L’urgenza di prevenire i disastri naturali
Il 13 ottobre si celebra la


Una giornata che vuole richiamare governi, organizzazioni e cittadini a riflettere sull’aumento di catastrofi naturali e sull’urgenza di adottare misure concrete per prevenire e mitigare l’impatto di eventi estremi. Scopri di più in questo articolo.
Leggi l'articoloIl 13 ottobre si celebra la

I bambini e i giovani sono i più colpiti dai disastri naturali. Dal 2000, oltre 1 miliardo di bambini ha visto la propria vita sconvolta dai disastri, con più di 80.000 scuole danneggiate o distrutte. Per questa ragione, coerentemente con gli obiettivi del Sendai Framework 2015-2030 – un accordo internazionale volto a ridurre significativamente le perdite umane, i danni economici e gli impatti ambientali causati dai disastri naturali – è stato deciso di dedicare il tema della giornata 2024 ai più giovani. Due sono le aree prioritarie di intervento:


Inondazioni, incendi, siccità, tempeste e ondate di calore sono solo alcuni dei fenomeni estremi direttamente connessi al cambiamento climatico e saranno sempre più persistenti nei prossimi anni. Secondo l’UNICEF, circa un miliardo di bambini nel mondo è a rischio estremamente elevato a causa dei disastri naturali, inclusi quelli alimentati dalla crisi climatica. Non solo, secondo il report di UNICEF “Children displaced in a changing climate” i disastri legati al clima hanno causato

Davanti a questa urgenza, l’impegno dei governi, come esorta l’IDDRR e l’UNICEF, è quello di


L’Italia, come altri paesi che si trovano nel bacino mediterraneo, sta sempre più sperimentando la forza e l’impatto di disastri naturali, in particolare di fenomeni metereologici estremi. Secondo i dati ISPRA, l’Italia è inoltre uno dei paesi più esposti al dissesto idrogeologico, con quasi il 94% dei comuni a rischio per frane, alluvioni ed erosione costiera. Un esempio drammatico che ha afflitto il nostro paese è stata l’alluvione che ha colpito la Romagna nella primavera del 2023, provocando 20.000 sfollati e 17 morti, e seguita da un’altra alluvione, di entità minore, nel settembre 2024. Questi eventi – intensificati dal cambiamento climatico – evidenziano la crescente vulnerabilità del nostro territorio, aggravata secondo gli esperti dalla cementificazione, dalla scarsa manutenzione di argini e corsi d’acqua e da una pessima gestione del suolo pubblico.


Anche in Italia, i bambini e gli adolescenti rappresentano il gruppo più vulnerabile agli effetti dei disastri naturali, anche a causa della interruzione dei servizi di base. Secondo l’Indice di Rischio Climatico per l’Infanzia (CCRI) dell’UNICEF, il nostro paese presenta infatti un rischio elevato per l’esposizione a rischi, shock e stress climatici e ambientali. Per questa ragione, è importante per il adottare un Piano Nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici che ponga attenzione ai settori cruciali per l’infanzia e che metta i più giovani in condizione di agire attraverso una formazione strutturale sui cambiamenti climatici e sull’ambiente, inclusa la riduzione del rischio da disastri naturali. Pur essendo i meno responsabili, saranno infatti proprio

Anche la tecnologia può aiutare a proteggere le future generazioni e mitigare i rischi legati ai cambiamenti climatici. 3Bee ha infatti lanciato la più completa e innovativa Environmental Digital Platform che permette di identificare e colmare i gap su natura, clima e biodiversità di aziende, municipalità e parchi naturali, monitorando in modo semplice e veloce quattro indici di rischio in conformità ai principali standard di rendicontazione internazionali. Tra i diversi parametri monitorati, il

Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti