Tecnologia: amica o nemica nella lotta al cambiamento climatico?
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    Tecnologia: amica o nemica nella lotta al cambiamento climatico?

    La digitalizzazione, pilastro della società moderna, deve ora affrontare la crisi climatica. Alla COP29 di Baku, una giornata tematica ha riunito oltre 90 governi e 1000 leader tecnologici per discutere strategie e obiettivi digitali a favore dell’ambiente e l’impatto delle nuove tecnologie.

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    25/11/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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    25/11/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Digitalizzazione e lotta al cambiamento climatico

    Negli ultimi decenni, la digitalizzazione ha trasformato radicalmente il nostro sistema socio-economico e ogni aspetto della vita quotidiana. Oggi, la digitalizzazione deve assumere un ruolo consapevole di fronte alla crisi climatica, la sfida più grande del nostro tempo. Per questo motivo, il 16 novembre, il programma della COP29 a Baku ha dedicato per la prima volta una giornata tematica alla digitalizzazione. L'evento ha visto la partecipazione di oltre 90 rappresentanti governativi e più di 1000 membri del settore tecnologico e digitale, comprendenti aziende, organizzazioni private e istituzioni internazionali e regionali. Durante il confronto, si sono discusse strategie e obiettivi del settore in relazione alla protezione dell'ambiente e al cambiamento climatico.

    Digitalizzazione e lotta al cambiamento climatico

    COP29: tecnologia e preoccupazioni per l’impatto ambientale

    Nel corso della giornata dedicata alla digitalizzazione, si sono approfonditi temi riguardanti il ruolo della tecnologia digitale, dell'intelligenza artificiale (IA) e delle innovazioni nel settore industriale nell'ambito dell'azione climatica globale. Alla fine dell'incontro, i partecipanti hanno firmato la dichiarazione della COP29 sull'azione digitale green, mirata a promuovere lo sviluppo e l'implementazione di strumenti digitali, inclusa l'IA, nelle politiche climatiche. Si è convenuto che l'adozione di nuove tecnologie sia fondamentale per affrontare la crisi climatica. Tuttavia, sono emerse anche preoccupazioni riguardo all'impatto ambientale di tali tecnologie, che, se non gestito adeguatamente, potrebbe aggravare ulteriormente il fenomeno del riscaldamento globale.

    COP29: tecnologia e preoccupazioni per l’impatto ambientale
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    Impatto del digitale e dell’IA sulle emissioni

    Quando si discute del rapporto tra digitale e clima, l’attenzione si concentra spesso sui problemi legati a questo tema. In questo senso, i dati mostrano che le principali 200 aziende del settore digitale generano quasi l’1% delle emissioni globali di gas serra e consumano circa il 2% dell’elettricità mondiale. Questo dato, già significativo, non include le emissioni Scope 3, quelle indirette lungo la catena di fornitura, difficili da quantificare. Secondo il report "Greening Digital Companies 2024" dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, le dieci aziende principali, tra cui Amazon, Samsung, Microsoft e Alphabet (holding di Google), rappresentano il 55% delle emissioni del settore e il 51% del consumo di energia. Sebbene alcune abbiano adottato politiche per utilizzare energia rinnovabile al 100%, come Amazon, il quadro complessivo resta critico.

    Impatto del digitale e dell’IA sulle emissioni

    La dichiarazione sull’azione digitale green

    Mitigare l’impatto della digitalizzazione sul clima richiede interventi su più livelli, tra cui: migliorare l’efficienza energetica delle infrastrutture e dei dispositivi; utilizzare energia pulita; ridurre le emissioni lungo la catena del valore; prolungare il ciclo di vita dei prodotti e ottimizzare il riciclo dei rifiuti elettronici. È fondamentale anche sviluppare metriche e indicatori più affidabili per valutare l'impatto di queste azioni. Questi obiettivi sono al centro della Declaration on Green Digital Action, presentata durante la giornata tematica della COP29. Il documento invita governi, aziende, organizzazioni internazionali e civili a unirsi per promuovere comportamenti digitali consapevoli, favorire l’inclusione digitale e considerare le tecnologie digitali come alleate nella lotta contro il cambiamento climatico.

    La dichiarazione sull’azione digitale green
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    Dati e Intelligenza Artificiale al servizio del clima

    Iniziative come OS-Climate, un progetto open source promosso dalla Linux Foundation, dimostrano il potenziale della digitalizzazione per il clima. Questo progetto aggrega dati climatici, economici e finanziari da fonti globali, offrendo strumenti per valutare rischi fisici come eventi meteorologici estremi; pianificare strategie di adattamento; supportare banche e investitori nella gestione dei rischi climatici. In particolare, nessuna azienda può raccogliere autonomamente tutti i dati necessari per sviluppare algoritmi previsionali accurati sugli effetti del cambiamento climatico. In questo contesto, l'approccio collaborativo di iniziative come OS-Climate consente di affrontare questa sfida, fornendo soluzioni concrete per tutelare sia le aziende che le comunità.

    Dati e Intelligenza Artificiale al servizio del clima
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    Nuove tecnologie amiche del clima

    Con un clima sempre più imprevedibile, strumenti tecnologici avanzati come droni, supercomputer e sensori intelligenti stanno rivoluzionando la gestione delle emergenze climatiche. I droni monitorano anomalie meteorologiche, risorse idriche e aree colpite da disastri naturali. L’intelligenza artificiale permette di utilizzare modelli predittivi che identificano incendi boschivi o rischi legati agli uragani. Secondo il World Economic Forum, i modelli di machine learning non solo valutano i rischi climatici, ma aiutano a calcolare le perdite economiche, spingendo verso decisioni più informate.

    Nuove tecnologie amiche del clima

    Tecnologie avanzate a protezione del clima e delle persone

    Durante la giornata della COP29 dedicata alla digitalizzazione, è stata sottolineata l'importanza di rendere disponibili le tecnologie più avanzate per garantire la sicurezza e la protezione delle persone. Umayra Taghiyeva, Viceministro dell’Ecologia e delle Risorse Naturali dell’Azerbaigian, ha riportato che nel 2024 il suo Paese ha registrato oltre cento eventi di inondazione e ondate di calore, evidenziando come i servizi di preallerta siano stati cruciali per affrontare questi eventi climatici. Secondo le stime, un preavviso di sole 24 ore può ridurre i danni potenziali del 30%. Taghiyeva ha confermato che il servizio di preavviso Early Warnings for All, ha notevolmente diminuito le chiamate ai servizi di emergenza per colpi di calore e insolazione.

    Tecnologie avanzate in protezione del clima e delle persone

    Il programma "Early Warnings for All"

    Il programma "Early Warnings for All", promosso dall'UN Office for Disaster Risk Reduction (UNDRR) in collaborazione con vari enti, mira a proteggere la popolazione da eventi climatici e ambientali pericolosi. Questi sistemi, già implementati in alcuni Paesi, hanno dimostrato di ridurre il numero di vittime e limitare i danni causati da fenomeni meteorologici estremi, come alluvioni. Tuttavia, il sistema presenta ancora molte inefficienze, in particolare nei piccoli Stati insulari e nei Paesi in via di sviluppo. L'iniziativa ha ricevuto ampio sostegno alla COP29, ma è necessario migliorare e ampliare l'implementazione in molti Paesi per sfruttare appieno le sue potenzialità, collegando le risorse globali con azioni locali per preparare le comunità ai futuri disastri climatici.

    Il programma "Early Warnings for All"

    Conclusione della COP29: obiettivi per il clima

    La COP29 si è chiusa con un accordo storico per sostenere i paesi più vulnerabili ai disastri climatici. Tra i principali obiettivi: triplicare i finanziamenti ai paesi in via di sviluppo, passando da 100 a 300 miliardi di dollari all’anno entro il 2035; raggiungere 1,3 trilioni di dollari annui in finanziamenti pubblici e privati per il clima entro il 2035. Questo nuovo obiettivo collettivo quantificato sulla finanza per il clima rappresenta un passo fondamentale verso una maggiore equità climatica e sostenibilità globale. Uno sviluppo importante rappresenta l’utilizzo delle tecnologie per valutare i rischi climatici. In questo contesto, la XNatura Platform by 3Bee Ecosystem offre alle imprese uno strumento integrato per monitorare e gestire i propri impatti e dipendenze dalla natura, consentendo di definire strategie climatiche su misura, nel rispetto della compliance normativa.

    Conclusione della COP29: obiettivi per il clima
    25/11/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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