Rendicontazione di sostenibilità: gli ESRS Environment
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    Rendicontazione di sostenibilità: gli ESRS Environment

    Lo standard ESRS definisce le informazioni che le aziende devono fornire riguardo ai propri impatti materiali, ai rischi e alle opportunità legati ai criteri ESG. Si tratta di 12 standard che forniscono i dettagli operativi necessari per soddisfare i requisiti di divulgazione della CSRD.

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    23/11/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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    23/11/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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    ESRS Environment: cosa sono?

    Gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) offrono alle aziende un quadro di riferimento per la rendicontazione dei temi ambientali, sociali e di governance (ESG). Si tratta di 12 standard, redatti dall'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG), e sono obbligatori per tutte le società soggette alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Gli ESRS specificano le informazioni che un’organizzazione deve divulgare riguardo ai propri impatti materiali, rischi e opportunità legati alla sostenibilità. Gli standard sono stati adottati come atto delegato dalla Commissione Europea nel luglio 2023, in concomitanza con l’entrata in vigore della CSRD a gennaio 2024.

    ESRS Environment: cosa sono?

    ESRS e CSRD

    La CSRD impone alle aziende operanti nell'Ue di rendicontare le questioni di sostenibilità. Proposta dalla Commissione Europea nel 2021, la direttiva sostituisce la Non-Financial Reporting Directive (NFRD) con l'obiettivo di migliorare la qualità, la coerenza e la comparabilità delle informazioni di sostenibilità. Gli ESRS forniscono i dettagli operativi necessari per soddisfare i requisiti di divulgazione della CSRD, introducendo requisiti informativi specifici per un ampio spettro di argomenti di sostenibilità, organizzati attorno ai criteri ESG. Gli ESRS comprendono due standard trasversali, applicabili a tutte le questioni di sostenibilità, e dieci standard tematici specifici. In particolare, nel tema ambiente, esiste uno standard specifico dedicato alla biodiversità: lo standard E4.

    ESRS e CSRD
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    Panoramica generale di ESRS Environment

    Gli ESRS Environment, si dividono in standard Ambientali (E1, E2, E3, ecc.) e forniscono un quadro per la gestione degli impatti ambientali delle aziende. Ogni standard ha un ruolo specifico nel definire le informazioni da divulgare riguardo ai materiali, ai rischi e alle opportunità legati alle questioni ambientali, sociali e di governance. L'ESRS stabilisce le informazioni necessarie per la rendicontazione, chiarendo la struttura dei principi e l'interazione tra i requisiti informativi. Standard Trasversali Generali:
    ESRS 1: delinea la struttura dell'ESRS e stabilisce principi generali per la rendicontazione, come la valutazione della materialità e le catene del valore. Non include requisiti diretti di divulgazione;
    ESRS 2: definisce come le aziende devono comunicare politiche, azioni e obiettivi. Si applica a tutti i temi ESG e stabilisce i dati da riportare riguardo al modello di business, alla strategia, agli impatti e alla gestione dei rischi.

    Panoramica generale di ESRS Environment

    Standard ambientali

    Gli standard dell’ESRS, stabiliscono requisiti per la divulgazione delle informazioni relative agli impatti, rischi e opportunità IRO (Impact, risk, opportunities) associati agli ESG.

    ESRS E1 (Cambiamenti climatici): si applica alla maggior parte delle aziende e riguarda l‘adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici.
    ESRS E2 (Inquinamento): le aziende devono fornire informazioni sull‘inquinamento di aria, acqua, suolo o risorse alimentari.
    ESRS E3 (Acque e risorse marine): riguarda il consumo idrico, i prelievi idrici e gli scarichi delle acque, nonché l‘estrazione e l‘uso di altre risorse marine
    ESRS E4 (Biodiversità ed ecosistemi): le aziende devono considerare il proprio impatto sulla perdita di biodiversità, sulle specie animali, sull‘estensione e sulla condizione degli ecosistemi.
    ESRS E5 (Uso delle risorse ed economia circolare): in questo standard rientrano i flussi di risorse, in entrata e in uscita, connessi a prodotti e servizi.

    Standard ambientali
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    Standard sociali e di governance

    ESRS S1 (Forza lavoro propria): questo standard richiede alle aziende di fornire informazioni in merito alle condizioni di lavoro, alla parità di trattamento e opportunità, alla diversità tra i propri dipendenti.
    ESRS S2 (Lavoratori nella catena del valore): le aziende devono inoltre occuparsi delle condizioni di lavoro, del trattamento e delle opportunità dei lavoratori nella catena del valore.
    ESRS S3 (Comunità interessate): questo standard riguarda i diritti delle comunità locali, interessate dalle attività delle aziende.
    ESRS S4 (Consumatori e utilizzatori finali): Occorre inoltre considerare la sicurezza personale, la privacy e l‘inclusione sociale dei consumatori e degli utilizzatori finali.
    ESRS G1 (Condotta delle imprese): L’ultimo standard tematico riguarda la cultura d‘impresa, con fattori quali l‘impegno politico, la corruzione attiva e passiva, il benessere degli animali, e la pratica del whistleblowing.

    Standard sociali e di governance
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    ESRS E4: bilancio di sostenibilità

    L'ESRS E4 (Biodiversità ed ecosistemi) definisce i requisiti di divulgazione degli impatti dell'impresa sugli habitat terrestri, d'acqua dolce e marini, sugli ecosistemi e sulle popolazioni delle specie di fauna e flora correlate. Lo standard prevede che l'impresa fornisca informazioni chiare nel suo bilancio di sostenibilità, nello specifico:
    - come l'impresa influisce sulla biodiversità e sugli ecosistemi, considerando qualsiasi azione intrapresa dall'impresa per prevenire o mitigare gli impatti materiali negativi, reali o potenziali, e per proteggere e ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi, nonché per affrontare i rischi e le opportunità;
    - i piani e la capacità dell'impresa di adattare la propria strategia e il proprio modello di business;
    - i rischi materiali, le dipendenze e le opportunità legate alla biodiversità e agli ecosistemi e il modo in cui l'impresa li gestisce;
    - effetti finanziari sull'impresa nel breve, medio e lungo termine.

    ESRS E4: bilancio di sostenibilità

    ESRS E4 - Doppia materialità

    Un aspetto fondamentale che distingue lo standard E4 da altri sulla biodiversità, come ad esempio lo standard GRI 101, è il concetto di doppia materialità. Infatti, secondo lo standard E4, le aziende devono rendicontare due aspetti. Da un lato, devono considerare i propri impatti potenziali o effettivi, positivi o negativi, sugli ecosistemi naturali; dall'altro, devono esaminare le dipendenze e i rischi derivanti dalla biodiversità o dalla sua eventuale perdita. Un altro tema fondamentale è quello della gerarchia dell'azione, che fornisce linee guida alle aziende su come mitigare il proprio impatto sulla biodiversità. Un primo passo è la riduzione, quando possibile, dell'impatto all'interno delle proprie operazioni e della propria catena di fornitura.

    ESRS E4 - Doppia materialità

    ESRS e benefici dell'implementazione

    Gli ESRS offrono alle aziende una serie di vantaggi, come il miglioramento a perseguire obiettivi ESG favorendo un approccio basato sull’integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali. Questo può portare a un miglioramento della performance ESG delle aziende, che nel tempo permette di raggiungere un vantaggio competitivo. Inoltre, gli ESRS richiedono alle aziende di fornire informazioni in modo trasparente e comparabile. Questo può aiutare gli investitori, i consumatori e altri stakeholder a prendere decisioni informate sulle aziende. Inoltre, gli ESRS possono favorire lo sviluppo di nuovi business permettendo alle aziende a accedere a nuovi mercati sempre più sostenibili, ad accedere ai finanziamenti a condizioni favorevoli, migliorando la propria performance e la propria posizione competitiva. Infine le aziende che forniscono informazioni chiare e trasparenti sui propri impatti sulla sostenibilità possono ridurre i rischi e le controversie.

    ESRS e benefici dell'implementazione

    Standard ESRS e principali sfide

    Oltre all'introduzione graduale della CSRD, che si applicherà dall’esercizio finanziario 2024, la direttiva tiene anche conto delle difficoltà a reperire le informazioni riguardanti l’intera catena del valore. Pertanto, la rendicontazione della catena del valore può essere introdotta gradualmente nell'arco di tre anni. Per le informazioni sulla catena del valore che non sono disponibili, l'impresa deve indicare se sta cercando di ottenerle e basarsi, ad esempio, sulle informazioni interne disponibili. L'impresa deve, inoltre, indicare le ragioni per cui alcune informazioni non sono disponibili per uno specifico periodo di rendicontazione e deve indicare quali misure saranno adottate per ottenerle per la futura rendicontazione. Questo riguarda principalmente gli ESRS S2 - ESRS S4, in quanto si occupano di fattori esterni.

    Standard ESRS e principali sfide

    ESRS e informativa di sostenibilità

    Gli ESRS contengono obblighi di informazione che l'impresa dichiarante deve rispettare. Criteri specifici e gli indicatori di "cosa" riferire su ciascun argomento, sono definiti negli standard. Tuttavia, gli ESRS non specificano in tutte le situazioni di "come" deve essere preparata l'informativa. In questo contesto si inserisce la XNatura Platform by 3Bee Ecosystem, la prima piattaforma che consente a aziende, municipalità e parchi naturali di monitorare i propri impatti e dipendenze da natura, biodiversità e clima. A partire da dati oggettivi, trasparenti e continuativi, la XNatura Platform consente di sviluppare strategie solide di protezione e rigenerazione ambientale. Vuoi saperne di più?

    ESRS e informativa di sostenibilità
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