Un nuovo manifesto per la coscienza animale


Le scoperte scientifiche degli ultimi anni hanno spinto centinaia di scienziati e filosofi a firmare lo scorso aprile la Dichiarazione di New York sulla coscienza animale, evidenziando l’urgenza di sostenere le ricerche in questo ambito di studi e discutere il nostro rapporto con gli animali.
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Studiare le esperienze coscienti nel mondo animale non un’operazione semplice: la dichiarazione mette in guardia rispetto ad alcuni errori metodologici che si potrebbero incontrare. In primo luogo, la stessa


Tali esperienze soggettive richiedono un po’ più della semplice capacità di reagire a stimoli: la

Diverse scoperte scientifiche confermano la presenza di coscienza in mammiferi e uccelli. Di grande rilevanza è uno studio del 2020 di Science sulla


Oltre a mammiferi e uccelli, nuovi studi suggeriscono la possibilità di esperienze coscienti in rettili, pesci, anfibi e invertebrati come cefalopodi, crostacei e insetti. Comportamenti di curiosità sono stati osservati in tartarughe, pesci zebra e api. Ancora, le seppie sembrano avere il ricordo di eventi passati e i gamberi di acqua dolce provano delle sensazioni di “simil-ansia”. Ulteriori ricerche rivelano che alcuni invertebrati, come i polpi, manifestano comportamenti simili al gioco. Alcune recenti scoperte sui bombi svelano l’incredibile universo comportamentale di questi animali: oltre ad apprendere osservando i propri simili e esibire alcuni comportamenti cooperativi, anch’essi sembrano manifestare degli atteggiamenti di gioco. La presenza di tale varietà e complessità comportamentale in animali così distanti dalla specie umana rappresenta una sfida per la ricerca futura.


Il percorso alla scoperta della coscienza animale è ancora molto lungo e sebbene rimangano incertezze sulla natura della coscienza, è importante proseguire con rigore e sistematicità in questo cammino. La

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