Rendicontazione di sostenibilità semplificata: la nuova Direttiva UE
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    Rendicontazione di sostenibilità semplificata: la nuova Direttiva UE

    La recente direttiva 2025/2/UE amplia l’ambito delle imprese soggette alla rendicontazione di sostenibilità, offrendo un modello semplificato per alcune categorie. Questo passaggio normativo rappresenta un passo verso una maggiore trasparenza e responsabilità aziendale in base ai criteri ESG.

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    23/01/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Che cos’è la rendicontazione di sostenibilità?

    La rendicontazione di sostenibilità è uno strumento di trasparenza che affianca il bilancio economico, consentendo alle imprese di dichiarare gli impatti ambientali, sociali e di governance legati alla loro attività. Attraverso parametri internazionali ESG, le aziende possono comunicare risultati e obiettivi in tema di sostenibilità. La Direttiva CSRD 2022/2464/UE, recepita in Italia con il decreto legislativo 125/2024, stabilisce che l’obbligo di rendicontazione sarà introdotto gradualmente: dal 2025 per le grandi imprese quotate, dal 2026 per quelle non quotate e dal 2027 per le piccole e medie imprese quotate.

    Che cos’è la rendicontazione di sostenibilità?

    Rendicontazione di sostenibilità: le nuove direttive

    L’8 gennaio 2025, sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, due nuove direttive: la direttiva 2025/1 e la direttiva 2025/2. La direttiva 2025/1 (denominata Insurance Recovery & Resolution Directive o IRRD) introduce misure preventive per il risanamento delle compagnie assicurative in difficoltà, migliorando la protezione degli assicurati e minimizzando i rischi per la stabilità economica. La direttiva 2025/2/UE estende la possibilità di adottare una rendicontazione semplificata alle imprese assicurative e riassicurative “piccole e non complesse.” Queste aziende saranno tenute a fornire informazioni generiche sui fattori ESG a partire dal 2027, con riferimento ai dati del 2026.

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    PMI e bilancio di sostenibilità: direttiva 2025/2/UE

    Non tutte le piccole imprese sono obbligate a redigere un bilancio di sostenibilità. La direttiva consente loro di adottare modelli semplificati, salvo casi in cui le autorità competenti identifichino specifici rischi nazionali o regionali. Le disposizioni aggiornano anche la normativa Solvency II, prevedendo misure che migliorano la vigilanza, la trasparenza informativa e l’adeguatezza dei requisiti patrimoniali. L’obiettivo principale della direttiva è garantire che le informazioni sulla sostenibilità siano pertinenti, comparabili e affidabili, facilitando l’accesso ai dati per investitori e stakeholder. Il Parlamento Europeo mira a rafforzare la resilienza del settore, promuovendo pratiche aziendali più sostenibili e preparando le imprese alle sfide future.

    PMI e bilancio di sostenibilità: direttiva 2025/2/UE

    Quando entrerà in vigore la Direttiva 2025/2/UE?

    La direttiva 2025/2 dell'Unione Europea entrerà in vigore il 28 gennaio 2025 e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 29 gennaio 2027. Questa direttiva modifica la direttiva 2009/138/CE, introducendo cambiamenti in vari ambiti, tra cui: proporzionalità; qualità della vigilanza; informativa, misure per le garanzie a lungo termine; strumenti macro-prudenziali; rischi di sostenibilità; vigilanza transfrontaliera e di gruppo. In particolare, la direttiva prevede delle semplificazioni per la sostenibilità delle PMI, come stabilito dalla direttiva 2013/34/UE. Di conseguenza, le imprese interessate saranno tenute a presentare la nuova rendicontazione di sostenibilità a partire dal 2027.

    Quando entrerà in vigore la Direttiva 2025/2/UE?
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    L'impatto della Direttiva 2025/2/UE sulle PMI

    La Direttiva 2025/2/UE amplia la possibilità di rendicontazione semplificata per le PMI, che non sono obbligate a redigere un bilancio di sostenibilità complesso. La direttiva mira a migliorare la trasparenza aziendale riguardo gli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG), facilitando l'accesso a dati comparabili e affidabili per investitori e stakeholder. Secondo la Commissione Europea, queste misure consentiranno alle PMI di accrescere la loro competitività, migliorare la loro resilienza e prepararsi alle sfide future. La rendicontazione semplificata, che entrerà in vigore dal 2027, supporta le imprese nell'adottare pratiche sostenibili, rispondendo alla crescente richiesta di trasparenza in ambito sostenibilità e governance.

    L'impatto della Direttiva 2025/2/UE sulle PMI
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    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

    23/01/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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