Pacchetto Omnibus: si riducono le aziende soggette alla CSRD
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    Pacchetto Omnibus: si riducono le aziende soggette alla CSRD

    Adottato il 26 febbraio 2025, il pacchetto Omnibus della Commissione Europea semplifica le normative UE sulla rendicontazione di sostenibilità, con particolare riferimento alla Direttiva CSRD. Scopri di più in questo articolo.

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    28/02/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Cosa prevede il pacchetto Omnibus dell’UE?

    Il pacchetto Omnibus, adottato il 26 febbraio 2025 dalla Commissione Europea, mira a semplificare le normative UE sulla rendicontazione di sostenibilità. Una modifica chiave riguarda la Direttiva CSRD: l'obbligo di rendicontazione sarà ora limitato alle aziende con almeno 1.000 dipendenti e un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un attivo patrimoniale oltre i 25 milioni. Questa revisione esclude circa l'80% delle aziende precedentemente coinvolte, garantendo che le piccole e medie imprese non siano obbligate, nemmeno indirettamente attraverso le catene di fornitura.

    Cosa prevede il pacchetto Omnibus dell’UE?

    CSRD: quali modifiche nella rendicontazione sostenibile?

    Il pacchetto prevede anche un rinvio di due anni per l'entrata in vigore degli obblighi di rendicontazione per le grandi imprese non ancora conformi alla CSRD e per le PMI quotate, posticipando tali requisiti al 2028. Questo intervallo aggiuntivo offre ai legislatori il tempo necessario per concordare le modifiche proposte. L'obiettivo della Commissione è ridurre del 25% gli oneri amministrativi e del 35% quelli per le PMI entro la fine del mandato corrente. Il pacchetto Omnibus introduce semplificazioni in vari settori, tra cui la rendicontazione finanziaria sostenibile, le due diligence sulla sostenibilità, la tassonomia dell'UE e il meccanismo di aggiustamento del carbonio alla frontiera (CBAM). Si stima che queste proposte possano generare un risparmio complessivo di circa 6,3 miliardi di euro in costi amministrativi annuali e mobilitare ulteriori 50 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati per sostenere le priorità politiche.

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    Pacchetto Omnibus: le principali novità

    Le principali novità introdotte dal pacchetto Omnibus includono: Circa l'80% delle imprese verrà rimosso dall'ambito della CSRD; gli obblighi di rendicontazione per le aziende attualmente soggette alla CSRD, che dovrebbero iniziare nel 2026 o 2027, verranno posticipati di due anni, fino al 2028; il carico degli obblighi di rendicontazione della Tassonomia UE sarà ridotto e limitato alle aziende più grandi, in linea con la CSDDD; sarà possibile rendicontare attività parzialmente allineate con la Tassonomia UE. Con l’introduzione di una soglia di materialità finanziaria per la rendicontazione sulla Tassonomia, con una riduzione dei modelli di rendicontazione di circa il 70%; verranno semplificati i criteri complessi legati al "Do No Significant Harm" (DNSH); sarà rivisto l'indicatore di performance chiave basato sulla Tassonomia per le banche, il Green Asset Ratio, consentendo l'esclusione delle esposizioni relative a imprese al di fuori dell’ambito della CSRD.

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    Due diligence sostenibilità: cosa cambia per le aziende

    Per quanto riguarda la due diligence sulla sostenibilità, le modifiche proposte mirano a semplificare i requisiti per le imprese, concentrandosi sui partner commerciali diretti e riducendo la frequenza delle valutazioni periodiche da annuali a quinquennali. Si prevede anche la rimozione delle condizioni di responsabilità civile a livello UE, mantenendo comunque il diritto delle vittime a un risarcimento completo. L'entrata in vigore di questi requisiti è posticipata al 26 luglio 2028. Nell'ambito del CBAM, il pacchetto propone l'esenzione per i piccoli importatori, principalmente PMI e individui, introducendo una soglia annuale cumulativa di 50 tonnellate per importatore. Questa misura escluderà circa 182.000 importatori, rappresentando il 90% del totale, pur coprendo oltre il 99% delle emissioni rilevanti. Sono previste anche semplificazioni per le aziende rimanenti nell'ambito del CBAM e misure per prevenire elusioni e abusi.

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    Pacchetto Omnibus: impatti su investimenti e finanza

    La Commissione propone modifiche per semplificare l'uso di programmi di investimento come InvestEU, aumentando la capacità di investimento dell'UE attraverso l'utilizzo dei ritorni da investimenti passati e ottimizzando l'uso dei fondi ancora disponibili. Si prevede che queste misure possano mobilitare circa 50 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati aggiuntivi, sostenendo politiche prioritarie come la Bussola per la Competitività e il Clean Industrial Deal. Le proposte legislative saranno ora sottoposte al Parlamento Europeo e al Consiglio per la loro valutazione e adozione. Le modifiche alle normative CSRD, CSDDD e CBAM entreranno in vigore una volta raggiunto un accordo tra i co-legislatori. La Commissione invita a trattare questo pacchetto Omnibus come una priorità, in particolare le proposte di posticipo di determinati requisiti di divulgazione nell'ambito della CSRD e la scadenza di trasposizione della CSDDD.

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    3Bee

    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

    28/02/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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