Edera comune: tutte le curiosità
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    Edera comune: tutte le curiosità

    Sia rampicante che strisciante, l’edera è una pianta insita nella mitologia greca, legata a Dioniso, con molteplici ruoli ecologici importanti e molto apprezzata tanto da essere usata come pianta ornamentale.

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    22/06/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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    Edera: rampicante o strisciante?

    Hedera helix è il nome scientifico dell’edera comune, una liana sempreverde rampicante o strisciante. Questa pianta è in grado di arrampicarsi su vari supporti, come muri, rocce e tronchi degli alberi, ma anche di attaccarsi saldamente al suolo grazie a delle appendici sottili simili a radichette. Queste radichette sono dette radici avventizie, modificate con lo scopo di aderire alla superficie e ancorare la pianta; sono riunite in piccoli fasci per rendere la presa più solida. Talvolta, alcuni esemplari di edera possono presentare un portamento più arbustivo. Arrampicandosi, l’edera riesce a raggiungere anche i 30 metri di altezza, mentre quando è distesa e strisciante forma dei grandi tappeti, che solitamente coprono il sottobosco.

    pianta rampicante

    L'edera è davvero il peggior nemico degli alberi?

    Spesso si pensa erroneamente che l’edera parassiti l’albero su cui cresce. In realtà, l’edera non si nutre della linfa degli alberi, e la sua vigorosa crescita sui tronchi e sulla chioma degli alberi avviene solo su individui moribondi. Arrampicandosi su di essi, l’edera sviluppa un folto fogliame da ridurre la luce disponibile e soprattutto appesantisce eccessivamente le chiome degli alberi, che possono essere sradicati nel caso di eventi atmosferici estremi. L’edera, però, per diffondersi, fiorire e fruttificare, ha bisogno di luce; gli alberi sani hanno una chioma sufficientemente spessa ed ampia da sopprimere la crescita dei germogli di edera e quindi limitano la sua espansione.

    edera su albero
    XNatura

    Una pianta legata ai miti greci

    L’edera, come la vite, è uno degli epiteti di Bacco, detto dai Greci il dio Dioniso. Infatti, l’epiteto “Kissòs”, ossia “edera”, è uno dei due emblemi del dio del vino, tant’è che viene ritratto con una corona d’edera in testa. Le due piante, assieme, incarnano la duplicità dell’asse dionisiaco: esse si arrampicano e si avvinghiano intorno ad esso, che per metà è celeste e per metà infero. In autunno la vite “muore”, l’edera invece fiorisce a settembre, e rimane verde, quindi vitale. Dioniso è simbolo di vitalità, ebrezza e sensualità; ambedue le piante fanno emergere le irrefrenabili passioni e desideri di cui Dioniso è simbolo.

    Dioniso

    L'edera, una pianta che ha un certo fascino

    Il mito di Dioniso legato all’edera, rende questa pianta più affascinante. Bacco, oltre ad essere il dio del vino, era anche considerato il dio del forte desiderio amoroso e della bramosia, di quella passione che lega fortemente due amanti, come il forte abbraccio che si instaura tra l’edera e l’albero su cui si arrampica e a cui aderisce. L’edera era simbolo di un legame molto stretto e di una salda fedeltà in amore. La sua capacità rampicante e di ricoprire interamente delle superfici è molto apprezzata, e per questo è usata spesso come pianta ornamentale. Ha foglie verdi, lucide e coriacee, che a fine estate possono diventare gialle e d’inverno porpora, per l’aumento dei livelli di antociani. Inoltre, è molto resistente e non necessita di molte cure: una zona in penombra è l’ideale.

    Edera rampicante ornamentale
    XNatura

    I suoi usi dell'epoca

    L’edera anticamente veniva utilizzata nel curare il raffreddore e la tosse. In particolare, le bacche venivano assunte per via orale come espettorante e per fluidificare i bronchi infiammati, poiché ricche di glucosidi e flavonoidi dalle proprietà sedative della tosse e fluidificanti. Le foglie, invece, venivano utilizzate come analgesico e antinfiammatorio. Utilizzandola, invece, per via topica, quindi per contatto cutaneo, l’edera risultava utile come lenitivo e antipruriginoso, nei casi di screpolature, escoriazioni e punture di insetti. Inoltre, l’edera vede la sua applicazione nella cosmetica contro la cellulite e la ritenzione idrica, grazie alle sue proprietà drenanti. Tuttavia, è bene ricordare che l’edera è una pianta tossica, e ne è sconsigliato il suo uso.

    edera
    3Bee

    I ruoli ecologici dell'edera

    L'edera costituisce un ottimo rifugio per la sosta e la riproduzione di alcuni animali, in particolare gli uccelli, ma anche per l'approvvigionamento di cibo sia a livello di nettare dei fiori, sia a livello di frutti. Per quanto riguarda l’approvvigionamento di nutrimento, l’edera risulta importante poiché fornisce le sue risorse in momenti dell’anno in cui generalmente le altre fioriture e fruttificazioni scarseggiano. Inoltre, essendo una pianta sempreverde, può venire in aiuto ad alcuni erbivori durante il periodo invernale, tra cui cervi e caprioli. L’edera, per di più, contribuisce al rinnovo e alla selezione naturale del bosco, poiché, come anticipato precedentemente, invade gli alberi più deboli e malati, appesantendoli ed esponendoli a un maggior rischio di caduta. In questo modo spinge al completamento dei cicli biologici dell’ecosistema forestale.

    frutti edera risorsa per uccelli

    L'edera: una risorsa invernale per gli impollinatori

    L’edera, fiorendo tardivamente a settembre-ottobre, rappresenta una fonte molto importante di nettare e polline prima dell'inverno. I suoi fiori sono giallo-verdi, raggruppati in infiorescenze, e sono ermafroditi, quindi provvisti di entrambi gli organi di riproduzione. Ciononostante, necessitano di fecondazione incrociata; infatti, i fiori di questa pianta vengono visitati da una vasta gamma di insetti impollinatori, quali mosche e imenotteri. In particolare, l’edera è considerata una pianta mellifera, poiché intensamente bottinata dalle api e da cui si può ricavare il miele. Il miele di edera è molto dolce, ma è di difficile estrazione poiché subisce una velocissima cristallizzazione. Anche le api, per servirsene come nutrimento, devono prima impegnarsi in un intenso lavoro di scioglimento.

    fiori edera

    Edera: distribuzione e habitat

    L’edera solitamente predilige habitat boschivi, dove tanti individui formano un tappeto denso e ampio sul suolo. L’ideale sono le aree maggiormente ombreggiate e umide. Infatti, l’edera è anche usata come indicatore di media umidità, poiché prospera dove c’è una buona disponibilità di acqua. Nel caso di habitat meno favorevoli, le piante di edera sono più solitarie. La diffusione di questa pianta è limitata ad alte latitudini, poiché fredde. Infatti, l’edera è classificata come temperata meridionale europea. Essa è comune nell’Europa meridionale e occidentale e lo è diventata anche in Australia, Brasile, Canada, Hawaii, Nuova Zelanda e Stati Uniti. E’ stata poi introdotta anche in India e Sudafrica.

    foresta edera

    Biodiversa: l'app gioco 3Bee per monitorare la biodiversità

    Biodiversa è l’app gioco gratuita per il monitoraggio della biodiversità e la tutela degli ecosistemi che consente di “collezionare” e identificare facilmente le piante e i fiori che si incontrano durante una passeggiata all’aria aperta. Un ambizioso progetto di citizen science che ha l’obiettivo di creare un archivio cooperativo dedicato alla flora (e in una seconda fase alla fauna) in Europa, coinvolgendo gli utenti giocatori con sfide di catalogazione di specie, alcune delle quali rare o in via di estinzione. Disponibile per iOS e Android, Biodiversa ha una dinamica simile a quella di alcuni noti videogiochi di tipo free-to-play che incoraggiano a muoversi e a viaggiare nel mondo reale per “collezionare” personaggi. L'app realizzata da 3Bee infatti, offre un'esperienza ludica in cui le piante sono tutte da “collezionare” e identificare per raccogliere punti esperienza, salire di livello e scalare la classifica.

    biodiversa app 3bee
    22/06/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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