Perché gli animali si estinguono? Le principali cause
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    Perché gli animali si estinguono? Le principali cause

    L’estinzione delle specie è un fenomeno naturale presente da sempre nella storia del nostro pianeta, ma oggi, con l’impatto delle attività umane, sta avvenendo a un ritmo senza precedenti, mettendo a rischio l’equilibrio degli ecosistemi e la biodiversità globale.

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    08/12/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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    08/12/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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    Estinzione come processo evolutivo

    L’estinzione è un fenomeno centrale nell’evoluzione. In termini biologici, essa si verifica quando una specie cessa di esistere, a causa di mutamenti ambientali, competizione con altre specie o a catastrofi naturali. Davanti a cambiamenti significativi, le specie hanno tre possibili risposte: adattarsi, migrare verso ambienti più favorevoli o estinguersi. Quest’ultima, anche quando riguarda più specie contemporaneamente, non deve essere necessariamente vista come la fine della vita sulla Terra. Come ci ricorda la metafora cinematografica di Ricomincio da tre, anche in natura l’estinzione può essere vista come un punto di ripartenza: i vuoti ecologici creati dalla scomparsa di alcune specie aprono la strada a nuove opportunità evolutive, favorendo il sorgere di organismi più adatti alle nuove condizioni ambientali. L’estinzione è parte integrante del dinamico mosaico della biodiversità, un motore di cambiamento che alimenta l’incessante trasformazione della vita sul pianeta.

    tigre

    Le cause naturali dell’estinzione delle specie

    Le estinzioni hanno modellato la storia della vita sulla Terra, e si stima che oltre il 99% di tutte le specie mai esistite, equivalenti a più di 5 miliardi, siano ormai scomparse. Le principali cause naturali di estinzione includono l'incapacità delle specie di adattarsi a cambiamenti climatici, la competizione con altre specie, la predazione e alcuni eventi catastrofici come eruzioni vulcaniche, acidificazione di oceani o impatti meteoritici. Questi processi possono manifestarsi gradualmente, con un lento declino numerico che riduce la variabilità genetica e compromette la capacità riproduttiva, oppure avvenire in modo più rapido, come nelle cinque grandi estinzioni di massa. Spesso, come documenta il record fossile, le estinzioni sono il risultato di una combinazione di diversi fattori ambientali, biologici e geologici. Anche quando una estinzione è improvvisa, inoltre, dobbiamo considerare che solitamente si sta parlando di un periodo stimato tra i 10000 e i 100000 anni.

    vulcano eruzione
    XNatura

    Defaunazione e sesta estinzione di massa

    Oggi, nell’epoca del discusso Antropocene, stiamo assistendo ad una importante perdita di biodiversità, sia animale che vegetale. Secondo alcuni autori, stiamo infatti assistendo ad una vera e propria sesta estinzione di massa. Ma se l’estinzione è un fenomeno naturale, perché desta tanta preoccupazione? Come sottolinea Telmo Pievani in un’intervista, «La quinta estinzione di massa, che ha riguardato quasi tutti i dinosauri 66 milioni di anni fa, si è completata in 300 mila anni. L’attuale estinzione, paragonabile a quella, si sta consumando in pochi secoli». L’impatto antropico, principale causa della grande perdita di biodiversità che stiamo vivendo, sembra avere effetti ancora più devastanti di quelli provocati da un asteroide. In un articolo pubblicato nel 2017, Rodolfo Dirzo descrive la situazione attuale con il termine “defaunazione”: tra le 27600 specie di vertebrati analizzate dallo studio, la popolazione di 32% di esse (8851 su 27600) sta infatti drammaticamente decrescendo.

    elefanti

    Le cause antropiche dell’estinzione delle specie

    Quali attività antropiche stanno accelerando la perdita di biodiversità? Secondo lo scienziato Edward O. Wilson, le principali cause della sesta estinzione di massa possono essere sintetizzate nell’acronimo inglese H.I.P.P.O.: Habitat destruction (distruzione e frammentazione degli habitat), come deforestazione e agricoltura intensiva; Invasive species (specie invasive), introdotte spesso dall’uomo, che competono con le specie native o ne alterano gli habitat; Population (crescita della popolazione umana), che aumenta la pressione sulle risorse e sottrae spazio alla fauna selvatica; Pollution (inquinamento), come plastica, pesticidi e metalli pesanti; Overexploitation (sfruttamento eccessivo), come pesca intensiva e caccia illegale. A questi fattori, secondo il filosofo Telmo Pievani, va aggiunto anche il cambiamento climatico, un ulteriore impatto antropico trasversale che amplifica la distruzione degli ecosistemi e altera i cicli biologici delle specie.

    Elefante
    XNatura

    Le conseguenze della perdita di specie sugli ecosistemi

    L'estinzione di una specie, sia naturale che causata dall’uomo, influisce profondamente sugli ecosistemi. In condizioni naturali, la scomparsa di una specie può favorire altre, che ne occupano le nicchie ecologiche. È il caso, ad esempio, dell'espansione dei mammiferi dopo l'estinzione dei dinosauri. Tuttavia, quando vengono meno specie chiave come impollinatori o predatori, gli ecosistemi rischiano di subire danni irreparabili. La perdita di queste specie può interrompere le catene trofiche, portare a un collasso ecologico e alterare il funzionamento di interi habitat. Soprattutto quando una estinzione è causata improvvisamente da attività umane, come la deforestazione, gli effetti complessivi su tutta la biodiversità di un ecosistema possono risultare drammatici.

    rana
    3Bee

    Come salvaguardare gli animali e la biodiversità

    Secondo il Living Planet Report 2024, negli ultimi 50 anni (1970–2020) la dimensione media delle popolazioni di fauna selvatica è crollata del 73%. Contrastare tale crisi e la conseguente perdita di biodiversità richiede interventi decisi per tutelare le specie minacciate. Politiche di conservazione, come l’istituzione di riserve naturali, il ripristino degli habitat e il divieto di attività dannose come la caccia illegale, sono strumenti essenziali. Tuttavia, anche la sensibilizzazione della popolazione riveste un ruolo chiave: promuovere la consapevolezza sull'importanza della biodiversità può indurre cambiamenti culturali e comportamentali necessari per ridurre l’impatto umano sugli ecosistemi e garantire un futuro più stabile alla biosfera. Per queste ragioni, 3Bee sta sviluppando diversi progetti educativi, ma anche di monitoraggio, tutela e rigenerazione della biodiversità, come le Oasi 3Bee.

    pinguini imperiali
    08/12/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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