Il gioco nel mondo animale
Il comportamento del gioco, lungi dall’essere un’esclusiva umana, è un fenomeno diffuso e importantissimo nel mondo animale. È facilmente osservabile nei cuccioli, spesso utilizzato come


Il gioco è uno dei comportamenti più enigmatici e complessi del mondo animale. Sebbene comunemente associato ai mammiferi e agli uccelli, nuovi studi dimostrano che gli insetti, in particolare i bombi, giocano e si divertono come molte altre specie. Scopri di più in questo articolo.
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Il gioco nel mondo animale non solo offre un'opportunità per il divertimento e l'espressione individuale, ma è anche un indicatore del loro benessere. Infatti, quando un animale gioca, è segno che


Ma quando un comportamento può definirsi gioco? Secondo G. Burghardt, sono cinque i criteri che definiscono il gioco:1.

Fino a poco tempo fa, si credeva che il gioco fosse una prerogativa degli animali considerati "superiori", con elevate capacità cognitive e sociali. Tuttavia, sempre più ricerche stanno dimostrando la presenza del gioco, secondo i criteri sopra elencati, anche in pesci e rettili. Addirittura, ci sono elementi che suggeriscono la presenza di tali comportamenti negli invertebrati, in particolare tra i


Gli esempi nel mondo degli invertebrati non si fermano qui. Un'innovativa ricerca dell'Università Queen Mary di Londra, pubblicata su Animal Behaviour, ha dimostrato che tali comportamenti ludici possono essere presenti addirittura negli


Per avere un’ulteriore conferma di tale fenomeno, gli scienziati hanno sottoposto altri 42 bombi all’accesso di due stanze di colori diversi, una vuota e l’altra contenente delle palline. Per verificare che si trattasse effettivamente di un comportamento fine a sé stesso, i ricercatori hanno deciso di sottoporre gli animali ad un secondo test: hanno svuotato le camere e osservato il loro comportamento. Incredibilmente, i bombi hanno continuato a preferire la stanza, riconosciuta grazie al colore, dove avevano giocato con le palline. La scelta è stata completamente arbitraria: le palline infatti non erano associate a ricompense in cibo o accoppiamento futuro e gli animali non erano in alcun modo soggetti a condizioni di stress. Questo secondo gli scienziati potrebbe significare che questi animali presentano

Dallo studio emerge un altro elemento estremamente interessante. Esattamente come avviene per i mammiferi, ci sono delle

Gli stessi ricercatori della Queen Mary hanno infatti recentemente dimostrato la presenza di apprendimento sociale nei bombi, e non solo, gli hanno insegnato a giocare a calcio. Gli scienziati, per verificare la presenza di apprendimento nei bombi, hanno addestrato un gruppo di insetti a muovere alcune biglie fino al centro di una piattaforma, dove ricevevano una ricompensa zuccherina, e il tutto osservati dai loro simili. Dopo alcune sessioni di allenamento, in modo stupefacente, i

Questo genere di studi, che evidenziano la complessità comportamentale ed emotiva del mondo animale, insieme a quelli che dimostrano la capacità degli insetti di provare dolore, stanno riducendo la differenza che gli umani hanno tradizionalmente posto tra sé e gli altri animali. Le implicazioni etiche di queste nuove scoperte scientifichenon possono essere ignorate ed è necessario intensificare i nostri sforzi per salvaguardare l’incredibile diversità del nostro pianeta. Infatti, il dibattito sulle capacità cognitive ed emotive degli insetti è più attuale che mai e potrebbe contribuire in modo significativo alla protezione di questi animali da tutte le minacce che ne causano il declino e che mettono a rischio in particolare gli impollinatori. Tra le molte, una strategia efficace per tutelarli è il monitoraggio costante e il contributo alla creazione di ambienti sempre più favorevoli alla loro sopravvivenza, come le Oasi 3Bee della Biodiversità.

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