I principali framework ESG: TCFD, GRI e SASB
Nel panorama ESG, tre framework guidano la rendicontazione: TCFD, GRI e SASB. La


La scelta del framework ESG giusto è fondamentale per chi vuole integrare la biodiversità nelle strategie aziendali. In questo articolo analizziamo i principali standard e requisiti ESG, spiegando quali adottare per una rendicontazione efficace e conforme alle normative.
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La normativa ESG si è evoluta rendendo il reporting obbligatorio per molte aziende. In Europa, la CSRD impone la doppia valutazione di materialità e l’uso degli ESRS, con particolare attenzione a impatti ambientali e biodiversità. A livello globale, l’ISSB ha emanato gli IFRS S1 e S2 per integrare rischi climatici nei bilanci. La Tassonomia UE stabilisce criteri stringenti per le attività sostenibili, inclusa la protezione degli ecosistemi. Negli USA, la SEC ha introdotto regole di disclosure climatica obbligatorie per le società quotate. Comprendere queste regole è indispensabile per un reporting ESG efficace e conforme.

Nel 2025 la CSRD ha subito modifiche significative con il "Pacchetto Omnibus", che ha semplificato gli obblighi per molte imprese. La soglia per l’obbligo di rendicontazione è stata innalzata: ora riguarda solo aziende con oltre 1.000 dipendenti, fatturato superiore a 50 milioni o patrimonio oltre 25 milioni di euro. Inoltre, le scadenze per l’adozione sono state posticipate di due anni, dando più tempo per adeguarsi. Queste novità rendono il reporting più gestibile, soprattutto per le PMI, senza rinunciare agli obiettivi di sostenibilità.


Integrare la biodiversità richiede framework che valorizzino in modo preciso e trasparente l’impatto ambientale. La Tassonomia UE è la più specifica, imponendo alle aziende di dichiarare come le loro attività tutelino e ripristino gli ecosistemi. Gli standard ESRS E4 e il GRI 101 Biodiversity permettono di misurare e comunicare impatti e dipendenze con la natura. Anche se il


Per scegliere il framework ESG più adatto bisogna distinguere tra obblighi normativi e strumenti volontari. La CSRD e la Tassonomia UE definiscono regole precise per le aziende europee, mentre GRI e SASB rappresentano standard volontari che arricchiscono la rendicontazione e aumentano la trasparenza verso gli stakeholder. La scelta deve partire da una valutazione di materialità, considerando

Una strategia ESG efficace parte dall’analisi dei requisiti obbligatori in base a settore e dimensione aziendale. È utile integrare

Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.
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