Focus clima o biodiversità? Dove puntare nei piani ESG aziendali
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    Focus clima o biodiversità? Dove puntare nei piani ESG aziendali

    Nei piani ESG, scegliere se puntare sul clima o sulla biodiversità è fondamentale per la strategia aziendale. Analizziamo vantaggi, rischi e opportunità legati ai due focus, per aiutare le imprese a prendere decisioni consapevoli e orientate al valore sostenibile.

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    09/06/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Clima e biodiversità: due priorità interconnesse

    La crescente pressione di normative, investitori e consumatori impone alle aziende di scegliere priorità ESG chiare. Da un lato il clima, con target di riduzione delle emissioni, transizione energetica e resilienza ai rischi climatici; dall’altro la biodiversità, che tutela ecosistemi e servizi naturali indispensabili a supply chain, salute dei suoli e sicurezza idrica. Standard europei come gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) riconoscono l’intreccio fra questi temi, ma richiedono percorsi e metriche differenti. Puntare sull’uno o sull’altra dimensione orienta investimenti, reputazione e accesso a capitali in modi distinti. Comprendere come le due priorità si influenzano a vicenda è il primo passo per costruire un piano ESG credibile, coerente con le aspettative degli stakeholder e capace di generare valore nel lungo periodo.

    Clima e biodiversità: due priorità interconnesse

    Focalizzarsi sul clima: vantaggi e obblighi

    Scegliere di focalizzarsi sul clima nei piani ESG significa rispondere a uno dei principali driver normativi e finanziari a livello globale. Il quadro normativo europeo, dal Regolamento Tassonomia alla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), spinge le imprese a misurare e ridurre le emissioni di CO₂, a gestire i rischi climatici e a investire nella transizione verde. Dal punto di vista della finanza sostenibile, il focus sul clima è spesso premiato da investitori istituzionali, banche e fondi che valutano il rischio climatico come una variabile chiave di sostenibilità. Inoltre, i benefici reputazionali derivanti da obiettivi climatici chiari e certificati possono rafforzare il posizionamento del brand. Tuttavia, un’eccessiva focalizzazione sul solo climate change rischia di trascurare altri impatti ambientali rilevanti, come la perdita di suolo, il degrado degli habitat e lo sfruttamento delle risorse naturali.

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    Focus biodiversità: valore e sfide

    Negli ultimi anni, la biodiversità ha assunto un ruolo centrale nei dibattiti internazionali sulla sostenibilità, spinta dal deterioramento degli ecosistemi e dalle crescenti richieste di accountability ecologica. I nuovi standard ESRS, in particolare l’ESRS E4, obbligano le aziende a rendicontare gli impatti diretti e indiretti sugli ecosistemi, identificando aree a rischio, misure di mitigazione e piani di rigenerazione naturale. Puntare sulla biodiversità nei piani ESG può rappresentare una scelta distintiva, soprattutto per le imprese che operano nei settori estrattivo, agricolo, alimentare o turistico. La valorizzazione del capitale naturale, oltre a rafforzare la licenza sociale ad operare, contribuisce alla resilienza del business nel lungo termine. Tuttavia, la misurazione degli impatti sulla biodiversità è complessa, richiede strumenti innovativi e spesso comporta costi iniziali elevati. È quindi fondamentale integrare queste attività nella strategia aziendale in modo graduale

    Focalizzarsi sul clima: vantaggi e obblighi

    Dove puntare: criteri di doppia materialità

    Non esiste una risposta univoca alla domanda se sia meglio puntare sul clima o sulla biodiversità: la chiave risiede nella doppia materialità e nella specificità settoriale dell’impresa. Secondo le linee guida contenute nel documento del CNDCEC, le imprese devono analizzare gli impatti attuali e potenziali generati e subiti rispetto a ciascun tema ambientale, considerando sia le aspettative normative che quelle degli stakeholder. Per un’azienda manifatturiera, ad esempio, il focus climatico può essere prioritario per via delle emissioni industriali, mentre per un operatore turistico la biodiversità può incidere maggiormente sulla sostenibilità del territorio. In ogni caso, l’approccio ESG deve essere integrato, coerente e supportato da una governance robusta, capace di prendere decisioni informate e basate su dati attendibili. La valutazione del rischio e delle opportunità in ottica ESG non può prescindere da una visione complessiva del valore generato nel lungo periodo.

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    Integrare clima e natura per una strategia vincente

    Le imprese più avanzate in ambito ESG stanno progressivamente superando l’alternativa tra clima e biodiversità, adottando strategie che tengono conto delle interconnessioni tra i due temi. Il cambiamento climatico è infatti una delle principali cause della perdita di biodiversità, e viceversa la degradazione degli ecosistemi riduce la capacità del pianeta di assorbire CO₂. Investire in progetti di rigenerazione naturale, riforestazione o agricoltura sostenibile permette di ottenere benefici climatici e biodiversità insieme. Questo approccio sinergico è anche quello promosso dalla finanza sostenibile e dai framework internazionali come TNFD (Taskforce on Nature-related Financial Disclosures), che stanno spingendo verso una rendicontazione integrata. Le aziende che riusciranno a unire obiettivi climatici e tutela degli ecosistemi in un’unica visione strategica saranno meglio posizionate per affrontare i rischi ambientali, attrarre investimenti e creare valore durevole.

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    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

    09/06/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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