L’impatto della perdita di specie sugli ecosistemi è maggiore del previsto
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    L’impatto della perdita di specie sugli ecosistemi è maggiore del previsto

    Un recente studio rivela che l’estinzione di centinaia di specie di uccelli, causata dall’uomo negli ultimi 130.000 anni, ha avuto un fortissimo impatto sull’ambiente. Di fronte alla grande perdita di biodiversità attuale causata delle attività umane, è urgente invertire tale tendenza.

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    20/10/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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    L’impatto antropico sull’estinzione delle specie

    Secondo il nuovo report del WWF “Living Planet”, negli ultimi 50 anni (1970–2020) la dimensione media delle popolazioni di fauna selvatica è crollata del 73%. Questo drammatico declino è attribuibile a diversi fattori, molti dei quali legati indirettamente alle attività umane: la distruzione e frammentazione degli habitat, lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, il cambiamento climatico, l'inquinamento, la diffusione di specie invasive e di nuovi patogeni. Questa non è una novità: per millenni, l'attività umana ha provocato un’erosione globale della ricchezza di specie, ma le conseguenze delle estinzioni passate su altre dimensioni della biodiversità — come la diversità funzionale e filogenetica— rimangono ancora poco chiare.

    uccello giallo

    Perdita di specie e impatto ecologico

    Un recente studio dell’Università di Birmingham pubblicato su Science e dal titolo “The global loss of avian function and phylogenetic diversity from anthropogenic extinction” ha utilizzato un ampio dataset per analizzare, non solo il numero di estinzioni causate dall’uomo, ma le loro conseguenze ecologiche. Negli ultimi 130.000 anni, a partire dal Pleistocene superiore, attività umane come caccia, distruzione di habitat e introduzione di specie invasive hanno infatti portato all’estinzione di oltre 600 specie di uccelli e la conseguente perdita di circa 3 miliardi di anni di storia evolutiva unica. Secondo lo studio, quando una specie si estingue, non solo si perde la sua unicità filogenetica, ma la sua funzionalità ecologica, con devastanti conseguenze a cascata su tutto il nostro pianeta. Tra tutti i diversi habitat, le isole sono inoltre le più fragili proprio a causa del delicato equilibrio tra ambiente e specie endemiche.

    uccello tropicale
    XNatura

    Funzioni ecologiche perdute

    Secondo il dott. Matthews, autore principale della ricerca, è fondamentale comprendere che ogni specie svolge una funzione specifica all'interno degli ecosistemi, contribuendo al loro equilibrio. Ad esempio, gli uccelli frugivori, consumando frutti e spostandosi da una zona all'altra, giocano un ruolo chiave nella dispersione dei semi, facilitando la rigenerazione delle foreste e di altri habitat naturali. Allo stesso modo, molti uccelli si nutrono di insetti, contribuendo a mantenere sotto controllo le popolazioni di parassiti che potrebbero danneggiare colture e piante. Gli uccelli necrofagi, come gli avvoltoi, sono essenziali per ripulire l’ambiente dalle carcasse di animali, mentre specie come i colibrì svolgono un ruolo vitale come impollinatori. Quando una di queste specie si estingue, la sua funzione ecologica scompare con essa: secondo lo studio, l’estinzione degli uccelli ha visto ridurre il 7% del loro contributo funzionale globale, una cifra molto più alta del previsto.

    colibrì impollinazione fiore

    La scomparsa del Kauaʻi ʻōʻō e la vulnerabilità delle isole

    Per l’habitat delle isole, la perdita di specie endemiche è ancora più catastrofica. Un caso recente è l’estinzione del Kauaʻi ʻōʻō (Moho braccatus), un uccello canoro delle Hawaii dichiarato estinto nel 2023. Celebre per il suo canto, l’ultima registrazione del quale risale al 1987, il Kauaʻi ʻōʻō si nutriva di una varietà di artropodi, lumache, frutti di ‘ōlapa (Cheirodendron spp.) e nettare dei fiori di ‘ōhi‘a (Metrosideros polymorpha). La sua scomparsa potrebbe aggravare ulteriormente la situazione di un ecosistema già compromesso dalla presenza di specie invasive, inquinamento e cambiamento climatico. Le isole, per la loro natura endemica, sono particolarmente vulnerabili in particolare alle specie alloctone, e la perdita di una singola specie può innescare una cascata di effetti devastanti sull'intero equilibrio ecologico, compromettendo intere reti ecologiche.

    hawaii
    XNatura

    Il caso del dodo

    Un altro possibile esempio emblematico è quello del dodo (Raphus cucullatus), scomparso nel XVII secolo. Questo grande uccello incapace di volare, un tempo abitante esclusivo dell'isola di Mauritius, è diventato il simbolo del danno irreversibile che l’attività umana può infliggere agli ecosistemi insulari. La caccia intensiva, la distruzione dell'habitat e l’introduzione di specie invasive, come ratti e cani, hanno portato al rapido declino del dodo, che non aveva sviluppato difese contro i predatori introdotti. Secondo un articolo passato, pubblicato su Science e molto discusso, la sua estinzione ha avuto conseguenze ecologiche profonde, tra cui la compromissione della riproduzione di una pianta locale della famiglia delle Sapotacee, la Calvaria Major, perché i suoi semi apparentemente necessitavano di passare attraverso il tratto digestivo del dodo per superare lo stato dormiente.

    dodo specie estinta
    3Bee

    Uno sguardo al futuro

    Matthew conclude con un messaggio d’allarme: “Questi risultati ci ricordano che la crisi attuale delle estinzioni non riguarda solo il numero di specie. Identificando i cali nella diversità funzionale e filogenetica degli uccelli causati dall'uomo, i nostri risultati evidenziano l’urgenza di comprendere e prevedere l’impatto delle estinzioni passate sugli ecosistemi, al fine di prepararci alla magnitudine della perdita futura, stimata in circa 1.000 specie nei prossimi due secoli”. Questa consapevolezza è essenziale per definire obiettivi efficaci nelle strategie globali di conservazione, così come negli sforzi di ripristino degli ecosistemi. La protezione della biodiversità richiede azioni globali, volte non solo alla conservazione delle specie, ma anche alla tutela dei ruoli ecologici che esse svolgono. Solo attraverso interventi mirati, uniti alla conoscenza delle reti ecologiche, sarà possibile prevenire ulteriori catastrofi e mitigare i rischi legati alla perdita di biodiversità.

    gru gruppo
    20/10/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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