Il contesto normativo europeo e l'impatto della SFDR
In Europa, diverse normative disciplinano la finanza sostenibile, tra cui la CSRD, la EU Taxonomy e la SFDR (Sustainable Finance Disclosures Regulation). Quest'ultima, in vigore dal 2021, obbliga le istituzioni finanziarie a comunicare l’impatto ambientale degli investimenti. Tra i Principal Adverse Impacts (PAI) definiti dalla SFDR, il numero 7 riguarda specificamente la biodiversità e impone di dichiarare la quota di investimenti in aziende con siti vicini ad aree sensibili, potenzialmente soggetti a impatti negativi. Tuttavia, la mancanza di una definizione standard di "aree sensibili" con riferimento alla biodiversità, rende difficile il confronto tra operatori. Le informazioni devono essere accompagnate da dati storici, obiettivi futuri e azioni previste. Anche se il quadro è ancora in evoluzione, la SFDR rappresenta un primo passo verso una maggiore trasparenza sull’impatto degli investimenti sulla biodiversità.