Quercus: un genere dalle mille sfaccettature
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    Quercus: un genere dalle mille sfaccettature

    La quercia è una pianta con una storia affascinante e una simbologia che risale a migliaia di anni fa. Questo albero è spesso associato a elementi come la forza, la longevità e la resistenza, caratteristiche che gli si addicono perfettamente. Tuttavia, c'è molto di più da scoprire su di esso.

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    16/08/2024Di 3Bee, Alessia Mircoli
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    Quercus: l’insieme di circa 500 specie

    Parlare di quercia è poco preciso: non si tratta di una specie, bensì di un genere. Quercus, infatti, è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Fagaceae. Questo comprende circa 500 specie, sia decidue che sempreverdi, di cui una dozzina sono presenti proprio in Italia. In generale, a parte alcune eccezioni, le querce più note condividono il portamento tipicamente imponente, con chioma ampia di diverse forme e più o meno densa a seconda delle specie. Tuttavia, ciò che le differenzia è la presenza dei loro inconfondibili frutti: le ghiande.

    Quercus: l’insieme di circa 500 specie

    Le Querce: giganti resilienti dal grande valore ecologico

    Parliamo di alberi estremamenti resistenti capaci di tollerare diverse tipologie di condizioni climatiche. Infatti, pur preferendo terreni ben drenati e posizioni soleggiate, possono adattarsi anche a suoli meno fertili e a situazioni di ombra parziale. Crescono lentamente, ma la loro longevità è notevole in quanto possono vivere anche centinaia di anni. Sono piante dall’indubbia bellezza, ma soprattutto con un importantissimo ruolo e valore ecologico. Esse, infatti, offrono un habitat fondamentale per numerose specie animali, senza dimenticare che le foglie cadute creano uno strato di humus arricchendo il suolo.

    foglie
    XNatura

    Caratteristiche dei fiori

    Le querce sono piante monoiche, questo vuol dire che sulla stessa pianta sono presenti sia fiori maschili che femminili riuniti in infiorescenze. Quelli maschili sono riuniti in amenti penduli, mentre quelli femminili, leggermente peduncolati, sono singoli o raccolti in piccoli gruppi terminali all’ascella delle foglie. Non tutte le specie del genere Quercus fioriscono nello momento. I dati elaborati dalle osservazioni fenologiche indicano un ordine preciso di fioritura che interessa prima le specie di querce caducifoglie e poi le sempreverdi. L'ordine è il seguente: Q. robur, Q. cerris, Q. pubescens, Q. frainetto, Q. petraea, Q. suber, Q. ilex.

    fiori

    Impollinazione e strategie di attrazione

    L'impollinazione delle specie appartenenti al genere Quercus avviene prevalentemente tramite il vento. Tuttavia, queste piante rivestono un'importanza apistica significativa soprattutto per la raccolta del polline. In alcuni periodi, le api raccolgono il polline di querci, arrivando a costituire fino all'80% dei loro raccolti. Nonostante ciò, la presenza di questo polline nel miele è inferiore al 10%. Tra le varie specie di querce, la farnia è quella più frequentemente visitata dalle api. Inoltre, la produzione di melata da parte delle querce, seppur di interesse minore, è rilevante nelle regioni centrali italiane, come Umbria, Marche e Abruzzo.

    ape
    XNatura

    Il leccio

    Il leccio (Quercus ilex) è una delle specie sempreverdi appartenente al genere Quercus. È una pianta tipica di zone calde e aride, infatti ha sviluppato caratteristiche che le consentono di resistere al forte caldo. Una di queste è la forma delle foglie. Queste, oltre ad essere sempreverdi, sono coriacee e hanno forma lanceolata, diversa da quella lobata tipica delle altre specie. Si tratta di un vero e proprio adattamento: avendo questa forma, le foglie riducono la loro superficie e, di conseguenza, anche la traspirazione e la perdita di acqua, cosa che consente alla pianta di sopravvivere in contesti secchi e aridi.

    Il leccio
    3Bee

    La sughera

    La sughera (Quercus suber), esattamente come il leccio, è una pianta sempreverde e anch’essa è solita vivere in ambienti afosi e caldi. Proprio per questo, infatti, presenta le foglie aventi la stessa forma del leccio, motivo per il quale spesso le due specie vengono confuse. Per distinguerle si può far affidamento alla ghianda: la cupola dei due frutti è diversa. Nel leccio è “piatta” e uniforma, mentre nella sughera è abbastanza “squamosa”. Oltre a questo, bisogna considerare la corteccia che nella sughera è molto più spessa, fessurata e suberosa. Proprio da questa, infatti, si ricava il sughero, materiale che usiamo comunemente come tappo per le bottiglie.

    sughera

    Il rovere

    Tra le varie specie di Quercus non si può non nominare il rovere (Quercus petraea). Questa specie, a differenza delle due nominate precedentemente, presenta foglie con superficie abbastanze estesa e margini lobati. Cresce in boschi maturi di latifoglie decidue, dove spesso è dominante, su suoli argillosi piuttosto profondi, da moderatamente aridi a freschi, spesso decalcificati, rifuggendo da ristagni d'acqua, con optimum nella fascia submediterranea. Una sua caratteristica riguarda le ghiande. Queste, infatti, sono direttamente attaccate ai rami, dunque prive di peduncolo.

    rovere

    Querce e mitologia

    Intorno a queste piante vi è un'aura di sacralità, infatti sono state venerate e considerate simbolo di lunga vita, maestosità e forza, oltre ad essere considerate il re o la regina degli alberi. Nell'antica Grecia, ad esempio, la quercia era l'albero consacrato a Zeus. I Romani, invece, erano soliti donare una corona composta da rami di quercia a coloro che avevano dimostrato grande valore in guerra, difendendo un cittadino. Nella religione cattolica, la quercia è legata alla figura della Madonna, tanto che in alcuni luoghi d’Italia si era diffuso il culto della “Madonna delle Querce”. In particolare, proprio in Toscana è possibile percorrere un vero e proprio itinerario attraverso i luoghi in cui sorgono queste querce sacre, presso le quali la Madonna sarebbe apparsa o avrebbe compiuto dei miracoli. Uno di questi luoghi si trova a Lucignano, dove è situato il Santuario di Santa Maria della Querce.

    sentiro

    Biodiversa: l'app gioco 3Bee per monitorare la biodiversità

    Biodiversa è l’app gioco gratuita per il monitoraggio della biodiversità e la tutela degli ecosistemi che consente di “collezionare” e identificare facilmente le piante e i fiori che si incontrano durante una passeggiata all’aria aperta. Un ambizioso progetto di citizen science che ha l’obiettivo di creare un archivio cooperativo dedicato alla flora (e in una seconda fase alla fauna) in Europa, coinvolgendo gli utenti giocatori con sfide di catalogazione di specie, alcune delle quali rare o in via di estinzione. Disponibile per iOS e Android, Biodiversa ha una dinamica simile a quella di alcuni noti videogiochi di tipo free-to-play che incoraggiano a muoversi e a viaggiare nel mondo reale per “collezionare” personaggi. L'app realizzata da 3Bee infatti, offre un'esperienza ludica in cui le piante sono tutte da “collezionare” e identificare per raccogliere punti esperienza, salire di livello e scalare la classifica.

    app biodiversa
    16/08/2024Di 3Bee, Alessia Mircoli
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