La fine di La Niña: cosa aspettarsi nei prossimi mesi secondo i climatologi
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    La fine di La Niña: cosa aspettarsi nei prossimi mesi secondo i climatologi

    Il fenomeno climatico de La Niña è giunto al termine dopo un ciclo breve e anomalo. Ha ora inizio una fase neutra che potrebbe durare fino all'autunno. In questo articolo, esploriamo le previsioni meteorologiche per i prossimi mesi e come la neutralità atmosferica influenzerà il clima.

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    15/04/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    La fine di La Niña e l'inizio della fase neutra

    La Niña, un fenomeno naturale che provoca un abbassamento della temperatura nell'oceano Pacifico tropicale, è arrivata all'inizio dell'anno, ma ha avuto una durata e un'intensità molto inferiori rispetto alle aspettative. Inizialmente, la sua influenza era visibile già dallo scorso autunno, ma le temperature fredde del Pacifico, che segnano l’inizio del fenomeno, si sono verificate solo verso la fine dell’anno. Nonostante ciò, La Niña è rimasta attiva solo per pochi mesi. Adesso, a seguito della fine di La Niña, è iniziata una fase neutra, secondo quanto riportato dall'Agenzia nazionale oceanica e atmosferica (NOAA). Secondo le previsioni, questo stato neutro durerà per tutta la primavera, l’estate e probabilmente anche fino all’autunno. Il passaggio da La Niña a condizioni neutre non segna un cambiamento netto, ma gli effetti del fenomeno potrebbero persistere per qualche tempo, anche se in misura ridotta.

    cambiamento climatico

    Sistema climatico globale e previsioni future

    Con l’uscita di scena sia di La Niña che di El Niño, il sistema climatico globale si trova in una fase di neutralità. Questo scenario rende più complessa la previsione delle condizioni meteorologiche future, in quanto vengono a mancare due importanti riferimenti predittivi. Sebbene gli effetti diretti di La Niña si stiano attenuando, alcuni residui climatici potrebbero persistere nei prossimi mesi. Secondo Michelle L’Heureux, climatologa del Climate Prediction Center, è difficile stabilire quanto dureranno queste influenze residue. Tuttavia, i meteorologi iniziano già a formulare ipotesi su come questa nuova condizione influenzerà temperature e fenomeni estremi in diverse aree del globo.

    Sistema climatico globale e previsioni future
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    L’impatto previsto sulla stagione degli uragani 2025

    Uno degli effetti più attesi della fase neutra riguarda la stagione degli uragani nell’Atlantico, che inizia a giugno e raggiunge il picco tra agosto e ottobre. In genere, La Niña favorisce stagioni più attive, mentre El Niño tende a sopprimerle. L’assenza di entrambi rende le previsioni meno certe, con probabilità del 50% che le condizioni di neutralità persistano nel periodo cruciale. Tuttavia, altri fattori entrano in gioco: le temperature oceaniche, ancora insolitamente elevate a causa del riscaldamento globale, potrebbero favorire un'intensa attività ciclonica. Secondo alcuni esperti, ci sono segnali che indicano una stagione 2025 potenzialmente molto attiva.

    L’impatto previsto sulla stagione degli uragani 2025

    Gli esperti annunciano un'estate calda

    Le previsioni del Climate Prediction Center indicano temperature superiori alla media, tra la primavera e l'estate, negli Stati Uniti. Le uniche eccezioni potrebbero riguardare le aree del Pacifico nord-occidentale e alcune zone settentrionali. A livello globale, si osservano ondate di calore sempre più frequenti ed estreme, alimentate dalle emissioni di gas serra. Il 2023 e il 2024 hanno registrato temperature oceaniche da record, e il 2025 sembra proseguire su questa traiettoria. Gli effetti del riscaldamento climatico non si sono attenuati con la fine di El Niño o La Niña: al contrario, il sistema terrestre continua ad accumulare calore.

    Gli esperti annunciano un estate calda
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    Un’estate all’insegna della siccità negli Stati Uniti

    Oltre alle temperature elevate, i modelli climatici indicano che l'estate sarà caratterizzata da siccità in diverse regioni degli Stati Uniti. Quando il caldo e la siccità si combinano, si innesca un ciclo vizioso: il terreno secco favorisce il riscaldamento dell’aria, e il caldo prolungato aggrava la siccità. È lo stesso schema che è stato osservato nell’estate 2023, quando molte zone sono state colpite da condizioni estreme. Anche senza La Niña o El Niño, l’influenza del riscaldamento globale e delle anomalie termiche oceaniche può avere effetti signidicativi, spingendo le stagioni verso eventi climatici estremi sempre più intensi e frequenti.

    Un’estate all’insegna della siccità e del caldo persistente
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    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

    15/04/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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