Le PMI sostenibili riscuotono maggiore fiducia dalle banche
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    Le PMI sostenibili riscuotono maggiore fiducia dalle banche

    Le PMI con punteggi ESG elevati hanno performance migliori e acquisiscono una fiducia maggiore da parte delle istituzioni finanziarie a concedere prestiti. Nella seconda metà del 2023, il tasso di concessione dei finanziamenti per queste aziende è aumentato dell'11% rispetto alla media.

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    21/10/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Gli investimenti ESG aumentano la fiducia degli investitori

    Gli investimenti ESG (Environmental, Social, Governance) rappresentano scelte finanziarie strategiche orientate alla sostenibilità nelle aree ambientale, sociale e di governance. L’Unione europea sta attuando misure per integrare la sostenibilità nel proprio quadro normativo, con l'introduzione di regole specifiche per la "finanza sostenibile". L'obiettivo principale è aumentare la fiducia degli investitori, affrontando le sfide relative alla qualità e completezza delle informazioni sui rating ESG e alla diversità delle metodologie di valutazione.

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    Il Ruolo delle PMI italiane nella Sostenibilità

    Dallo studio ESG Outlook di CRIF, emerge che le PMI con un buon punteggio ESG sono percepite come meno rischiose e più affidabili. Al contrario, le PMI con punteggi ESG molto bassi hanno registrato una diminuzione del 6% nel tasso di concessione dei prestiti, evidenziando come la sostenibilità stia diventando un criterio fondamentale per l'accesso al credito. Inoltre, l'analisi ha rivelato che il 40% delle PMI italiane mantiene un livello di adeguatezza ESG basso o molto basso, mentre le grandi aziende mostrano un miglioramento significativo. Tuttavia, una maggiore consapevolezza e una forte pressione normativa stanno spingendo anche le PMI a implementare pratiche più sostenibili.

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    Sostenibilità e Rischio di Credito

    CRIF ha anche analizzato la relazione tra adeguatezza ai criteri di sostenibilità e rischio creditizio. I risultati mostrano che il tasso di default diminuisce con il miglioramento dell'adeguatezza ESG. Infatti, nel secondo semestre del 2023, i finanziamenti con un punteggio ESG elevato hanno presentato un tasso di default inferiore del 34% rispetto alla media. L'analisi di CRIF dimostra che le PMI con un forte impegno verso la sostenibilità ricevono maggiore fiducia dalle istituzioni finanziarie. “Le banche stanno premiando le imprese che si distinguono per il loro impegno ESG, facilitando il loro accesso al credito,” ha dichiarato Marco Macellari, Head of Risk Management & ESG di CRIF. “La crescente integrazione dei criteri ESG non solo riflette responsabilità sociale e ambientale, ma anche una nuova dimensione nella valutazione del rischio.”

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    L’adeguatezza ESG delle imprese italiane

    Dall'analisi di CRIF risulta che il percorso verso la sostenibilità delle imprese italiane presenta ancora notevoli margini di miglioramento, con un significativo divario tra gli score ESG delle PMI e quelli delle grandi aziende, definite come quelle con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro. Nel 2023, il 40% delle PMI mantiene un livello di adeguatezza ESG basso o molto basso, mentre le grandi aziende hanno mostrato un miglioramento sostanziale: una diminuzione del 9% delle aziende con punteggi ESG scarsi e un incremento del 22% di quelle con standard ESG elevati o molto elevati. Questo progresso è attribuibile alla presenza di strutture e governance più solide, che facilitano un'integrazione sistematica dei fattori ESG.

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    Obiettivi Green Deal europeo

    Per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo, la Commissione ha previsto di mobilitare almeno mille miliardi di euro in investimenti sostenibili nei prossimi dieci anni. Di questi, il 30% del bilancio pluriennale dell'UE (2021-2028) e dello strumento NextGenerationEU (NGEU) è destinato a progetti verdi. Gli Stati membri devono riservare almeno il 37% dei fondi del dispositivo di ripresa e resilienza, pari a 672,5 miliardi di euro, a investimenti climatici, assicurandosi che tali interventi non compromettano gli obiettivi ambientali dell'Unione.

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    La Regolamentazione Europea sulla Finanza Sostenibile

    La normativa europea sulla finanza sostenibile si sviluppa lungo tre direttive principali: 1.Tassonomia dell'UE: un sistema di classificazione per le attività economiche sostenibili, chiarendo quali attività possano essere considerate tali; 2. Affidabilità delle informazioni: misure per migliorare la trasparenza e la comparabilità delle informazioni, con la revisione della Direttiva sulla rendicontazione delle informazioni non finanziarie (NFRD) e l'approvazione del Regolamento sulla divulgazione della sostenibilità nel settore finanziario (SFDR); 3. Standard per prodotti finanziari sostenibili: introduzione di uno standard europeo per le obbligazioni verdi, al fine di aumentare la trasparenza e la comparabilità di questi strumenti. Queste iniziative si basano su criteri di valutazione condivisi, facilitando l’identificazione delle az

    La Regolamentazione Europea sulla Finanza Sostenibile

    Un focus sugli indicatori ESG in Europa

    Nel report “Gli indicatori ESG per le imprese” si evidenzia come le imprese europee stanno integrando la sostenibilità nelle politiche aziendali. Nel 2022, il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva sulla Rendicontazione della Sostenibilità Aziendale (CSRD), che amplia gli obblighi di reporting delle informazioni non finanziarie rispetto alla Direttiva 2014/95/UE. Questa nuova normativa prevede un monitoraggio più rigoroso delle politiche ESG, focalizzandosi sulla gestione dei rischi, sulla definizione di strategie sostenibili e sul rafforzamento dei modelli di business. La rendicontazione delle informazioni non finanziarie risponde a una crescente richiesta di trasparenza da parte di investitori e stakeholder, inclusi partner sociali, politici, agenzie governative e consumatori, i quali si aspettano un comportamento aziendale responsabile riguardo all'impatto sociale e ambientale delle attività.

    Un focus sugli indicatori ESG in Europa

    Indicatori per misurare gli ESG

    Il rapporto analizza lo stato della rendicontazione ESG delle aziende europee e italiane, estrapolando i dati di sostenibilità dal database ESG di Refinitiv. Gli indicatori utilizzati nell'analisi includono: ESG Score: punteggio complessivo basato sui pilastri ambientali, sociali e di governance; ESG Controversies Score: misura la suscettibilità dell'azienda legata a 23 tipi di controversie ESG; un punteggio di 100 indica assenza di controversie, contribuendo a una performance ESG più elevata; ESG Combined Score: combina l'ESG Score e l'ESG Controversies Score, fornendo una valutazione complessiva dell'impatto e della condotta di sostenibilità dell'azienda; Environmental Score: valuta l'impatto ambientale dell'azienda e le iniziative per mitigarne gli effetti; Social Score: analizza le interazioni dell'azienda con dipendenti, clienti, fornitori e comunità; Governance Score: esamina le pratiche e le strutture di governance nonché l'aderenza ai principi etici.

    Indicatori per misurare gli ESG

    Metriche ESG: punteggio massimo per Spagna e Portogallo

    I punteggi sono standardizzati su una scala da 0 a 100, tenendo conto del settore e del paese. Nel tempo, si è osservato un aumento del numero di aziende che riportano informazioni ESG, con un incremento generale del punteggio medio ESG e del punteggio combinato. Dal 2010 al 2022, il punteggio medio ESG è aumentato da 54,7 a 59,9, e il punteggio combinato ESG è passato da 51,6 a 57,2. Il punteggio ESG Controversies ha mostrato una maggiore volatilità, con tendenze sia al rialzo che al ribasso. Il numero di aziende che presentano metriche ESG è salito da 329 nel 2010 a 783 nel 2022. Le metriche ESG variano significativamente tra i vari paesi, con un punteggio minimo di 38,4 per Cipro e massimi per Portogallo e Spagna, dove il punteggio combinato ESG è rispettivamente di 61,6 e 61,5.

    Metriche ESG: punteggio massimo per Spagna e Portogallo

    Correlazione tra obiettivi ESG e riduzione del rischio

    Un maggiore consapevolezza, una forte pressione normativa e la correlazione positiva tra adeguatezza ESG e riduzione del rischio di credito stanno spingendo anche le PMI a implementare pratiche più sostenibili. Promuovendo un modello aziendale attento agli stakeholder e alle varie parti interessate, è possibile ottenere vantaggi significativi nel mercato, inclusi maggiore consenso, stabilità e sicurezza. In questo contesto la XNatura Platform, by 3Bee Ecosystem offre una soluzione digitale innovativa per il monitoraggio ambientale, progettata per identificare e affrontare le lacune relative alla natura, al clima e alla biodiversità, rivolta a aziende, enti locali e parchi naturali. La piattaforma permette un'analisi veloce e intuitiva di quattro indici di rischio in linea con i principali standard internazionali di rendicontazione, tra cui il Nature Impact Risk.

    Correlazione tra obiettivi ESG e riduzione del rischio
    21/10/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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