata.

    Le coccinelle sono predatori?

    Le coccinelle sono abili predatori: si nutrono di afidi, acari e altri parassiti delle piante. Gary Booth, professore di Biologia alla Brigham Young University, ha dichiarato che in un giorno le coccinelle arrivano a consumare fino a due o tre volte il loro peso corporeo. Inoltre, alcuni studi scientifici hanno dimostrato che una coccinella adulta può mangiare fino a 5.000 afidi nel corso della sua vita. È importante sottolineare che le numerose specie di coccinelle hanno preferenze alimentari diverse. Mentre molte predano afidi e altri parassiti del giardino, alcune, come lo scarabeo del fagiolo messicano (Epilachna varivestis) e lo scarabeo di zucca (Epilachna borealis), si nutrono delle piante e sono esse stesse parassiti indesiderati.

    Cosa fanno le coccinelle in inverno?

    Invece di spostarsi verso sud, come altri animali, per passare l'inverno a temperature più miti, le coccinelle, che vivono in ambienti caratterizzati da climi più freddi, entrano in diapausa, un fenomeno simile all’ibernazione. Si tratta di uno stato che rallenta il metabolismo e le funzioni vitali al minimo, consentendo loro di superare l’inverno e di ricominciare a vivere in primavera. In diapausa spesso le coccinelle si ritrovano in gruppi più o meno numerosi e, durante questo periodo che può durare anche nove mesi, vivono grazie alle loro riserve di grasso, che consentono loro di arrivare alla primavera, momento in cui gli afidi tornano ad essere abbondanti.

    Come avviene la metamorfosi delle coccinelle?

    Le coccinelle attraversano 4 fasi di sviluppo prima di arrivare alla forma adulta. L’uovo si schiude e la larva inizia subito a nutrirsi di afidi: la sua voracità aumenta con lo sviluppo ed è massima al 4° stadio e nell’adulto. All’ultimo larvale subentra la fase pupale e qui abbiamo la magia più intrigante della metamorfosi: in questa fase il suo corpo subisce cambiamenti importanti sotto il profilo morfo-fisiologico che portano alla forma adulta. Giunto il momento, l’adulto rompe l’involucro pupale e si presenta all’ambiente con un nuovo aspetto scintillante: caratteristica è la struttura cupolare liscia, dove le ali anteriori sclerotizzate chiamate elitre, proteggono le vere e proprie ali. Sotto l’elitre, le sottili ed ampie ali posteriori, trovano protezione dagli urti ma, alla bisogna, vengono spiegate nell’aria alla velocità di 0,1 secondi permettendo alla coccinella di spostarsi velocemente.

    Gli ultimi articoli

    PROTEGGIAMO LE API