Intelligenza animale: un viaggio tra diverse menti
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    Intelligenza animale: un viaggio tra diverse menti

    L’intelligenza animale si manifesta in modi sorprendenti consentendo l’adattamento agli ambienti più diversi. Dalla comunicazione al problem solving, dall’uso di strumenti alla memoria spaziale, esploriamo le capacità cognitive di diverse specie per comprenderne l’evoluzione, l’unicità e il valore.

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    17/02/2025Di 3Bee, Anna Beretta
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    Intelligenze umane, alcune tra le tante

    L’intelligenza è un concetto sfuggente e non immediato da definire. Noi esseri umani valutiamo naturalmente l’intelligenza degli altri animali attraverso la nostra lente e la misuriamo in rapporto alla nostra. Ma questa prospettiva rischia di ridurre la complessità dell’intelligenza nel resto del regno animale. Del resto, già in ambito umano, non esiste un solo tipo di intelligenza. Secondo la teoria delle intelligenze multiple di Gardner (1983), ogni essere umano è capace di otto forme relativamente indipendenti di elaborazione dell'informazione, con individui che differiscono l'uno dall'altro per il profilo di intelligenze che esibiscono. Quindi, se il panorama umano già è sfaccettato, intuiamo quanto possa essere vasto l’intero regno animale. Per comprendere davvero cosa significhi essere intelligenti, quindi, dobbiamo adottare una prospettiva più ampia e inclusiva cominciando a capire meglio cosa sia l’intelligenza.

    Intelligenze_multiple

    Una possibile definizione di intelligenza

    Con il termine intelligenza indichiamo tante cose: l’abilità di apprendere dall’esperienza, acquisire ed applicare conoscenze, pensare in termini astratti, affrontare e risolvere problemi nuovi. Tutto ciò finalizzato a consentire agli esseri viventi di adattarsi al proprio ambiente. Possiamo quindi considerare l’intelligenza come un carattere evolutivo, al pari di un paio di ali, un collo lungo o delle branchie: una dotazione da parte della selezione naturale per sopravvivere al meglio. Tra le capacità che esploreremo troviamo l’uso di strumenti, che dimostra comprensione e manipolazione dell’ambiente, e le abilità numeriche, utili per prendere decisioni strategiche. Il problem solving che permette di trovare soluzioni inedite e poi la memoria, essenziale per l’apprendimento e la navigazione. In ultimo vedremo alcuni sistemi complessi di comunicazione e come alcuni animali siano in grado di apprendere ad eseguire compiti nuovi dalla semplice osservazione dei loro simili.

    Intelligenza
    XNatura

    Uso di strumenti: i corvi della Nuova Caledonia

    L’utilizzo di strumenti per svolgere delle azioni non è una prerogativa umana. Tale fenomeno è stato infatti riscontrato in diversi gruppi animali, perlopiù di primati. L’utilizzo delle pietre ne è un esempio: dai macachi thailandesi che le usano per aprire le ostriche fino agli scimpanzè ivoriani o ai cebi che ci aprono le noci. Vi è però un esempio peculiare tra gli uccelli, rappresentato dai corvi della Nuova Caledonia Corvus moneduloides. Gli individui di questa specie si avvalgono frequentemente di strumenti fabbricati ad hoc per reperire il cibo, stanando larve di insetti annidate in buchi o fessure del legno. Ma oltre all’abilità nella creazione e nell’utilizzo degli utensili è anche stato visto come questi volatili possano combinare oggetti pre-esistenti per crearne di nuovi e addirittura migliorarne la fattura nel tempo operando un processo definito evoluzione culturale migliorativa.

    Corvo_nuova_caledonia

    Abilità numeriche: il caso dei pesci

    Che i pesci sappiano contare potrebbe sembrare incredibile, ma vari studi supportano questa affermazione. In diversi gruppi di pesci, infatti, sono state osservate sia l’abilità di distinguere tra quantità maggiori e minori sia quella di eseguire semplici operazioni aritmetiche. Il pesce zebra Danio rerio (un modello animale molto utilizzato in ricerca) è in grado di discriminare tra gruppi di pesci più grandi e più piccoli preferendo unirsi a banchi numerosi per proteggersi dai predatori. Questa strategia, ottimale per la sopravvivenza, sottintende un senso di valutazione delle quantità che implica una capacità di valutazione numerica non banale. Ci sono poi pesci che, dopo un periodo di addestramento, hanno dimostrato di essere in grado di addizionare e sottrarre quantità. È il caso delle razze d'acqua dolce (Potamotrygon motoro) e dei ciclidi africani (Pseudotropheus zebra) come riportato in uno studio del 2022 condotto da un gruppo dell’Università di Bonn.

    Zebrafish_Danio_rerio
    XNatura

    Problem solving: i polpi

    Che solo i vertebrati siano dotati di capacità cognitive complesse, è smentito proprio da un invertebrato cefalopode: il polpo. Dotati di acuta capacità di problem solving tali animali sono capaci, se posti di fronte a un rompicapo, di risolverlo brillantemente: aprono barattoli, risolvono puzzle e si orientano in labirinti. Il sistema nervoso di questi animali, capace di tali prodigi, è molto grande e strutturato in modo da permettere movimenti precisi. Ciascun tentacolo, infatti, si muove indipendentemente dagli altri come se avesse un sistema nervoso a sé e un recente studio riconduce questa capacità alla struttura in cui sono organizzate le cellule neuronali, disposte in segmenti separati da setti. Pur essendo ancora oggetto di studio pare che il polpo abbia evoluto le sue complesse abilità cognitive e un grande sistema nervoso come conseguenza della necessità di difendersi dai predatori dopo aver perso la conchiglia protettiva, carattere distintivo della classe dei cefalopodi.

    Polpo
    3Bee

    Memoria: la nocciolaia di Clark

    La memoria è una capacità cognitiva essenziale per l’adattamento all’ambiente e si manifesta in forme sorprendenti nel regno animale. La nocciolaia di Clark (Nucifraga columbiana), un piccolo corvide nordamericano, possiede un’abilità mnemonica straordinaria: riesce a nascondere fino a 30.000 semi prima dell’inverno e a ritrovarli con precisione anche a mesi di distanza. Questa eccezionale memoria spaziale dipende dalle dimensioni particolarmente sviluppate dell’ippocampo, l’area cerebrale legata alla memoria, che risulta più grande nelle specie che fanno incetta di cibo. Un fenomeno molto curioso, che interessa proprio quest’area del cervello, è stato osservato anche nell’essere umano: uno studio condotto sui tassisti di Londra ha mostrato come il loro ippocampo sia più sviluppato rispetto a quello di altri lavoratori, probabilmente grazie all’intensa attività di orientamento richiesta dal loro mestiere.

    Nocciolaia_di_Clark

    Comunicazione: i fischi dei delfini e la danza delle api

    La comunicazione animale si esprime in forme sorprendentemente sofisticate tra specie anche molto diverse. I delfini, ad esempio, utilizzano i fischi firma, segnali acustici unici che identificano singolarmente ogni individuo, proprio come se fossero nomi propri. Questi fischi permettono loro di richiamarsi, interagire e cooperare, e si sviluppano fin dalla tenera età. C’è poi chi è molto diverso da un cetaceo, ma comunque capace di comunicazione assai sofisticata come nel caso dell'ape da miele e della sua danza. Attraverso movimenti circolari o a forma di 8 eseguiti sulle superfici dei favi dell’alveare le api operaie comunicano alle compagne di nido informazioni dettagliate sulla distanza e la direzione di una fonte di cibo. Traducendo in un linguaggio simbolico informazioni di tipo spaziale le api dimostrano di essere in grado di un incredibile sistema di orientamento e un alto livello di cooperazione sociale.

    Delfini_fischi_firma

    Apprendimento sociale: i bombi

    L’apprendimento sociale è un processo in cui un individuo acquisisce un comportamento osservando altri appartenenti alla stessa specie, senza sperimentarlo direttamente. Spesso associato a mammiferi e uccelli, è stato recentemente documentato anche nei bombi. Uno studio del 2023 condotto da studiosi della Queen Mary University ha dimostrato che questi insetti possono apprendere compiti complessi semplicemente osservando i loro simili. Nell’esperimento descritto all’interno dello studio un gruppo di bombi ha osservato alcuni conspecifici impegnati nella risoluzione di un puzzle e, senza cimentarsi direttamente, ne ha appreso la tecnica risolutiva. Questa scoperta è sorprendente perché suggerisce la presenza di un meccanismo di trasmissione culturale, ovvero la diffusione di tradizioni comportamentali all'interno di una popolazione apprendimento sociale, in un gruppo di invertebrati!

    Bombus_terrestris_bombo

    Intelligente perchè adattato al proprio ambiente

    Alla conclusione del nostro viaggio tra diverse capacità di interagire con il mondo, emerge chiaramente come l’intelligenza non sia una abilità unitaria, ma un insieme di capacità specializzate che si sono evolute in risposta a problemi specifici. Ogni mente ha fatto i conti con il proprio contesto e ha sviluppato, grazie all’evoluzione, un kit di adattamenti cognitivi efficaci per viverci al meglio. Non esistono quindi specie più intelligenti di altre, ma soluzioni diverse a differenti sfide ambientali, siano esse ecologiche o sociali.

    Gorilla
    17/02/2025Di 3Bee, Anna Beretta
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