In Europa cresce l'occupazione nel settore ambientale
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    In Europa cresce l'occupazione nel settore ambientale

    L’occupazione nel settore ambientale è in forte crescita, secondo l’Agenzia europea dell’ambiente che ha redatto una panoramica sull’occupazione e i settori investiti. Un indicatore che si basa sulle statistiche Eurostat sulla crescita nell'economia sostenibile dell'Ue.

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    02/11/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Crescita dell’occupazione attraverso l’economia sostenibile

    Negli ultimi dieci anni, l'occupazione nel settore dei beni e servizi ambientali nell'Unione europea ha mostrato una crescita superiore a quella del tasso di occupazione complessivo. Dal 2010 al 2021, la quota di occupati in questo settore è aumentata dal 2,1% al 2,5%, raggiungendo circa 5,2 milioni di lavoratori a tempo pieno. Questa espansione è stata alimentata dalla creazione di posti di lavoro legati alle energie rinnovabili, all'efficienza energetica e alla gestione dei rifiuti. L'Unione europea si è posta l'obiettivo di accelerare la transizione verso un'economia sostenibile e di diventare carbon neutral entro il 2050. Questa transizione non solo favorirà la sostenibilità ambientale, ma si prevede che genererà nuove opportunità lavorative nel settore dell’energia pulita, contribuendo a un ulteriore aumento dell’occupazione ambientale nell'economia europea.

    Crescita dell’occupazione attraverso l’economia sostenibile

    Occupazione nei vari settori: beni e servizi ambientali

    Il Green Deal europeo e l'Ottavo programma d'azione per l'ambiente (8th EAP) hanno l'obiettivo di accelerare la transizione verso un'economia sostenibile nell'Unione europea. Il settore dei beni e servizi ambientali, noto come economia green, è dedicato alla produzione di beni e alla fornitura di servizi per la protezione ambientale e la gestione delle risorse naturali. Tra il 2010 e il 2021, l'occupazione nell'economia ambientale dell'Ue è aumentata di 0,4 punti percentuali. Questo rappresenta un incremento del 25%, rispetto a un modesto aumento del 7% dell'occupazione complessiva nello stesso periodo. Questi dati evidenziano come il raggiungimento di obiettivi ambientali possano generare nuove opportunità lavorative. Entro il 2021, il settore dei beni e servizi ambientali impiegava circa 5,2 milioni di persone, costituendo circa il 2,5% dell'occupazione totale nel continente.

    Occupazione nei vari settori: beni e servizi ambientali
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    Creazione di posti di lavoro nelle energie rinnovabili

    L’economia circolare ha registrato un incremento di 525.000 posti di lavoro legati alla gestione delle risorse energetiche. Questo aumento riguarda diverse aree, tra cui: 1. Produzione di energia rinnovabile; 2. Fabbricazione di attrezzature per la generazione di energia rinnovabile, come turbine eoliche e pannelli fotovoltaici; 3. Produzione di dispositivi a risparmio energetico; 4. Attività di ricerca e sviluppo (R&S); 5. Servizi di installazione, consulenza e gestione.
    Il secondo maggiore fattore di crescita dell'occupazione green è rappresentato dalla gestione dei rifiuti, con un incremento di 259.000 unità a tempo pieno, corrispondente a un aumento del 24% nel periodo considerato. Negli altri settori, l'occupazione ha registrato variazioni più contenute: la gestione dell'acqua ha visto un incremento del 4%, mentre la gestione delle acque reflue è aumentata del 10%, e altri ambiti di protezione ambientale hanno guadagnato un 22%.

    Creazione di posti di lavoro nelle energie rinnovabili

    Efficienza energetica e gestione dei rifiuti

    L'economia circolare si concentra su prevenzione, riuso e riciclo, con l'obiettivo di evitare lo smaltimento dei prodotti e minimizzare gli sprechi. Estendendo il ciclo di vita dei prodotti, si contribuisce a ridurre al minimo la produzione di rifiuti. Quando un prodotto ha esaurito la sua utilità, i materiali che lo compongono vengono, quando possibile, reinseriti nel ciclo economico, generando così ulteriore valore. Questo modello di sviluppo, fondato su sostenibilità e circolarità, mira a ridurre la pressione sull'ambiente, raggiungere l'obiettivo europeo di neutralità climatica, diminuire la dipendenza dall'importazione di materie prime strategiche e aumentare la competitività e la crescita economica, dissociandole dall'uso delle risorse. La transizione verso un’economia circolare rappresenta il futuro dell’occupazione in tutti gli stati europei, creando nuovi posti di lavori in settori aziendali green.

    Efficienza energetica e gestione dei rifiuti
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    Analisi dei dati sull'occupazione green

    Tra il 2014 e il 2021, la quota di occupazione green nell'occupazione totale è aumentata nella maggior parte degli Stati membri dell'Unione europea. Tuttavia, ci sono state alcune eccezioni, come Malta (-13%), Ungheria (-13%), Romania (-12%), Finlandia (-8%), Lettonia (-4%) e Cipro (-1%). Gli incrementi più significativi sono stati registrati in Bulgaria (104%), Lussemburgo (70%) e Polonia (52%). I settori che dominano l'occupazione nell'economia ambientale variano da uno Stato membro all'altro. Nel 2021, le quote più elevate di occupazione green rispetto all'occupazione totale, sono state registrate in Lussemburgo ed Estonia, dove gli interventi per la sostenibilità, hanno superato il 5% del totale. Anche Finlandia e Austria hanno mostrato quote vicine al 5%. Al contrario, le quote più basse, pari o inferiori all'1,5%, sono state riscontrate in Ungheria e Malta.

    Analisi dei dati sull'occupazione green
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    Economia sostenibile e impatto sulle politiche europee

    L'indicatore "Occupazione nel settore dei beni e servizi ambientali" monitora l'occupazione nell'economia ambientale dell'Ue. Questo indicatore è fondamentale per monitorare i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi dell'8° Programma d'Azione per l'Ambiente (PAA). In particolare, contribuisce al monitoraggio degli aspetti previsti dall'articolo 2.1, che stabilisce che "entro il 2050, le persone devono vivere bene, rispettando i limiti planetari in un'economia del benessere in cui non ci sia spreco, la crescita sia rigenerativa, la neutralità climatica nell'Unione sia raggiunta e le disuguaglianze siano significativamente ridotte". Il regolamento sulla normativa europea sul clima, stabilisce che gli Stati membri devono raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

    Economia sostenibile e impatto sulle politiche europee

    Aspettative di crescita dell'occupazione green entro il 2030

    Le misure implementate per sostenere la transizione ambientale sono destinate a generare ulteriori posti di lavoro nel settore green nell'UE entro il 2030. Questo avverrà principalmente attraverso l'adozione dei principi dell'economia circolare e l'orientamento verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Di conseguenza, si prevede che, grazie a politiche, iniziative e investimenti, l'occupazione green rappresenterà una quota sempre più significativa dell'occupazione totale nell'Unione Europea entro il 2030.

    Aspettative di crescita dell'occupazione green entro il 2030

    Importanza della transizione verso un'economia sostenibile

    Un ambiente sano è essenziale per il benessere di tutti, garantendo la conservazione della biodiversità, il prosperare degli ecosistemi e la protezione e il ripristino della natura, elementi che aumentano la resilienza ai cambiamenti climatici, ai disastri naturali e ad altri rischi ambientali. L'Unione si impegna a garantire la prosperità delle generazioni attuali e future a livello globale, guidata dalla responsabilità intergenerazionale. La comunicazione della Commissione Europea sul quadro di monitoraggio dell'8° PAA indica che questo indicatore dovrebbe osservare "l'aumento delle quote di occupazione verde nell'intera economia".

    Importanza della transizione verso un'economia sostenibile
    02/11/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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