COP16 a Cali: al via la Conferenza per la Conservazione della Biodiversità
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    COP16 a Cali: al via la Conferenza per la Conservazione della Biodiversità

    La COP16 sulla biodiversità è iniziata a Cali, in Colombia. Per la prima volta in Sud America, il vertice punta a trasformare gli impegni globali in azioni concrete per la biodiversità, la conservazione e il ripristino della natura. Scopri di più in questo articolo.

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    22/10/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    22/10/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    La prima COP sulla biodiversità in Sud America

    La COP16 è iniziata ieri a Cali, in Colombia, segnando un momento storico: è la prima volta che la Conferenza delle Parti sulla biodiversità si svolge in Sud America. La Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), nata al Summit della Terra del 1992 a Rio, mira a proteggere la diversità biologica e promuoverne l'uso sostenibile, oltre a garantire una giusta condivisione dei benefici derivanti dalle risorse genetiche. Con lo slogan "Pace con la Natura", questa edizione invita a riflettere sul nostro rapporto con l'ambiente e a ripensare un modello economico che superi lo sfruttamento e l'inquinamento della natura. L'obiettivo è stabilire nuove strategie e impegni concreti per la conservazione, affrontando le sfide ambientali in modo coordinato.

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    Il Quadro Globale per la Biodiversità Kunming-Montreal

    La COP16 rappresenta un'importante tappa successiva all'adozione del Quadro Globale per la Biodiversità Kunming-Montreal, accordo storico raggiunto durante la COP15 nel 2022. Il Quadro prevede la protezione del 30% della biodiversità terrestre e marina entro il 2030, rispettando i diritti delle comunità indigene e locali. Durante questa conferenza, i paesi partecipanti dovranno dimostrare come i loro piani nazionali di biodiversità siano allineati al Quadro e discutere ulteriori sviluppi per il monitoraggio dei progressi. Inoltre, la COP16 lavorerà per finalizzare il meccanismo di condivisione dei benefici derivanti dall'uso delle informazioni genetiche digitali, assicurando un approccio equo nella gestione delle risorse naturali.

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    Colombia al centro del dibattito globale sulla biodiversità

    Con oltre 21.000 delegati pre-registrati e rappresentanti da più di 190 nazioni, la COP16 si configura come il più grande vertice nella storia della biodiversità. La Colombia, nota per la sua straordinaria ricchezza biologica, è la cornice ideale per un evento di questa portata. Susana Muhamad, Ministra dell'Ambiente e presidente entrante della COP16, ha dichiarato che l'evento invia un forte messaggio dall'America Latina al mondo, richiamando l'attenzione sull'importanza di preservare la vita sul nostro pianeta. La sua dichiarazione mette in evidenza l'impegno del paese per la conservazione e la volontà di agire concretamente per affrontare le sfide globali della biodiversità e del cambiamento climatico.

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    Il legame tra biodiversità e cambiamento climatico

    Durante il suo intervento, Muhamad ha evidenziato come l'estrazione intensiva delle risorse naturali contribuisca a circa il 50% delle emissioni globali di gas serra e sia responsabile del 90% della perdita di biodiversità. La soluzione, ha affermato, risiede nel ripristino degli ecosistemi, che potrebbe contribuire fino al 40% alla stabilizzazione del clima. La COP16 offre quindi l'opportunità di rafforzare il legame tra conservazione della biodiversità e azione climatica, integrando le due strategie per creare un modello di sviluppo che rispetti la natura, evitando che diventi una vittima permanente dello sviluppo economico. Il vertice punta a trasformare questo approccio in una pratica diffusa a livello globale.

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    Il Piano d'Azione per la Biodiversità al 2030

    La COP16 si è aperta con il lancio del Piano d’Azione per la Biodiversità al 2030, uno strumento di politica pubblica ambientale che mira a contribuire al raggiungimento dei 23 obiettivi del Quadro Globale della Biodiversità. Il piano prevede 191 azioni concrete per contrastare la perdita di biodiversità a livello globale entro il 2030, con iniziative che includono lo sviluppo di 50 progetti socioecologici, la riconversione produttiva di 3 milioni di ettari e l’implementazione di piani decennali di biodiversità per le comunità locali. Coinvolge 15 ministeri, il settore imprenditoriale e rappresentanti delle comunità indigene e locali, promuovendo il dialogo tra governi e società civile. Il piano stabilisce 269 ulteriori azioni proposte da vari gruppi sociali, con un investimento previsto di 76,5 miliardi di pesos da fonti pubbliche, private e internazionali. Sono previsti anche 23 patti regionali e 8 patti differenziali per adattare le iniziative alle diverse esigenze territoriali.

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    3Bee

    La partecipazione di 3Bee alla COP16

    3Bee, la nature tech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, prenderà parte alla COP16 di Cali, in programma dal 21 ottobre al 1 novembre 2024, insieme a Materia Rinnovabile, testata internazionale di bioeconomia ed economia circolare. Durante l’evento, forniremo aggiornamenti quotidiani in collaborazione con Materia Rinnovabile tramite la rubrica #COP16alle16, concentrandoci su azioni concrete e pratiche che possano contribuire alla protezione della biodiversità. Seguiremo da vicino i negoziati sui temi chiave come il Global Biodiversity Framework, la Digital Sequence Information (DSI) e il biodiversity finance, con l’obiettivo di approfondire le opportunità di collaborazione e implementazione di strategie che possano accelerare l'adozione di soluzioni innovative per la preservazione degli ecosistemi e la sostenibilità a lungo termine.

    3Bee COP16

    Gli appuntamenti con 3Bee alla COP16

    3Bee sarà presente alla COP16 con Virginia Castellucci, Head of Sustainability & Advocacy, per tenere dei pitch e presentare la 3Bee Environmental Platform. Il primo all'evento Energy Transition promoting Biodiversity Conservation, che si terrà il 25 ottobre dalle 10 alle 11 al Cali Cultural Center, presieduto dalla Global Energy Interconnection Development and Cooperation Organization. Il secondo all'evento Reimagining Nature with the Nature Tech Collective, che si terrà il 30 ottobre dalle 9 alle 10 in Blue Zone, al Nature Positive Pavilion, presieduto dalla ONG Nature Tech Collective.

    22/10/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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