Rapporto Istat sugli obiettivi SDGs: a che punto è l’Italia?
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    Rapporto Istat sugli obiettivi SDGs: a che punto è l’Italia?

    La settima edizione del Rapporto Istat sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile diffonde 373 misure statistiche finalizzate al monitoraggio degli obiettivi in Agenda 2030 ed evidenziando i progressi dell’Italia. Scopri di più in quest’articolo.

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    12/08/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Obiettivi SDGs e sviluppo sostenibile

    Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) sono 17 punti individuati dall'ONU nel 2015 con l'obiettivo di raggiungere uno sviluppo sostenibile entro il 2030. Questo concetto di sviluppo sostenibile è definito dall'ONU come "uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni". Per raggiungere tale obiettivo, l'ONU sottolinea la necessità di "armonizzare tre dimensioni": la crescita economica, l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente. Quindi il termine "sostenibile" non si riferisce solo all'aspetto ambientale, ma include anche dinamiche economiche e sociali.

    Obiettivi SDGs e sviluppo sostenibile

    Obiettivi SDGs e formula delle cinque P

    Per sintetizzare gli obiettivi SDGs, l’ONU ha utilizzato la formula delle 5 P. Nello specifico: 1) Persone: eliminare la povertà e garantire la dignità; 2) Prosperità: intesa sia come benessere economico sia come "armonia con la natura"; 3)Pace; 4) Partnership: la collaborazione tra Stati e imprese, fondamentale per raggiungere gli obiettivi SDGs; 5) Pianeta: il pianeta deve essere protetto come bene comune. Gli SDGs hanno un impatto non solo sull'uomo e sull'ambiente, ma anche sul mondo del business e delle imprese, che sono chiamate a contribuire al raggiungimento di questi obiettivi globali.

    Obiettivi SDGs e formula delle cinque P
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    Obiettivi SDGs: il Rapporto Istat

    L'Istat ha pubblicato il 4 luglio 2024 il suo settimo Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), con l'aggiornamento e l'analisi di 373 misure statistiche (di cui 342 associate a un unico Goal) connesse a 139 indicatori dell'insieme proposto dall'Inter Agency Expert Group on SDGs (UN-IAEG-SDGs). Queste misure servono a monitorare la fase di transizione per il raggiungimento degli obiettivi previsti dall'Agenda 2030 in Italia. L'analisi del numero di misure in miglioramento e in peggioramento restituisce un quadro complessivamente positivo, soprattutto se si considerano le variazioni di lungo periodo: quasi il 60% delle misure risulta in miglioramento, mentre solo meno di un quinto è in peggioramento.

    Obiettivi SDGs: il Rapporto Istat

    SDGs e Goal 8: lavoro dignitoso e crescita economica

    Il rapporto Istat, in merito al Goal 8 "Lavoro dignitoso e crescita economica", rileva che nel 2022 il PIL italiano è aumentato dello 0,9% in volume, registrando tuttavia un rallentamento rispetto all'anno precedente (+4%). La crescita è stata trainata principalmente dalla domanda nazionale al netto delle scorte, con un apporto pari di consumi (+1 p.p.) e investimenti (+1 p.p.), mentre la domanda estera netta ha fornito un contributo solo lievemente positivo. La crescita del PIL in Italia è stata più sostenuta rispetto alla media dell'UE27 e dell'area euro (+0,5% per entrambe).

    SDGs e Goal 8: lavoro dignitoso e crescita economica
    XNatura

    Sviluppo sostenibile e mappa delle regioni italiane

    Dall'analisi della mappa regionale emerge una disparità territoriale nello sviluppo sostenibile in Italia. Le regioni del Nord-est si distinguono per una maggiore presenza di indicatori classificati nei gruppi più elevati (quarto e quinto), mentre il Sud e le Isole presentano prevalentemente indicatori nei due livelli più bassi. In particolare, si trovano nel quinto gruppo il 42,5% delle misure della Provincia autonoma di Bolzano, il 38,6% della Provincia autonoma di Trento, il 30% della Valle d'Aosta e il 28,1% della Lombardia. Nelle regioni centrali, la maggior parte delle misure si colloca tra il terzo e il quarto gruppo, mentre nelle regioni meridionali prevalgono indicatori del primo gruppo in Campania, Calabria e Sicilia. Puglia e Sardegna mostrano una concentrazione soprattutto nel secondo gruppo. Nonostante questa situazione svantaggiosa, le regioni Abruzzo, Calabria e Puglia, hanno registrato miglioramenti più marcati nel lungo e nel breve periodo

    Sviluppo sostenibile e mappa delle regioni italiane
    3Bee

    Sviluppo sostenibile e divario tra Nord e Sud

    Pur persistendo un divario tra Nord e Sud, le regioni meridionali mostrano segnali positivi di convergenza, anche se il percorso verso uno sviluppo sostenibile equamente distribuito sul territorio nazionale richiede ancora notevoli sforzi. La survey GLAAS (Global Analysis and Assessment of Sanitation and Drinking-Water) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fornisce da circa dieci anni un'analisi globale su aspetti politici, istituzionali, risorse umane e finanziari relativi all'acqua potabile, all'igiene e ai servizi igienico-sanitari (WASH). I risultati principali sono riportati in un rapporto giunto nel 2022 alla sua sesta edizione, che rappresenta un contributo significativo alle attività di rendicontazione dei progressi verso il raggiungimento dell'Obiettivo 6 di sviluppo sostenibile.

    Sviluppo sostenibile e divario tra Nord e Sud

    Indagine GLAAS e monitoraggio insufficiente

    L'ultima edizione dell'Indagine GLAAS ha raccolto dati e informazioni su salute, finanza, istruzione, ambiente, disponibilità e qualità dell'acqua in 121 Paesi e territori, tra cui l'Italia che ha partecipato per la prima volta. Il questionario, articolato in quattro sezioni specifiche (governance, monitoraggio, risorse umane e finanza), ha evidenziato che in Italia le misure applicate in ambito WASH sono generalmente rivolte all'intera popolazione, inclusi ambienti come strutture sanitarie e scuole. Sono state fornite risposte complete a 42 dei 51 macro-quesiti. Per quanto riguarda lo sviluppo e l'applicazione di politiche sulle acque potabili, l'Italia rientra tra i Paesi (47%) che hanno un piano approvato e parzialmente implementato. Situazione analoga per le politiche sui servizi igienico-sanitari (50% dei Paesi). Le misure adottate, seppur generalmente applicabili a tutta la popolazione e anche in contesti specifici, non sono sempre supportate da adeguati dati di monitoraggio.

    monitoraggio

    Obiettivo 15: la vita sulla terra

    Nel rapporto dell’Istat si evidenzia come, rispetto ai valori dell'ultimo anno e quelli dell'anno precedente per il Goal 15, prevalgono situazioni di stabilità, con un numero di misure in miglioramento pari a quelle in peggioramento. Nell’ultimo decennio non si registrano progressi nella quota di territorio nazionale appartenente ad aree protette (21,7% nel 2022, da portare al 30% entro il 2030 secondo la Strategia nazionale per la biodiversità). Inoltre, l’indice di copertura vegetale montana è del 90,2% nel 2022, in lieve calo rispetto al 2012 ( pari a una perdita media di circa 4.300 ettari all’anno di aree vegetate, naturali o agricole). Le superfici forestali certificate in Italia ammontano a 967 mila ettari, circa il +4% rispetto all’anno precedente. Nonostante la crescita, in Italia l’estensione delle superfici certificate, resta limitata rispetto a quelle forestali (9,65 rispetto al 16,7% in Europa e il 19,5% dell’Europa meridionale).

    natura

    Monitorare, tutelare e rigenerare la biodiversità

    L'Italia fatica a raggiungere gli obiettivi di protezione della biodiversità definiti nell'Agenda 2030. Nonostante alcuni segnali positivi, come l'aumento delle superfici forestali certificate, permangono criticità rilevanti. In questo contesto, si inseriscono i progetti di 3Bee, la naturetech che sviluppa tecnologie per la tutela, il monitoraggio e la rigenerazione della biodiversità. Con il suo approccio innovativo, basato su tecnologia e dati scientifici, 3Bee supporta enti e imprese nel raggiungimento di svariati obiettivi SDGs, in particolare gli obiettivi 2, 4, 6, 8, 11, 12, 13, 15, 17. A partire dall’ape, fondamentale bioindicatore, 3Bee raccoglie e interpreta i dati ambientali attraverso sistemi proprietari innovativi per monitorare la salute degli impollinatori e la loro connessione con gli ecosistemi, offrendo soluzioni di assessment, monitoraggio, rigenerazione e formazione per la biodiversità.

    Monitorare, tutelare e rigenerare la biodiversità
    12/08/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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