COP29: tutto ciò che devi sapere sul vertice sul clima di Baku
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    COP29: tutto ciò che devi sapere sul vertice sul clima di Baku

    La COP29, uno degli eventi più attesi per il futuro della lotta al cambiamento climatico, prende il via oggi a Baku, in Azerbaigian. Scopri in questo articolo tutto ciò che c'è da sapere sul vertice sul clima: gli obiettivi, le sfide e il ruolo cruciale delle aziende.

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    11/11/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    11/11/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    Che cos'è la COP29 sul clima?

    La COP29 è la ventinovesima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), che si tiene dall'11 al 22 novembre 2024 a Baku. Questo vertice arriva in un momento in cui il mondo sta affrontando temperature record e fenomeni climatici estremi sempre più frequenti. L'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha confermato che il 2023 è stato uno degli anni più caldi mai registrati, evidenziando l’urgenza di azioni concrete. Alla COP29, i leader discuteranno su come limitare l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, come stabilito dall'Accordo di Parigi. Inoltre, si parlerà di piani di adattamento, investimenti in energie rinnovabili e di come proteggere le comunità più vulnerabili dalle conseguenze climatiche.

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    Quali sono gli obiettivi dei negoziati alla COP29?

    Uno dei temi principali di discussione sarà la finanza climatica, un punto chiave per sostenere i paesi in via di sviluppo. Nonostante l'obiettivo di mobilitare 100 miliardi di dollari all'anno entro il 2020, molti fondi promessi non sono ancora stati erogati, mettendo a rischio progetti di adattamento e mitigazione. La creazione di un fondo per il "Loss and Damage" sarà un altro tema cruciale, poiché molte nazioni stanno subendo danni irreversibili a causa del cambiamento climatico. Altri aspetti chiave dei negoziati includono l'aggiornamento dei Nationally Determined Contributions (NDC), ossia gli impegni di ciascun paese per ridurre le emissioni. La COP29 sarà un’occasione per rafforzare la trasparenza e la responsabilità degli Stati, e si prevede una pressione crescente sui paesi ad alto tasso di emissioni per accelerare le loro transizioni energetiche.

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    Cosa prevede il programma della COP29?

    Il programma della COP29 di Baku è ricco di eventi, incontri e sessioni che si svolgeranno parallelamente ai negoziati per raggiungere un accordo finale. L'11 novembre segna l’apertura ufficiale della conferenza, mentre il 12 e 13 novembre si terrà il summit dei leader globali. Il 14 sarà dedicato ai temi della finanza, degli investimenti e del commercio, mentre il 15 si affronteranno i temi dell’energia, con un focus sull'integrazione tra pace, soccorso e strategie di ripresa. Il 16 novembre si discuterà di scienza, tecnologia e digitalizzazione. Dopo la pausa del 17, il 18 novembre si parlerà di capitale umano, giovani, salute ed educazione. Il 19 toccherà a cibo, acqua e agricoltura, mentre il 20 il focus sarà su urbanizzazione, trasporti e turismo. Il 21 novembre vedrà protagonisti natura, biodiversità, popoli indigeni, parità di genere e oceani. Infine, il 22 novembre si svolgeranno negoziati finali, decisivi per definire l'accordo che guiderà le azioni globali per il clima.

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    Piani nazionali di adattamento e Global Goal on Adaptation

    Alla COP29, i piani nazionali di adattamento e il Global Goal on Adaptation (GGA) saranno al centro dei negoziati. L'obiettivo sarà definire indicatori chiari e misurabili per valutare i progressi globali nell'adattamento ai cambiamenti climatici, un compito reso urgente dagli impatti climatici già in corso. L'Accordo di Parigi aveva introdotto il GGA per creare un quadro globale che rafforzasse la resilienza, migliorasse la capacità di adattamento e riducesse le vulnerabilità. Alla COP28, si era discusso del quadro generale; ora, alla COP29, verranno definiti obiettivi concreti e standard per monitorare questi sforzi. Tuttavia, la sfida è significativa, poiché le azioni di adattamento sono fortemente locali, e individuare metriche comuni è complesso. I negoziati affronteranno anche il tema dei finanziamenti, con il fabbisogno stimato a 400 miliardi di dollari l'anno entro il 2030, per supportare in particolare i paesi in via di sviluppo.

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    Sfide e complessità della cooperazione climatica globale

    Raggiungere un accordo globale sul clima è una sfida complessa. Gli stati si muovono secondo interessi spesso in conflitto e devono far fronte a problemi come il free riding, o "comportamento opportunistico": alcuni paesi beneficiano delle azioni climatiche di altri senza contribuire in modo adeguato. Le emissioni di gas serra, infatti, hanno un impatto globale: quando un paese riduce le proprie emissioni, sostiene costi significativi, ma i benefici si distribuiscono a livello mondiale. Questa dinamica crea un incentivo a rimandare gli sforzi o a fare il minimo indispensabile, sperando che altri paesi si assumano il peso maggiore della transizione. Si aggiungono poi le difficoltà intorno alla cooperazione internazionale sui temi energetici, dovute a interessi divergenti legati alle risorse strategiche e ai mix energetici dei diversi stati, a vulnerabilità disomogenee, a differenti capacità politiche, economiche e tecnologiche e a diversi equilibri di potere su altri tavoli negoziali.

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    11/11/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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