One Health, i benefici di biodiversità e sviluppo sostenibile per la salute
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    One Health, i benefici di biodiversità e sviluppo sostenibile per la salute

    L’approccio “One Health” riconosce l'interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. Una strategia integrata che affronta i grandi problemi della salute globale, dai cambiamenti climatici alla protezione degli impollinatori, per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

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    03/11/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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    03/11/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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    Cos’è l’approccio One Health

    L'approccio One Health è una visione olistica e un modello sanitario transdisciplinare che riconosce l'interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale, sottolineando l'importanza di considerarli insieme nell’affrontare le sfide globali della salute. Sebbene questo concetto abbia radici antiche, ha assunto una definizione formale nel 2004 ed è oggi sostenuto da enti globali come l’OMS e l’Istituto Superiore di Sanità, che evidenziano l'urgenza di integrare le conoscenze per affrontare crisi sanitarie e ambientali su scala mondiale. In un contesto caratterizzato da una crescente presenza di catastrofi ambientali, rischi di pandemie, insicurezza alimentare e degrado degli ecosistemi, un approccio come questo risulta più necessario che mai. Ad esempio, la diffusione delle zoonosi – come nel caso del COVID-19 – ovvero malattie trasmesse dagli animali all’uomo attraverso fenomeni di spillover ha dimostrato l'importanza di unire le diverse conoscenze per migliorare la salute globale.

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    I principi chiave dell’approccio One Health

    L’approccio One Health si basa su alcuni principi chiave che evidenziano l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. Uno dei fondamenti è la collaborazione interdisciplinare, che coinvolge medici, veterinari, ecologi e specialisti di sanità pubblica per affrontare in modo integrato i problemi sanitari. Questa sinergia permette di sviluppare strategie di prevenzione delle malattie, identificando i fattori comuni che influenzano il benessere di persone, animali ed ecosistemi. Inoltre, l'approccio promuove l'uso sostenibile delle risorse naturali, riconoscendo che la salute degli ecosistemi — come foreste e oceani — ha un impatto diretto sulla qualità della vita. Fenomeni come l'inquinamento e la deforestazione possono infatti compromettere la sicurezza alimentare, mentre l’uso eccessivo di antibiotici negli animali da allevamento contribuisce alla diffusione della resistenza antimicrobica, con conseguenze dirette sulla salute umana.

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    Cambiamenti climatici e impatto sulla salute globale

    I cambiamenti climatici rappresentano una grave minaccia per la salute globale. L'aumento delle temperature e delle precipitazioni favorisce la diffusione di malattie trasmesse da vettori, come malaria e dengue, con oltre 700.000 morti annuali. Circa 2 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua potabile sicura, e 770 milioni soffrono la fame. Le catastrofi ambientali, sempre più frequenti, peggiorano l'insicurezza alimentare, la malnutrizione e le malattie trasmesse da acqua e alimenti contaminati. Le ondate di calore sono infine particolarmente letali: tra gli over 65 i decessi sono aumentati del 70% in 20 anni. Senza azioni tempestive, si prevede un aumento di 250.000 morti annue entro il 2030 dovute ai cambiamenti climatici. Agire in ottica One Health significa qui ridurre le emissioni, proteggere gli ecosistemi e garantire un accesso equo ai servizi sanitari. La salute, in quest’ottica, non è più solo una questione individuale.

    inquinamento e cliamte change

    Gli impollinatori e l'approccio One Health

    Secondo l'articolo Honeybees and the One Health Approach, pubblicato nel 2024, uno degli aspetti principali che l'approccio One Health deve considerare è la protezione degli insetti impollinatori. Le api (Apis mellifera), insieme ad altri impollinatori selvatici come bombi e coleotteri, sono fondamentali per la riproduzione di circa l'87,5% delle piante da fiore e per la produzione agricola globale. Tuttavia, questi insetti sono vulnerabili a molteplici fattori, tra cui l'uso indiscriminato di pesticidi, la perdita di habitat e di diversità floreale dovuta all’agricoltura intensiva e i cambiamenti climatici. L’approccio One Health deve riconosce l'interconnessione tra la salute degli impollinatori, l'ambiente e l'uomo, evidenziando l'urgenza di politiche agricole sostenibili e pratiche di conservazione degli habitat naturali. Proteggere gli impollinatori non solo tutela la biodiversità, ma contribuisce direttamente alla sicurezza alimentare globale e alla salute umana.

    ape impollinazione
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    Benessere animale: una componente essenziale di One Health

    La protezione degli impollinatori si inserisce in uno dei pilastri principali dell’approccio One Health: il benessere animale. La tutela del welfare animale è infatti essenziale per salvaguardare l'equilibrio della salute globale, poiché le condizioni inadeguate degli animali possono avere conseguenze dirette sulla salute umana. Tuttavia, ambienti antropici come gli allevamenti intensivi spesso non rispettano gli standard di protezione e benessere animale stabiliti dalle normative, diventando così potenziali serbatoi di patogeni e favorendo il rischio di spillover dagli animali all’uomo. Inoltre, l’abuso di antibiotici in questi contesti aumenta anche la nostra resistenza antimicrobica, una grave minaccia per la salute pubblica. Garantire la protezione e il welfare animale, sia per impollinatori che per animali d’allevamento, è essenziale per ridurre i rischi sanitari e rappresenta un imperativo etico, soprattutto alla luce delle recenti scoperte sulla coscienza animale.

    mucche e montagna
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    Proteggere la biodiversità e la salute globale

    L’approccio One Health dimostra che la salute umana, animale e ambientale è profondamente interconnessa, e che solo affrontando le sfide globali in modo integrato possiamo sperare di migliorare il benessere complessivo del pianeta. Proteggere gli impollinatori, garantire il benessere animale e combattere i cambiamenti climatici non sono solo questioni ecologiche, ma anche sanitarie ed etiche. Pertanto, è essenziale riconsiderare le politiche governative per perseguire obiettivi più ambiziosi per la protezione del nostro pianeta e, di conseguenza, la nostra salute. 3Bee sviluppa già da anni strategie di tutela ambientale e rigenerazione della biodiversità attraverso, ad esempio, la salvaguardia degli impollinatori con la creazione di nuovi corridoi ecologici. Vuoi saperne di più?

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    03/11/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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