Vespa soror, un nuovo insetto alloctono in Europa
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    Vespa soror, un nuovo insetto alloctono in Europa

    L’arrivo di Vespa soror in Spagna, un nuovo predatore asiatico, pone una nuova sfida nella gestione delle specie invasive in Europa. Scopri quali potrebbero essere gli impatti ecologici sugli ecosistemi e sulle altre specie e quali sono le strategie da adottare per impedirne la diffusione.

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    13/12/2024Di 3Bee, Niccolò Patelli
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    13/12/2024Di 3Bee, Niccolò Patelli
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    Specie alloctone, una minaccia per la biodiversità

    Le specie alloctone, esotiche, invasive, sono organismi introdotti al di fuori del loro areale naturale, spesso a causa di attività umane, e competono con le specie autoctone, predandole, sottraendo risorse o trasmettendo malattie, causando inevitabilmente il declino di animali e piante autoctone. Gli insetti alloctoni sono particolarmente problematici: il calabrone asiatico (Vespa velutina), il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus), la cimice asiatica (Halyomorpha halys) e la zanzara tigre (Aedes albopictus) sono tra i più conosciuti in Europa e danneggiano le coltivazioni, minacciano le foreste e trasmettono malattie. La loro diffusione è favorita dal commercio globale e dal cambiamento climatico, grazie al quale si creano condizioni adatte al loro insediamento. Il risultato è un significativo rischio di perdere biodiversità, alterare gli ecosistemi e mettere in pericolo lo status delle specie autoctone, favorendo anche il declino degli insetti.

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    Vespa velutina, il calabrone asiatico in Europa

    Un caso estremamente noto è Vespa velutina, comunemente nota come calabrone asiatico. È originaria del sud-est asiatico ed è stata introdotta in Europa per la prima volta in Francia nel 2004, probabilmente attraverso il trasporto di merci. Da lì si è poi diffusa in Spagna (2010), Italia (2012) e altri Paesi europei. Ha una dieta carnivora e, soprattutto, una predilezione per le api mellifere, il che la rende particolarmente dannosa per l’apicoltura. Attacca infatti gli alveari con l’obiettivo di nutrirsi e questo causa molte perdite di api e aumenta i livelli di stress dell’intera colonia. Questo causa gravi conseguenze agli apicoltori, compromettendo sia il benessere degli alveari che la loro produttività fino ad annullarla completamente nei casi più gravi. La capacità di V. velutina di costruire nidi sia in ambienti urbani che rurali ne facilita la proliferazione e ne aumenta la pericolosità per l’uomo, mentre la mancanza di predatori naturali ne magnifica l’impatto.

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    XNatura

    Vespa soror: un nuovo invasore in Europa

    Abbiamo già parlato di altre specie aliene . Vespa soror è un’altra specie asiatica, è stata rinvenuta in Spagna, a El Campo, Granda nella regione delle Asturie, nel Nord della Spagna. Quattro esemplari sono stati catturati tra marzo 2022 e ottobre 2023, utilizzando trappole progettate per monitorare proprio V. velutina, con cui ha molto in comune. Originaria del sud-est asiatico, V. soror è un predatore altamente adattabile che minaccia le api mellifere e altri insetti. Il ritrovamento in trappole commerciali suggerisce la possibilità di una diffusione accidentale, forse introdotta accidentalmente con container o altro materiale proveniente dalle zone di origine, ma segnala anche l’efficacia dei sistemi di sorveglianza. L’identificazione precoce dell’arrivo di organismi alloctoni è cruciale per prevenire ulteriori danni ecologici. Alla rete di monitoraggio precoce segue spesso quella operativa di limitarne il più possibile la diffusione puntando all’eradicazione.

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    Come distinguere Vespa soror da altre vespe

    Vespa soror si distingue da altre specie per le sue dimensioni imponenti, con regine che superano i 3 cm di lunghezza. A differenza di V. velutina, che presenta un addome prevalentemente nero con una banda gialla terminale, V. soror ha un l’addome con evidenti segmenti arancioni. Rispetto a Vespa crabro (calabrone europeo), la specie più comune in Europa, V. soror è più scura e priva delle macchie gialle tipiche sul capo. Si distingue da Vespa orientalis, altra specie autoctona in Europa, per l'assenza della caratteristica colorazione rossastra e della banda gialla sull’addome. Rispetto a Vespula (vespe comuni), più piccole e snelle, e a Polistes (vespe cartonaie, importanti alleati in agricoltura), dalla corporatura più sottile e dalle ali più lunghe rispetto al corpo, Vespa soror appare molto più massiccia e aggressiva. L’identificazione accurata è fondamentale per adottare strategie di controllo appropriate.

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    XNatura

    Impatto ecologico di Vespa soror

    La predazione delle api mellifere da parte di Vespa soror potrebbe avere conseguenze devastanti perché, come già accaduto con V. velutina, la nostra ape non è capace di adottare i sistemi di difesa che le api asiatiche hanno evoluto nel tempo, co-evolvendosi con V. soror. Le api sono fondamentali per l’impollinazione, un processo cruciale per la riproduzione di molte piante e per la sicurezza alimentare globale. La riduzione delle popolazioni di api, già sotto pressione per cambiamenti climatici, pesticidi e anche sotto pressione da parte di V. velutina, può compromettere la biodiversità vegetale e gli equilibri ecologici e causare ingenti danni ad apicoltori e agricoltori. Il controllo di V. soror richiede strategie mirate per evitare impatti a lungo termine sugli ecosistemi europei.

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    3Bee

    Rischi per la salute umana

    Come Vespa velutina, anche Vespa soror rappresenta un rischio relativamente moderato per la salute dell’uomo. Le sue punture sono dolorose e possono provocare gravi reazioni allergiche o shock anafilattici, esattamente come il più comune calabrone europeo, l’ape mellifera o le altre specie di vespe. Tuttavia, la tendenza di V. soror a nidificare in prossimità di aree abitate, almeno nelle zone di origine, potrebbe aumentare la probabilità di incontri accidentali. La gestione di questa specie è quindi fondamentale non solo per proteggere la biodiversità, ma anche per garantire la sicurezza delle comunità umane. Risulta quindi essere un obiettivo di primaria importanza sviluppare una rete efficace di monitoraggio, contenimento e di sensibilizzazione al fine di ridurre i rischi per ecosistemi e quelli potenziali per l’uomo.

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    Una minaccia per la fauna autoctona

    Come abbiamo detto prima, gli insetti alloctoni, nel tentativo di ritagliarsi i propri spazi nel nuovo areale di diffusione, competono spesso con le specie native per le risorse cioè, principalmente, cibo e habitat. Questa competizione, soprattutto se associata alla predazione diretta, può portare al declino delle popolazioni autoctone. Nel caso di Vespa soror, la competizione per le risorse con specie come Vespa crabro dovrebbe relativamente contenuta, ma l’impatto in termini di predazione è importante e le sue prede includono non solo api mellifere, ma anche altri insetti utili e ha quindi un consistente potenziale molto elevato di alterazione delle reti trofiche locali. Inoltre, la presenza di V. soror può interferire con i meccanismi di controllo biologico, riducendo l’efficacia degli ecosistemi nel mantenere un equilibrio naturale.

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    Strategie per arginare l'espansione di Vespa soror

    Come già anticipato, arginare l'espansione di Vespa soror richiede strategie di gestione integrate che combinino monitoraggio, controllo attivo e sensibilizzazione, in modo simile a quanto raccontato qui a proposito degli impollinatori alieni. Il monitoraggio può essere effettuato tramite trappole specifiche, come quelle già impiegate per Vespa velutina, per individuare tempestivamente nuovi focolai. Gli interventi diretti, come la rimozione dei nidi e l'uso di esche selettive, sono cruciali per ridurre la popolazione. È fondamentale sensibilizzare le comunità locali, in particolare apicoltori e agricoltori, sull'importanza di segnalare avvistamenti. Inoltre, lo sviluppo di protocolli di quarantena e il rafforzamento delle normative sul commercio internazionale possono limitare l'introduzione accidentale di nuovi esemplari.

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    Una sfida per la conservazione globale

    L’introduzione di specie alloctone come Vespa soror rappresenta una minaccia significativa per la biodiversità e la conservazione delle specie. Questi organismi alterano gli equilibri ecologici, causando spesso grossi problemi alle specie native o allevate, come nel caso dell’ape mellifera. La gestione delle specie alloctone richiede un approccio integrato, che deve includere la prevenzione, per limitare gli ingressi di nuove specie, il monitoraggio, per evitare eventuali espansioni di areale, e l’educazione pubblica, anche per implementare programmi di citizen science. È essenziale investire in strategie di controllo al passo coi tempi e studiate sugli organismi invasori e rafforzare la cooperazione internazionale per affrontare questa crescente emergenza. La tutela degli ecosistemi e della biodiversità è una priorità imprescindibile per garantire la sostenibilità del pianeta.

    Ape
    13/12/2024Di 3Bee, Niccolò Patelli
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