La danza delle api: un’incredibile strategia di comunicazione e sopravvivenza
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    La danza delle api: un’incredibile strategia di comunicazione e sopravvivenza

    Le api rispondono alla scarsità alimentare modificando la loro comunicazione per ottimizzare la ricerca di risorse di cibo. Questa flessibilità comportamentale, però, non basta a contrastare gli impatti delle attività umane e climatiche. Scopri di più in questo articolo.

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    07/11/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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    07/11/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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    Una danza per la sopravvivenza

    La danza delle api, detta anche waggle dance e scoperta dall’etologo premio Nobel Karl von Frisch, è un sistema di comunicazione unico nel regno animale e fondamentale per la sopravvivenza dell’alveare. Essa permette alle api di trasmettere informazioni dettagliate su risorse come nettare e polline. Attraverso questa danza, le api operaie segnalano con precisione la posizione, la qualità e la quantità del cibo, consentendo alla colonia di orientarsi e di approvvigionarsi ottimizzando le energie e il reperimento delle risorse. Secondo più recenti scoperte, questo particolare sistema di comunicazione delle api è in grado di adattarsi a diverse condizioni ecologiche, come la disponibilità e la distribuzione delle fonti alimentari. Ad esempio, alcuni autori hanno scoperto che il numero di danze eseguite aumentava nel tempo in un ambiente povero di fonti di cibo, oppure se presenti molte celle vuote nell’alveare.

    api colonia

    Come funziona la comunicazione nelle api

    Quando un’ape trova una fonte di nettare, può utilizzare due diverse tecniche di danza: quella “circolare” o la “danza dell’otto”. La danza circolare è impiegata per segnalare risorse vicine all’alveare (entro circa 25 metri), tramite cerchi alternati in senso orario e antiorario, richiamando le compagne senza dare informazioni direzionali specifiche. Per le risorse più distanti, invece, viene utilizzata la “danza dell’otto”: l’ape traccia una specie di otto e vibra l’addome nella parte centrale, indicando la direzione rispetto al sole e la distanza tramite la durata e la velocità delle oscillazioni. Il movimento intenso e la frequenza segnalano la qualità e l’interesse della risorsa, e l’odore che l’ape porta permette alle osservatrici di riconoscere la fonte esatta e dirigersi direttamente alla caccia di nutrimento per tutto l’alveare.

    girasole ape
    XNatura

    L’impatto antropico sulle api e gli impollinatori

    Le api e gli altri insetti impollinatori sono essenziali per il mantenimento della biodiversità e per la riproduzione di piante selvatiche e colture agricole. Si stima che il 78% delle specie di fiori selvatici e l'84% delle specie coltivate nell'Ue dipendano dagli insetti per la produzione di semi. Tuttavia, la loro salute è minacciata da attività umane come l'uso di pesticidi, il cambiamento climatico e la perdita di habitat. In particolare, la conversione di habitat naturali in aree urbane o in terreni agricoli intensivamente gestiti compromette la salute delle colonie di api da miele (Apis mellifera) e contribuisce al declino delle api selvatiche e degli altri insetti impollinatori. Questi cambiamenti nell'uso del suolo possono portare a una carenza di polline, provocando una nutrizione inadeguata

    L’impatto antropico sulle api e gli impollinatori

    Le api comunicano diversamente a seconda delle necessità

    Siamo abituati a considerare gli organismi come spettatori passivi dei cambiamenti ambientali, eppure le api dimostrano il contrario: la loro danza cambia in risposta alle necessità ambientali. Un recente studio pubblicato su Animal Behaviour ha infatti indagato l’influenza delle risorse alimentari, in particolare delle scorte di miele all’interno degli alveari, sul comportamento di danza delle api (Apis mellifera). Gli scienziati hanno osservato che, quando le scorte di miele sono basse, la frequenza della waggle dance aumenta del 60%. Questa flessibilità comportamentale sembra essere un tentativo delle api di compensare la carenza di risorse, incentivando un numero maggiore di compagne a cercare cibo all’esterno. È stato però notato che, in queste condizioni, il numero di api che segue la danza diminuisce, probabilmente perché molte scelgono di adottare strategie di foraggiamento indipendente per garantire la propria sopravvivenza e quella dell'alveare.

    ape impollinazione
    XNatura

    Una risposta immunitaria alle sfide ambientali

    Lo studio ha rilevato che la quantità di miele immagazzinata negli alveari non solo influisce sul comportamento delle api, ma anche sulla loro fisiologia. In particolare, si è osservato un aumento nell’espressione del gene defensin 1, un biomarcatore del sistema immunitario noto per la sua attività antimicrobica e di protezione contro i patogeni. La scarsità di risorse sembrerebbe infatti stimolare un rafforzamento delle difese immunitarie nelle api, aiutandole a proteggere anche l’intera colonia dalle infezioni. Questi risultati mostrano l’incredibile e complessa strategia di adattamento di questi animali a forti stress alimentari e ambientali. Strategie che, sfortunatamente, rischiano di non bastare per arrestarne il declino: le attività umane e i cambiamenti climatici stanno infatti causando un drammatico calo delle popolazio

    ape fiore
    3Bee

    Proteggere gli impollinatori con 3Bee

    Questi adattamenti comportamentali e fisiologici sono essenziali per la sopravvivenza, ma anche vulnerabili a fenomeni di perdita di biodiversità, come il cambiamento climatico e la distruzione dell’habitat, che amplificano gli stress ambientali delle api e di altri insetti. Il declino degli impollinatori lancia un allarme urgente sulla necessità di proteggere questi animali. Salvaguardarli significa infatti preservare la biodiversità, tutelare la nostra salute e garantire la sicurezza alimentare per le generazioni future. Per questo, 3Bee da anni sviluppa strategie avanzate di monitoraggio e protezione delle api attraverso progetti concreti di conservazione, come le sue Oasi della Biodiversità. Questi habitat, presenti in contesti urbani e agro-forestali, vengono creati in aree a bassa biodiversità distribuite in tutta Italia e in altri Paesi europei. L’obiettivo di 3Bee è ambizioso: creare il più grande corridoio ecologico europeo per gli impollinatori.

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    07/11/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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