Standard ESRS: sfide e opportunità per le aziende
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    Standard ESRS: sfide e opportunità per le aziende

    Gli standard ESRS, parte integrante della CSRD, uniformano la rendicontazione di sostenibilità nell'UE. Sebbene alcuni Stati li abbiano adottati, la Germania è ancora in fase di transizione, creando incertezze riguardo le esenzioni per le filiali e l'uso volontario degli ESRS.

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    10/03/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Standard ESRS: che cosa sono

    Gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) sono linee guida per la rendicontazione della sostenibilità, introdotte per garantire trasparenza sui temi ambientali, sociali e di governance (ESG) delle imprese. Il contesto normativo degli ESRS è radicato nella Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), entrata in vigore il 5 gennaio 2023. La Direttiva CSRD rappresenta un aggiornamento delle normative sulla comunicazione di informazioni non finanziarie, imponendo alle aziende di rendicontare secondo gli standard ESRS. Il principale obiettivo di questi standard è fornire agli investitori e agli altri stakeholder dati chiari, accurati e comparabili, supportando decisioni aziendali più informate e promuovendo la trasparenza nella rendicontazione non finanziaria.

    Standard ESRS: che cosa sono

    I dodici standard ESRS

    Gli standard ESRS sono dodici, di cui due trasversali e dieci tematici, suddivisi nelle categorie ambientale, sociale e di governance. Tra gli standard ambientali, troviamo per esempio l'ESRS E1 sul cambiamento climatico, l'ESRS E2 sulla prevenzione dell'inquinamento, e l'ESRS E4 sulla biodiversità. Gli standard sociali includono invece l'ESRS S1 sul personale aziendale e l'ESRS S4 che riguarda i clienti. Tra gli standard relativi alla governance, l'ESRS G1 si concentra sulla condotta aziendale. Questa struttura modulare consente alle imprese di affrontare in modo specifico gli aspetti più rilevanti della sostenibilità, integrandoli nel loro modello operativo.

    I dodici standard ESRS?
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    Le linee guida dell’EFRAG per le aziende

    L'implementazione degli ESRS nelle aziende richiede un approccio strategico e accurato. Innanzitutto, è fondamentale che le imprese conducano un'analisi di materialità per identificare gli aspetti ESG più pertinenti in relazione alle proprie operazioni e alla catena del valore. Successivamente, devono sviluppare sistemi interni per la raccolta e la gestione dei dati necessari alla rendicontazione, assicurando l'accuratezza e la coerenza delle informazioni. Per supportare le aziende in questa transizione, sono disponibili diverse risorse, tra cui linee guida ufficiali, strumenti di valutazione e piattaforme di formazione specializzate. Ad esempio, l'EFRAG fornisce documentazione e supporto per facilitare l'adozione degli standard. Tuttavia, non tutti gli stati sono allineati: la Germania per esempio, è ancora in fase di transizione riguardo l'adozione della CSRD e l'integrazione degli ESRS, causando incertezze riguardo alle modalità di adattamento delle aziende alle nuove normative.

    Le linee guida dell’EFRAG per le aziende

    Germania e Direttiva CSRD: sfide e incertezze

    Attualmente, la Germania non ha ancora recepito la Direttiva CSRD nell'ordinamento nazionale, mantenendo in vigore la precedente regolamentazione sulla rendicontazione di sostenibilità. Di conseguenza, le imprese devono continuare a seguire le normative esistenti (articoli 289b e seguenti del Codice commerciale tedesco, HGB). Tuttavia, molte aziende tedesche, in particolare quelle quotate o che rientrano nei grandi gruppi, si stanno preparando per la transizione alla CSRD. Una delle sfide principali è l’adattamento alla nuova normativa, che riguarda anche il trattamento delle esenzioni per le filiali, soprattutto per quelle situate in Stati membri che hanno già adottato la CSRD.

    Germania e Direttiva CSRD: sfide e incertezze
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    Il tema delle esenzioni per le filiali

    Una questione complessa riguarda le filiali delle aziende, che nel primo anno di applicazione della CSRD (2024) hanno dovuto rispettare l’obbligo solo se quotate. Tuttavia, a partire dal 2025, l'obbligo si estende a un numero maggiore di aziende. Poiché la CSRD è già stata adottata in diversi Stati membri, le normative nazionali potrebbero non allinearsi completamente, creando disallineamenti tra le aziende madri (situate in Paesi senza obbligo CSRD, come la Germania) e le filiali (in Paesi con obbligo CSRD, come la Francia). In questi casi, per ottenere l'esenzione, la dichiarazione di gruppo non finanziaria dovrà conformarsi rigorosamente agli standard ESRS. Con la recente introduzione del pacchetto Omnibus, sarà da capire se questo aspetto subirà modifiche, in particolare per quanto riguarda l'armonizzazione tra le normative nazionali e l'applicazi

    Il problema delle esenzioni per le filiali
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    Utilizzo volontario degli ESRS

    Nel 2024, le aziende tedesche non sono state obbligate a utilizzare gli ESRS per la rendicontazione non finanziaria, ma hanno avuto la possibilità di adottarli volontariamente. L'articolo 289 del Codice commerciale tedesco (HGB) consente alle aziende di seguire standard normativi per la redazione della rendicontazione non finanziaria. Tuttavia, l'adozione parziale degli ESRS potrebbe non essere accettata, a meno che non venga giustificata con un'analisi di materialità chiara e dettagliata. In particolare, per le filiali soggette alla Direttiva CSRD in altri Stati membri, la dichiarazione di gruppo non finanziaria dovrà essere completamente conforme agli ESRS e dovrà essere verificata come parte della relazione sulla gestione consolidata.

    Utilizzo volontario degli ESRS

    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia

    10/03/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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