Due diligence sostenibilità: cosa cambia per le aziende
Per quanto riguarda la due diligence sulla sostenibilità, le modifiche proposte mirano a semplificare i requisiti per le imprese, concentrandosi sui partner commerciali diretti e riducendo la frequenza delle valutazioni periodiche da annuali a quinquennali. Si prevede anche la rimozione delle condizioni di responsabilità civile a livello UE, mantenendo comunque il diritto delle vittime a un risarcimento completo. L'entrata in vigore di questi requisiti è posticipata al 26 luglio 2028. Nell'ambito del CBAM, il pacchetto propone l'esenzione per i piccoli importatori, principalmente PMI e individui, introducendo una soglia annuale cumulativa di 50 tonnellate per importatore. Questa misura escluderà circa 182.000 importatori, rappresentando il 90% del totale, pur coprendo oltre il 99% delle emissioni rilevanti. Sono previste anche semplificazioni per le aziende rimanenti nell'ambito del CBAM e misure per prevenire elusioni e abusi.