Il declino degli insetti e il "fenomeno del parabrezza"

    Che cos'è il "fenomeno del parabrezza"? Gli entomologi utilizzano questo paradosso con riferimento alla situazione di declino degli insetti. Approfondiamo in questo articolo perché avere il parabrezza delle nostre auto pulito rappresenta un campanello d'allarme da non sottovalutare.
    Il declino degli insetti e il "fenomeno del parabrezza"

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    parabrezza

    Il “fenomeno del parabrezza”: le origini

    Nel 2016 l’entomologo e divulgatore canadese John Acorn scrisse un articolo per la rivista American Entomologist menzionando “un nuovo meme entomologico” che consisteva proprio nell’aneddoto del parabrezza, ovvero nella segnalazione da parte di alcuni conducenti di una minore presenza di insetti spiaccicati sui loro parabrezza. Ciò dimostra, seppur non scientificamente, che gli insetti si trovano in una situazione di declino. Gli studi autorevoli sul tema sono diversi e vengono svolti da anni: tra le cause della diminuzione degli insetti ci sono il riscaldamento globale, la costante espansione delle attività agricole e l'uso di fitofarmaci. All'interno del suo articolo, John Acorn racconta che l'aneddoto del parabrezza ha origine in un libro tanto divulgativo quanto ironico del 1997, "That Gunk on Your Car", scritto dall’entomologo Mark Hostetler. Una sorta di "guida agli insetti del Nord America" creata tramite ciò che restava degli insetti finiti sui parabrezza delle auto.

    mosca

    Storia e caratteristiche degli insetti

    Secondo il Ministero dell'Ambiente "sino ad ora sono state descritte più di un milione di specie di insetti; studi condotti nelle foreste tropicali ipotizzano però la presenza di circa dieci milioni di specie di insetti ancora da scoprire, infatti anche nel nostro paese ogni anno sono scoperte e descritte decine di nuove specie. In Italia sono note più di 37.000 specie di insetti, elencate nel sito della Fauna d’Italia, delle quali oltre 12.000 appartengono all’ordine dei coleotteri. Tra questi ultimi, una delle famiglie meglio conosciute e studiate anche dal punto di vista ecologico, è quella dei carabidi che in Italia conta oltre 1600 specie." Gli insetti sono comparsi sulla Terra circa 400 milioni di anni fa, nel periodo Geologico del Devoniano. Nel tempo, si sono sviluppate diverse specie, che hanno colonizzato diversi substrati (ghiacci, suolo, laghi, fiumi e non solo) e hanno superato variazioni climatiche di vario genere e intensità.

    coccinelle

    Il ruolo fondamentale degli insetti

    Gli insetti forniscono una serie di servizi ecosistemici fondamentali, ricoprendo un ruolo estremamente importante. Molte specie di insetti per esempio, possono essere impiegate per la lotta biologica, altre ancora rappresentano un'importante fonte di cibo per pesci, uccelli e altri mammiferi. Gli insetti impollinatori, invece, sono essenziali per la fertilità e la diversità delle piante perché contribuiscono alla riproduzione di circa il 90% delle specie di piante selvatiche nel mondo, evidenziando il loro ruolo cruciale nel mantenimento della biodiversità. La perdita degli impollinatori potrebbe pertanto avere effetti a cascata su altri membri della catena alimentare, destabilizzando interi ecosistemi. È importante ricordare che circa il 75% delle colture alimentari a livello globale dipendono almeno in parte dall'impollinazione zoogama. Senza questi insetti, l’equilibrio del nostro pianeta e di conseguenza quello umano, sarebbe dunque gravemente compromesso.

    ape selvatica

    Il declino degli insetti

    Come afferma il National Geographic, "ogni anno il numero di insetti che volano, si arrampicano, strisciano o avanzano scavando nelle varie parti del pianeta cala di uno o due punti percentuali. Questo significa che le aree in cui si verifica il maggiore declino potrebbero perdere l’equivalente di un terzo di tutti i loro insetti in due decenni." Una notizia rivelata dagli studi di alcuni scienziati su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) già nel 2020. Nello stesso anno, alcuni studi di entomologia condotti in Germania, hanno dimostrato che negli ultimi 27 anni si è verificata una diminuzione stagionale della biomassa di insetti volanti del 76%, che arriva all'82% a metà estate, in 63 aree naturali protette (Hallmann, C. A. et al). La situazione di declino è dunque confermata, ma l'analisi è complessa: le specie di insetti sono tantissime e le differenze da un'area geografica all'altra altrettante.

    bombo e ape carpentiere

    Monitorare e proteggere gli insetti impollinatori con 3Bee

    Gli insetti sono dunque sempre più minacciati dal cambiamento climatico e da altri impatti antropici come la perdita di habitat naturali, l'uso di fitofarmaci e il consumo del suolo. In questo contesto, si inseriscono gli insetti impollinatori: l’ISPRA ha recentemente confermato che il 9% di api e insetti impollinatori sono a rischio estinzione. È dunque fondamentale agire in maniera concreta per salvaguardare questi preziosi custodi degli ecosistemi e della varietà biologica, e ripristinare i loro habitat. 3Bee, azienda leader in climate tech, utilizza tecnologie uniche e innovative, per ascoltare gli impollinatori e intervenire quando necessario. Dove? All'interno delle Oasi della Biodiversità: habitat urbani e agroforestali creati in zone a bassa biodiversità, con l'obiettivo di rigenerarla. Vuoi saperne di più? Contattaci per iniziare il tuo percorso verso la biodiversità.

    Di Elena Fraccaro19 dicembre 2023
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