Bilancio di sostenibilità: standard ESRS e GRI a confronto
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    Bilancio di sostenibilità: standard ESRS e GRI a confronto

    Il bilancio di sostenibilità è uno strumento fondamentale per valutare e comunicare l’impatto delle aziende, soprattutto in merito alle questioni ambientali. In questo articolo, confrontiamo due importanti standard: ESRS E4 e GRI 101, mettendo in evidenza le principali differenze.

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    27/02/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Rendicontare la biodiversità: confronto tra gli standard

    In un contesto di crescente attenzione verso la sostenibilità, le aziende sono sempre più chiamate a rendicontare i loro impatti ambientali e sociali. Due degli standard più rilevanti in ambito europeo per la rendicontazione della biodiversità sono l'ESRS E4 e il GRI 101. Entrambi forniscono linee guida per le aziende, ma differiscono sostanzialmente in termini di applicabilità, orientamento temporale, e focus sulla materialità. Mentre il GRI 101 si concentra sulla metodologia operativa per le aziende, lo ESRS E4, parte della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), è un obbligo normativo che mira a una maggiore trasparenza verso gli stakeholder esterni. Questo articolo esplora le principali differenze tra questi due standard, con particolare attenzione ai requisiti di disclosure, all'orientamento futuro o retrospettivo delle informazioni e al concetto di materialità.

    Rendicontare la biodiversità: confronto tra gli standard

    ESRS E4 e GRI 101: principali differenze

    Una delle principali differenze tra lo standard GRI 101 e lo ESRS E4 riguarda il loro carattere di applicazione. Il GRI 101 è volontario, il che significa che le aziende possono scegliere di adottarlo per migliorare la trasparenza sulla sostenibilità. Al contrario, lo ESRS E4 è obbligatorio per le imprese che rientrano nei criteri stabiliti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) dell'Unione Europea, rendendolo un requisito normativo per molte aziende operanti in Europa. Un altro aspetto distintivo è il pubblico di riferimento. Lo ESRS E4è progettato per i cosiddetti users, ossia gli stakeholder esterni che leggono e analizzano le dichiarazioni di sostenibilità, come investitori, istituzioni, organizzazioni non governative e la società civile.

    ESRS E4 e GRI 101: principali differenze
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    ESRS E4 e GRI 101: il tema della disclosure

    Lo standard ESRS E4 - Biodiversity and Ecosystems richiede dunque alle aziende di fornire un insieme dettagliato di disclosure qualitative e quantitative, per garantire una maggiore trasparenza sugli impatti della loro attività sulla biodiversità e sugli ecosistemi. Al contrario, lo standard GRI 101: Biodiversity 2024 è orientato ai preparers, ovvero le aziende stesse, e fornisce loro linee guida su come strutturare la rendicontazione di sostenibilità, con un focus maggiormente operativo e metodologico.

    ESRS E4 e GRI 101: il tema della disclosure

    ESRS E4 e GRI 101: l’orientamento temporale

    Questa distinzione porta a un’altra differenza fondamentale: l’orientamento temporale delle informazioni. Lo ESRS E4 ha un approccio forward-looking, ovvero guarda al futuro, chiedendo alle aziende di rendicontare i propri piani di transizione per integrare la biodiversità nelle strategie aziendali, descrivendo le azioni, le risorse allocate e gli obiettivi da raggiungere. Il GRI 101, pur includendo alcuni elementi prospettici, si concentra maggiormente su un’analisi backward-looking, documentando gli impatti passati e presenti della società sulla biodiversità e sugli ecosistemi, e le misure adottate per mitigarli o compensarli.

    ESRS E4 e GRI 101: l’orientamento temporale
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    ESRS E4 e GRI 101: il concetto di materialità

    Infine, un aspetto cruciale riguarda il concetto di materialità. Il GRI 101 adotta il principio della materialità di impatto, obbligando le aziende a rendicontare tutti gli effetti delle loro attività sull’ambiente e sulla biodiversità, indipendentemente dalle conseguenze finanziarie. L'ESRS E4, invece, introduce la doppia materialità, che combina sia la materialità finanziaria (cioè gli effetti della biodiversità sull’azienda, come i rischi operativi derivanti dal degrado degli ecosistemi) sia la materialità di impatto (gli effetti dell’azienda sulla biodiversità). Se un’azienda determina che la biodiversità è materiale anche solo per uno di questi due aspetti, è obbligata a rendicontarla in conformità allo standard ESRS E4.

    ESRS E4 e GRI 101: il concetto di materialità
    3Bee

    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

    27/02/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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