Bilancio di sostenibilità: gli standard ESRS
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    Bilancio di sostenibilità: gli standard ESRS

    Gli standard ESRS definiscono le regole per la rendicontazione di sostenibilità delle imprese, garantendo trasparenza e conformità normativa su tutti gli aspetti ESG. Scopri in questo articolo cosa sono, come funzionano e quali sono i principali requisiti da rispettare.

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    19/11/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    19/11/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    Che cosa sono gli standard ESRS?

    Gli Standard ESRS sono gli standard di rendicontazione per il bilancio di sostenibilità sviluppati dall’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) un'associazione privata senza scopo di lucro fondata nel 2001. EFRAG è il consulente tecnico della Commissione Europea per la creazione degli standard di rendicontazione, inizialmente finanziaria e, dal 2020, anche di sostenibilità. Il suo ruolo è stato ampliato con lo sviluppo degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L'UE ha adottato il primo atto delegato nel luglio 2023, e il pacchetto completo comprende 12 standard che coprono i requisiti di divulgazione per dati qualitativi e quantitativi, per un totale di circa 1.200 datapoint. I requisiti di rendicontazione sono regolati dalla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e coprono tutte le aree ESG (ambientale, sociale e di governance).

    ESRS

    Standard ESRS: requisiti di rendicontazione

    Questi requisiti si basano su standard e framework esistenti per la rendicontazione di sostenibilità (es. GRI e TCFD) e tengono conto di altre normative UE (es. SFDR). L'obiettivo è armonizzare gli ESRS con i requisiti degli standard ISSB, laddove trattano gli stessi temi. Oltre alla graduale implementazione della CSRD, la direttiva riconosce che, sebbene i requisiti di rendicontazione coprano sia le operazioni proprie dell'impresa che la sua catena del valore, potrebbe essere difficile ottenere lo stesso livello di informazioni per l'intera catena fin dall'inizio. Pertanto, la rendicontazione sulla catena del valore può essere introdotta gradualmente nell'arco di tre anni. Per le informazioni non disponibili, l'impresa dovrà indicare se sta cercando di ottenerle e basare la rendicontazione su, ad esempio, informazioni interne disponibili, spiegando i motivi per cui alcune informazioni non sono accessibili per un determinato periodo e quali misure saranno adottate per ottenerle.

    requisiti di rendicontazione
    XNatura

    Come leggere gli standard ESRS?

    Gli ESRS sono costituiti da standard trasversali generali, che si applicano a tutti gli aspetti della sostenibilità, e standard tematici definiscono i requisiti di divulgazione per un tema ESG specifico. Sono stati adottati 10 standard tematici con il primo atto delegato. Gli standard specifici di settore saranno pubblicati tra il 2024 e il 2027. I requisiti di divulgazione tematici devono essere rendicontati quando un'area è considerata materiale, con l'eccezione di alcuni requisiti trasversali (ESRS 2), che sono sempre considerati materiali. I termini usati negli ESRS includono: "shall disclose" (deve divulgare) per indicare un obbligo di divulgazione; "may disclose" (può divulgare) per suggerire divulgazioni volontarie; "shall consider" (deve considerare) quando si fa riferimento a risorse o metodologie da prendere in considerazione, se applicabile.

    Energia green

    Standard ESRS: impatti, rischi e opportunità (IRO)

    Secondo gli ESRS, un'impresa deve fornire informazioni sugli impatti, i rischi e le opportunità legati ai temi ESG, inclusi gli effetti che l'impresa ha sull'ambiente e come i temi ESG influenzano lo sviluppo, le prestazioni e la posizione finanziaria dell'impresa. Nello specifico, gli impatti sono gli effetti positivi o negativi legati alla sostenibilità associati alle attività dell'impresa, basati su una valutazione della materialità in relazione agli impatti dell'impresa sulla sostenibilità (materialità dell'impatto). Rischi e opportunità sono invece i rischi e le opportunità finanziarie legati alla sostenibilità derivanti dalle dipendenze dalle risorse naturali, umane e sociali, identificati attraverso una valutazione della materialità finanziaria.

    IRO
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    ESRS 1: requisiti generali

    Lo standard ESRS 1 non contiene requisiti di divulgazione diretti, ma descrive la struttura degli ESRS e definisce principi generali per la rendicontazione. Il primo è quello della doppia materialità e ha due dimensioni: la materialità dell'impatto dell'impresa su questioni di sostenibilità (materialità dell'impatto) e l'impatto delle questioni di sostenibilità sull'impresa (materialità finanziaria). Un tema ESG è materiale se soddisfa i criteri per una o entrambe le dimensioni. Il secondo riguarda la due diligence, cioè il processo per identificare, controllare, prevenire, mitigare e rendicontare come l'impresa affronta gli impatti negativi effettivi e potenziali su ambiente e persone legati alle sue attività. Infine, la rendicontazione di sostenibilità deve riguardare la stessa impresa riportata nel bilancio annuale, includendo informazioni sugli impatti, rischi e opportunità materiali connessi all'impresa tramite le sue relazioni dirette e indirette lungo la catena del valore.

    ESRS 1
    3Bee

    ESRS 1: rendicontazione e valutazione della materialità

    L’ESRS E1 definisce i requisiti obbligatori di rendicontazione. Tra questi è sempre obbligatorio includere tutti i requisiti di divulgazione previsti dall'ESRS 2 e quelli degli standard tematici associati al requisito IRO-1 (Descrizione dei processi per identificare e valutare impatti, rischi e opportunità materiali), indipendentemente dall'esito della valutazione della materialità. Se un'impresa, dopo aver effettuato una valutazione della materialità, ritiene che un tema ESG (es. cambiamento climatico) non sia materiale e decide quindi di non rendicontare in base a tutti i requisiti ESRS, può fornire una breve spiegazione delle conclusioni della sua valutazione della materialità, inclusa un'analisi prospettica delle condizioni che potrebbero portare l'impresa a considerare quel tema ESG (es. cambiamento climatico) come materiale in futuro.

    materialità

    ESRS: gli standard di rendicontazione settoriali

    Gli standard settoriali ESRS definiscono le linee guida di divulgazione per aspetti ambientali specifici. ESRS E1 – Climate Change stabilisce i requisiti per la comunicazione dei rischi climatici e delle strategie di mitigazione e adattamento adottate dalle imprese. ESRS E2 – Pollution si focalizza sull’inquinamento di aria, acqua e suolo, richiedendo informazioni sull'uso di sostanze ad alto rischio. ESRS E3 – Water and Marine Resources stabilisce i criteri per la divulgazione sull’uso e la protezione delle risorse idriche e marine. ESRS E4 – Biodiversity and Ecosystems obbliga le aziende a comunicare l’impatto su habitat terrestri, d'acqua dolce e marini, inclusi gli ecosistemi e le specie, e a considerare le popolazioni locali e indigene. Infine, ESRS E5 – Resource Use and Circular Economy richiede alle aziende di divulgare dati sull’uso efficiente delle risorse, la circolarità dei materiali e la gestione sostenibile dei rifiuti, promuovendo un’economia più circolare.

    standard settoriali

    ESRS volontario per le PMI

    EFRAG ha sviluppato uno standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità destinato alle PMI non quotate (VSME), che rappresentano il 99,8% del totale delle aziende nell'Unione Europea. Il lavoro di EFRAG su questo standard volontario per micro, piccole e medie imprese non quotate è al di fuori della Direttiva CSRD: nasce dall'esigenza del mercato di avere un punto di riferimento comune da utilizzare per aiutare le PMI ad affrontare le crescenti richieste di dati sulla sostenibilità da parte dei partner commerciali e a ridurre le barriere all'ingresso per la rendicontazione di sostenibilità delle PMI non quotate. Il suo approccio modulare consente una maggiore proporzionalità, con linguaggio semplificato e requisiti di rendicontazione differenziati. I moduli coprono diversi aspetti della sostenibilità, con disclosure che spaziano dall'impatto ambientale e sociale alla governance aziendale, e sono stati progettati per essere facilmente utilizzabili anche dalle microimprese.

    Ambiente

    XNatura Score Platform by 3Bee per clima, natura e biodiversità

    La XNatura Platform, by 3Bee Ecosystem, supporta le aziende nella rendicontazione non finanziaria e nella creazione di una E-Strategy efficace per raggiungere gli obiettivi ambientali. A partire da un assessment di doppia materialità, individuiamo con precisione i temi materiali: la materialità finanziaria viene analizzata in maniera specifica in base alla tipologia di azienda. La materialità d'impatto viene invece esaminata considerando intensità, ampiezza e irrimediabilità degli impatti, sia attuali che futuri, sempre analizzando i casi specifici. Infine, i temi non materiali vengono giustificati dettagliando politiche, azioni e obiettivi per un approccio trasparente e strategico. Con dati oggettivi, trasparenti e continuativi, aiutiamo le aziende a sviluppare strategie solide di protezione e rigenerazione ambientale, in compliance con gli standard ESRS. Vuoi saperne di più?

    19/11/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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