Progressi sulla rendicontazione ESG: la ricerca di KPMG
Attualmente, il 95% delle 250 aziende più grandi al mondo ha stabilito obiettivi per la riduzione delle


La Direttiva CSRD stabilisce l'obbligo per determinate imprese di rendicontare le informazioni non finanziarie attraverso la redazione di un Bilancio di Sostenibilità. In questo articolo, approfondiamo lo studio di KPMG che analizza il progresso del reporting di sostenibilità a livello mondiale
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La CSRD rappresenta un’importante evoluzione nel campo della rendicontazione di sostenibilità, incrementando il numero di aziende obbligate a redigere un bilancio di sostenibilità. L'obiettivo principale è creare un quadro standardizzato e dettagliato per la rendicontazione ESG riconosciuto a livello globale. Tra i requisiti previsti dalla CSRD c’è l’adozione degli standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards), sviluppati dall'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group). Questi standard definiscono

La direttiva CSRD segue un preciso calendario già in atto dal


Le aziende si stanno preparando alla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) adottando volontariamente gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che prevedono 12 standard settoriali con oltre 120 misure specifiche. Sebbene, solo il 2% delle G250 dichiari conformità agli ESRS, questa cifra riflette la presenza limitata di aziende europee nel campione. Tra le aziende europee N100, la percentuale sale al 12%, con la


La doppia materialità, che valuta sia gli

La Tassonomia UE è adottata dal 14% delle aziende G250 e dal 22% delle N100. In Europa, l'adozione raggiunge il 45% per le N100. Sebbene più della metà delle aziende N100 nei paesi UE utilizzi la Tassonomia, non tutte adottano gli ESRS. La

Le aziende possono monitorare, migliorare e comunicare il proprio impatto sulla biodiversità attraverso la rendicontazione "non finanziaria", supportata da standard specifici. Questi standard, tra cui gli ESRS, forniscono linee guida per affrontare vari aspetti della sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). Tra i più noti in Europa ci sono gli standard GRI, il cui standard GRI 101: Biodiversità 2024 è concepito per assistere le imprese a livello globale nell'assicurare trasparenza totale riguardo ai loro impatti più rilevanti in termini di biodiversità, sia direttamente nelle proprie attività, sia lungo l'intera catena di valore. Allo stesso modo, gli

In sintesi, la Direttiva CSRD rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e responsabilità delle imprese in materia di sostenibilità. Con l'introduzione di standard come gli

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