Cos’è l’approccio One Health
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L’approccio “One Health” riconosce l'interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. Una strategia integrata che affronta i grandi problemi della salute globale, dai cambiamenti climatici alla protezione degli impollinatori, per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
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L’approccio One Health si basa su alcuni principi chiave che evidenziano l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. Uno dei fondamenti è la


I cambiamenti climatici rappresentano una grave minaccia per la salute globale. L'aumento delle temperature e delle precipitazioni favorisce la diffusione di malattie trasmesse da vettori, come malaria e dengue, con oltre 700.000 morti annuali. Circa 2 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua potabile sicura, e 770 milioni soffrono la fame. Le catastrofi ambientali, sempre più frequenti, peggiorano l'insicurezza alimentare, la malnutrizione e le malattie trasmesse da acqua e alimenti contaminati. Le ondate di calore sono infine particolarmente letali: tra gli over 65 i decessi sono aumentati del 70% in 20 anni. Senza azioni tempestive, si prevede un aumento di 250.000 morti annue entro il 2030 dovute ai cambiamenti climatici. Agire in ottica One Health significa qui ridurre le emissioni, proteggere gli ecosistemi e garantire un accesso equo ai servizi sanitari. La salute, in quest’ottica, non è più solo una questione individuale.

Secondo l'articolo Honeybees and the One Health Approach, pubblicato nel 2024, uno degli aspetti principali che l'approccio One Health deve considerare è la protezione degli insetti impollinatori. Le api (Apis mellifera), insieme ad altri impollinatori selvatici come bombi e coleotteri, sono fondamentali per la riproduzione di circa l'87,5% delle piante da fiore e per la produzione agricola globale. Tuttavia, questi insetti sono vulnerabili a molteplici fattori, tra cui l'uso indiscriminato di pesticidi, la perdita di habitat e di diversità floreale dovuta all’agricoltura intensiva e i cambiamenti climatici. L’approccio One Health deve riconosce l'interconnessione tra la salute degli impollinatori, l'ambiente e l'uomo, evidenziando l'urgenza di politiche agricole sostenibili e pratiche di conservazione degli habitat naturali. Proteggere gli impollinatori non solo tutela la biodiversità, ma contribuisce direttamente alla sicurezza alimentare globale e alla salute umana.


La protezione degli impollinatori si inserisce in uno dei pilastri principali dell’approccio One Health: il benessere animale. La tutela del welfare animale è infatti essenziale per salvaguardare l'equilibrio della salute globale, poiché le condizioni inadeguate degli animali possono avere conseguenze dirette sulla salute umana. Tuttavia, ambienti antropici come gli allevamenti intensivi spesso non rispettano gli standard di protezione e benessere animale stabiliti dalle normative, diventando così potenziali serbatoi di patogeni e favorendo il rischio di spillover dagli animali all’uomo. Inoltre, l’abuso di antibiotici in questi contesti aumenta anche la nostra resistenza antimicrobica, una grave minaccia per la salute pubblica. Garantire la protezione e il welfare animale, sia per impollinatori che per animali d’allevamento, è essenziale per ridurre i rischi sanitari e rappresenta un imperativo etico, soprattutto alla luce delle recenti scoperte sulla coscienza animale.


L’approccio One Health dimostra che la salute umana, animale e ambientale è profondamente interconnessa, e che solo affrontando le sfide globali in modo integrato possiamo sperare di migliorare il benessere complessivo del pianeta. Proteggere gli impollinatori, garantire il benessere animale e combattere i cambiamenti climatici non sono solo questioni ecologiche, ma anche sanitarie ed etiche. Pertanto, è essenziale riconsiderare le politiche governative per perseguire obiettivi più ambiziosi per la

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