Spiagge: tipologie, formazione, conservazione
    SpiaggiaSabbiaSpiagge urbaneSpiagge rurali

    Spiagge: tipologie, formazione, conservazione

    Le spiagge sono ambienti naturali tanto affascinanti quanto complessi. Come si formano? Esistono diverse tipologie di spiagge? Perché è importante tutelarne la biodiversità? Scopri in questo articolo come si formano le spiagge, come vengono classificate e perché è importante salvaguardarle.

    Leggi l'articolo
    15/08/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
    1527 Visualizzazioni
    15/08/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
    1527 Visualizzazioni

    Che cos'è una spiaggia?

    Una spiaggia è una formazione naturale confinante con un corpo idrico, come un oceano, un mare, un lago o un fiume. Le spiagge sono composte principalmente da sedimenti come sabbia, ghiaia, ciottoli o conchiglie, che sono stati depositati e modellati dall'azione delle onde e delle correnti. Queste aree fungono da zone di transizione tra l'ambiente acquatico e terrestre e sono caratterizzate da una dinamica costante dovuta alla forza delle onde, delle maree e del vento. Le spiagge possono variare notevolmente in dimensioni, colore e composizione dei sedimenti e sono habitat vitali per numerose specie animali e vegetali, oltre ad essere tra le mete preferite per il turismo, soprattutto in estate.

    sabbia

    Come si forma la sabbia delle spiagge?

    La maggior parte della sabbia e della ghiaia che troviamo sulle spiagge proviene dai bacini idrografici dei fiumi che sfociano nelle nostre coste. L'alterazione fisica e chimica delle rocce delle montagne e delle colline genera i granelli di sabbia, che vengono trasportati dai ruscelli e poi dai fiumi verso il mare. Come affermato dal Prof. Enzo Pranzini, “la spiaggia è quindi una sintesi delle rocce che affiorano in una certa regione, e questo spiega la diversità del colore sia dei vari granelli che troviamo in un certo punto, sia di quello che caratterizza le diverse spiagge”. La sabbia può anche provenire dai fondali marini, accumulatasi in migliaia di anni quando il livello del mare era più basso. Durante la risalita del mare, dai -130 metri di 18.000 anni fa al livello attuale raggiunto circa 6.000 anni fa, la sabbia delle vecchie spiagge è stata spinta verso l'alto, formando strutture come le isole-barriera della costa atlantica degli Stati Uniti.

    spiaggia ombrelloni
    XNatura

    Tipologie di spiagge: urbane e di paese

    Le spiagge possono essere classificate in diversi modi. Uno di questi è il sistema BARE (Bathing Area Registration and Evaluation), che classifica le spiagge in cinque tipologie: urbane, di paese, resort, rurali e remote. Partiamo dalle spiagge urbane, situate in città con almeno 10.000 abitanti e con servizi pubblici ben strutturati. Spesso ad accesso libero, queste spiagge tendono ad essere altamente frequentate, in base alla stagione, sono infatti ben collegate a strade pubbliche, anche con linee di trasporto permanenti. Un esempio è la spiaggia del Poetto in Sardegna, che, pur essendo esterna a Cagliari, è facilmente raggiungibile e molto amata dai locali. Le spiagge di paese si trovano invece in agglomerati abitati stabili, ma lontano dai grandi centri urbani. Donnalucata in Sicilia è un esempio di spiaggia di paese che mantiene elementi di naturalità nonostante la presenza umana.

    spiaggia rurale

    Resort, spiagge rurali e spiagge remote

    Il termine “resort” indica quelle spiagge principalmente gestite da zone ricettive, spesso situate in zone rurali per offrire un’esperienza esclusiva agli ospiti, anche grazie ai servizi ricreativi offerti. Un esempio è la spiaggia di Alba Adriatica in Abruzzo, ricca di strutture balneari di questo genere. Le spiagge rurali si trovano invece lontano dai centri abitati, in zone con bassa densità di popolazione e visitatori. Un esempio è Sant’Andrea Patrono dello Ionio, in Calabria. Infine, le spiagge remote sono quelle difficili da raggiungere, accessibili solo a piedi, con auto 4x4 o in barca. Queste spiagge sono caratterizzate da paesaggi eccezionali, spesso immerse nella natura, ma allo stesso tempo sono molto fragili in termini di protezione: il turismo di massa può distruggerle in maniera irreversibile, soprattutto nel momento in cui l’accesso viene migliorato. Un esempio è Cala Civette, in Toscana, raggiungibile solo via mare o a piedi tramite un lungo sentiero.

    spiaggia
    XNatura

    Tutelare la diversità faunistica delle spiagge

    Uno studio del 2020 pubblicato su Communications Biology e coordinato dall’Istituto di ricerca sulle acque del CNR, ha dimostrato che la sabbia delle spiagge ospita una diversità faunistica sorprendente. Utilizzando tecniche di ecologia molecolare, i ricercatori hanno scoperto la meiofauna, una serie di animali di dimensioni comprese tra i 30 μm ed 1 mm. Questi animali microscopici, che vivono nella sabbia e nei sedimenti, svolgono funzioni ecologiche fondamentali tra cui la trasformazione, il riciclo e il trasporto della sostanza organica ai vari livelli della rete trofica. Allo stesso tempo, sono minacciati dall’attività antropica e dal turismo. I risultati dello studio infatti, dimostrano come tenere alcune spiagge chiuse al pubblico consenta di mantenere elevati livelli di biodiversità: le spiagge meno frequentate dai turisti hanno mostrato una maggiore ricchezza e varietà di specie rispetto a quelle ad alta affluenza di turisti.

    fauna spiaggia
    3Bee
    15/08/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
    1527 Visualizzazioni
    Newsletter
    newsletter
    Iscriviti alla newsletter "Gossip biodiverso"

    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti