Revisore di sostenibilità: guida all'abilitazione
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    Revisore di sostenibilità: guida all'abilitazione

    Nuove regole per i revisori di sostenibilità: il Decreto MEF definisce i requisiti e le modalità per ottenere l’abilitazione. Scopri in questo articolo le novità, chi può diventare revisore di sostenibilità e come presentare la domanda.

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    08/03/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Rendicontazione di sostenibilità: la figura del revisore

    Il 3 marzo 2025 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) del 19 febbraio 2025, che definisce il contenuto e le modalità di presentazione delle domande di abilitazione per i revisori legali e le società di revisione. Questo decreto disciplina l'attività di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità, nonché le modalità e i termini di trasmissione delle informazioni e dei loro aggiornamenti da parte degli iscritti nel registro.

    Rendicontazione di sostenibilità: la figura del revisore

    Revisore di sostenibilità: come abilitarsi

    Il decreto, composto da nove articoli, stabilisce innanzitutto i requisiti necessari per l'abilitazione dei revisori legali iscritti al registro e delle società di revisione. Possono richiedere l'abilitazione i revisori legali in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 3, comma 1, lettera d-bis) e dall'articolo 4, comma 3-ter del decreto legislativo n. 39/2010, inclusi coloro che non hanno usufruito del regime transitorio. Inoltre, sono ammessi i revisori provenienti da altri Stati membri dell'Unione Europea o da Paesi terzi, secondo le modalità stabilite dai regolamenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo. Infine, i revisori iscritti al registro entro il 1° gennaio 2026, che rispettano le condizioni previste dalla disciplina transitoria dell'articolo 18, comma 4, del decreto legislativo n. 125/2024, possono anch'essi presentare domanda di abilitazione.

    Revisore di sostenibilità: come abilitarsi
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    Cosa deve contenere la domanda di abilitazione?

    La domanda di abilitazione presentata dai revisori di sostenibilità deve contenere informazioni dettagliate sul richiedente, tra cui dati anagrafici, codice fiscale, recapiti, numero di iscrizione al registro dei revisori legali ed eventuali provvedimenti disciplinari in corso. È inoltre necessario indicare l'eventuale appartenenza a una società di revisione, altre iscrizioni o abilitazioni in albi o registri di revisori in altri Stati membri o Paesi terzi, la sussistenza dei requisiti di onorabilità e l'eventuale appartenenza a una rete professionale. Il richiedente deve impegnarsi a comunicare tempestivamente ogni variazione delle informazioni fornite e attestare l'avvenuto versamento del contributo di iscrizione di 50 euro. È inoltre richiesta la dichiarazione di aver svolto il tirocinio previsto e di aver superato l'esame specifico.

    Cosa deve contenere la domanda di abilitazione?

    Come presentare la domanda da revisore di sostenibilità?

    La presentazione della domanda avviene attraverso la compilazione e la trasmissione online di un modulo disponibile nell'area riservata del sito istituzionale della revisione legale, accessibile mediante le diverse modalità di autenticazione personale. Il termine iniziale per l'invio delle domande sarà fissato con una determina del Ragioniere Generale dello Stato. In deroga a quanto previsto, per consentire il rilascio dell'attestazione di sostenibilità ai soggetti destinatari delle disposizioni transitorie, i revisori legali impiegati presso società di revisione possono presentare domanda di abilitazione a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto. In questo caso, la domanda deve essere predisposta manualmente e trasmessa tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).

    Come presentare la domanda di revisore di sostenibilità?
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    Revisore di sostenibilità: iter di approvazione

    Il Ministero dell'Economia e delle Finanze esaminerà le domande entro 150 giorni dalla data di ricezione. Qualora vengano riscontrate carenze nei requisiti, il Ministero comunicherà al richiedente le integrazioni necessarie, assegnando un termine non superiore a 30 giorni per sanare le carenze. Durante questo periodo, il termine per l'istruttoria è sospeso. Se il richiedente non provvede entro il termine assegnato, il Ministero emetterà un provvedimento motivato di diniego all'abilitazione. In caso di esito positivo, il Ministero adotterà il provvedimento di abilitazione e provvederà all'annotazione dell'abilitazione nel registro, assicurandone la pubblicità. L'abilitazione dei revisori di sostenibilità decorre dalla data del provvedimento o, per i soggetti che rientrano nelle disposizioni transitorie, dalla data di ricezione della domanda.

    Revisore di sostenibilità: iter di approvazione
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    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

    08/03/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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