Sustainomy: il nuovo modello economico per un futuro sostenibile
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    Sustainomy: il nuovo modello economico per un futuro sostenibile

    Nel suo articolo pubblicato su Time, Piyachart Isarabhakdee presenta "Sustainomy", un nuovo paradigma economico che promuove una crescita responsabile. Questo modello risponde alle sfide globali, creando un equilibrio tra prosperità, giustizia sociale e sostenibilità ambientale.

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    23/04/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    23/04/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    "Sustainomy": un nuovo modello economico per il XXI secolo

    L'introduzione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite ha portato a ingenti investimenti nella sostenibilità globale. Tuttavia, nonostante l'enorme impegno economico e politico, i risultati non sono proporzionati alla gravità delle sfide ecologiche e sociali. Secondo Oxfam, il 62% della popolazione vive con meno di 10 dollari al giorno: il sistema economico ha generato ricchezza, ma non l’ha distribuita equamente, esaurendo le risorse naturali e minacciando gli ecosistemi. Il sistema economico del XX secolo può dunque funzionare anche nel XXI secolo? Come affermato da Piyachart Isarabhakdee, CEO di BRANDi and Companies, nell’articolo pubblicato su Time, il modello economico attuale premia l’accumulo di ricchezza, ignorando la sostenibilità. Per affrontare queste sfide, è necessario un nuovo paradigma economico: la "Sustainomy", che promuove la crescita sostenibile senza compromettere il nostro pianeta o aumentare le disuguaglianze.

    Un nuovo modello economico per il XXI secolo

    Sustainomy: equilibrio tra crescita e sostenibilità

    "Sustainomy" si basa sull'idea che per garantire una crescita sana e duratura, dobbiamo cambiare il modo in cui generiamo ricchezza. La sostenibilità non può essere considerata un lusso, ma una necessità per il futuro dell'economia globale. In questo nuovo modello, la crescita economica non può essere separata dalla responsabilità sociale e ambientale. "Sustainomy" mira a creare un equilibrio tra prosperità, persone e pianeta. L’obiettivo è integrare questi tre aspetti in modo che il benessere economico non avvenga a spese delle risorse naturali e delle persone. È possibile immaginare una società in cui l’economia cresce senza aumentare le disuguaglianze. Per riuscirci, è necessario ripensare alle pratiche di sviluppo e alle politiche economiche, integrando soluzioni che favoriscano un'equa distribuzione delle risorse.

    Sustainomy: equilibrio tra crescita e sostenibilità
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    L'intelligenza artificiale al servizio dell’equità sociale

    Oggigiorno, il capitale umano è uno degli aspetti più preziosi per l'economia. Tuttavia, il sistema attuale tende spesso a considerare l'intelligenza artificiale (AI) come un sostituto del lavoro umano anziché come un suo potenziamento. In questo contesto, "Sustainomy" propone una simbiosi tra intelligenza artificiale e intelligenza umana. L'AI è uno strumento potente, ma non può comprendere l'etica, il contesto o le ambiguità che guidano le decisioni reali. Questi aspetti sono solo gli esseri umani a poterli cogliere. Per questo motivo, il modello "Sustainomy" suggerisce che l'intelligenza artificiale non debba sostituire il lavoro umano, ma piuttosto integrarlo, migliorando la produttività e le capacità decisionali. Investire nel capitale umano è fondamentale, in particolare in termini di istruzione e sviluppo delle competenze. Quando le persone sono più sicure e istruite, sono in grado di contribuire meglio all'innovazione e di utilizzare l'AI in modo più efficace.

    L'intelligenza artificiale al servizio dell’equità sociale

    Creare un sistema industriale resiliente

    L’economia globale è in continua evoluzione, con settori che emergono e scompaiono rapidamente. La sfida di "Sustainomy" è garantire una resilienza economica a lungo termine, sostenendo lo sviluppo di settori capaci di garantire una crescita duratura. Il modello proposto distingue le industrie in 4 categorie: i settori essenziali, come il gas naturale con tecnologie di cattura del carbonio, cruciali per la sicurezza energetica; i settori volatili, come le energie rinnovabili, che, pur crescendo rapidamente, necessitano di investimenti continui per una crescita responsabile; i settori in declino, come il petrolio e il carbone, che vanno gradualmente ridotti per evitare scosse economiche improvvise; le soluzioni di nuova generazione, come l'idrogeno pulito e l'energia nucleare, da potenziare per garantire una crescita futura stabile. Una transizione graduale è fondamentale per costruire portafogli industriali in grado di affrontare le sfide future e promuovere l'innovazione.

    Creare un sistema industriale resiliente
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    Sbloccare il potenziale della classe media globale

    Le economie emergenti e la classe media sono fondamentali per l’economia globale, poiché rappresentano una parte significativa della popolazione mondiale e sono i principali motori della domanda. Tuttavia, spesso devono far fronte a barriere finanziarie e normative. Le piccole e medie imprese (PMI) sono il motore delle economie in via di sviluppo, ma spesso non riescono ad accedere ai finanziamenti necessari per crescere. Sbloccare il potenziale della classe media globale significa creare mercati più inclusivi, con opportunità economiche accessibili a un maggior numero di persone. Non si tratta solo di redistribuire la ricchezza, ma di rafforzare la capacità della classe media di generare valore, stimolando la domanda di beni e servizi e favorendo l'inclusione economica. In questo contesto, è essenziale sviluppare politiche che sostengano la crescita delle PMI, promuovendo l'accesso ai mercati globali e facilitando l'accesso al finanziamento di iniziative imprenditoriali sostenibili.

    Sbloccare il potenziale della classe media globale
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    Verso un’economia inclusiva e sostenibile

    Per passare a "Sustainomy" è necessario un cambiamento profondo e collaborativo che coinvolga tutti i settori economici. È essenziale trasformare i mercati tradizionali da luoghi puramente commerciali a ecosistemi che valorizzino tutti gli stakeholder. Le organizzazioni devono investire nella loro trasformazione, non solo nelle operazioni, ma anche nella cultura aziendale e nella comunicazione, per diventare marchi resilienti e inclusivi. Secondo Piyachart Isarabhakdee, il cambiamento non avverrà da un giorno all’altro, ma i passi da compiere sono chiari. Dobbiamo integrare il capitale umano, le industrie sostenibili e l'inclusività economica per creare un sistema che valorizzi le persone quanto i profitti. L’economia del futuro sarà caratterizzata da una crescita che non genererà soltanto ricchezza, ma contribuirà anche a promuovere un equilibrio tra sviluppo sociale, prosperità economica e rispetto per l'ambiente.

    Verso un’economia inclusiva e sostenibile

    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

    23/04/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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