COP16 Biodiversità: il ruolo fondamentale delle aziende
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    COP16 Biodiversità: il ruolo fondamentale delle aziende

    La COP16 sarà un evento chiave per il futuro della biodiversità globale, con governi e aziende chiamati a collaborare per proteggere gli ecosistemi del pianeta. Scopri in questo articolo il programma, gli obiettivi e il ruolo fondamentale delle imprese nella tutela della biodiversità.

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    17/10/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    17/10/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    Che cos’è la COP16 sulla Biodiversità?

    La COP16, ovvero la sedicesima Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), si terrà a Cali, in Colombia, dal 21 ottobre al 1 novembre 2024​. Questo evento segue la COP15, durante la quale è stato adottato il Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework (GBF), un piano globale per la protezione della biodiversità fino al 2050​. Alla COP16, i governi si riuniranno per esaminare i progressi compiuti e aggiornare le strategie nazionali per allinearsi agli obiettivi del GBF, tra cui la protezione del 30% di terre e oceani entro il 2030​, la promozione dell’uso sostenibile delle risorse naturali e la riduzione dell’inquinamento.

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    Quali sono gli obiettivi dei negoziati alla COP16?

    Uno degli obiettivi principali dei negoziati sarà la mobilitazione delle risorse finanziarie necessarie per implementare il Global Biodiversity Framework. Attualmente, gli investimenti globali sono inferiori ai 200 miliardi di dollari l’anno, e il settore privato contribuisce solo per il 20%, così come riportato nel rapporto State of Finance for Nature 2023​. Inoltre, i negoziati si focalizzeranno sull'elaborazione di meccanismi di monitoraggio, volti a misurare i progressi dei Paesi e a garantire trasparenza. Un altro tema cruciale sarà l'Access and Benefit Sharing (ABS), che si riferisce alla giusta condivisione dei benefici derivanti dall'utilizzo delle risorse genetiche, un argomento di grande interesse per le aziende​.

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    XNatura

    COP16: il ruolo delle aziende

    Oltre ai governi, le aziende saranno attori chiave alla COP16 per contribuire alla realizzazione degli obiettivi del Global Biodiversity Framework. Sempre più imprese riconoscono che la tutela della biodiversità è strettamente legata alla loro sostenibilità a lungo termine. Attraverso innovazioni tecnologiche, pratiche produttive sostenibili e investimenti in progetti di rigenerazione ambientale, il settore privato può giocare un ruolo decisivo. Le imprese presenti alla COP16 avranno l'opportunità di presentare soluzioni concrete, confrontarsi con i principali attori presenti e allinearsi agli obiettivi globali, non solo come finanziatori, ma anche come leader di iniziative per la protezione e il ripristino degli ecosistemi.

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    Cosa prevede il programma della COP16?

    Come riportato sul sito di ISPRA, il programma della COP16 prevede l’alternarsi di sessioni plenarie di alto livello, riunioni di gruppi di lavoro ed eventi collaterali. Le sessioni plenarie saranno caratterizzate da interventi e discussioni dei leader governativi e delle principali parti interessate sui temi generali della conferenza. I gruppi di lavoro approfondiranno argomenti specifici come il finanziamento della biodiversità, il monitoraggio dei progressi e la gestione delle minacce alla biodiversità. Gli eventi collaterali forniranno una piattaforma per mostrare approcci innovativi alla conservazione della biodiversità e condividere le migliori pratiche. Questi eventi saranno fondamentali per promuovere la collaborazione tra diversi tipi di attori per raggiungere i nostri obiettivi comuni di biodiversità globale.

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    XNatura

    Il ritardo nei piani nazionali per la biodiversità

    Durante la COP15, gli Stati si erano impegnati a depositare entro il 2024 le loro Strategie Nazionali e Piani d'Azione per la Biodiversità (NBSAP), come previsto dalla Convenzione sulla Diversità Biologica (CDB). Tuttavia, molti paesi non hanno rispettato questa scadenza: ad oggi, solo 25 Stati hanno depositato i loro NBSAP, mentre ne mancano all'appello altri 170, pari a circa l'85%. L'Unione Europea ha presentato il proprio piano, così come l'Italia, che ha depositato la Strategia Nazionale per la Biodiversità approvata alla fine del 2023. Tuttavia, rimangono assenti i piani di numerosi Stati fondamentali per la conservazione globale, come 12 dei 17 paesi megadiversi, che da soli ospitano circa il 70% della biodiversità mondiale. Tra questi, anche tre dei paesi che “abbracciano” l'Amazzonia, inclusa la Colombia, paese ospitante della COP16. Anche i sei Stati che condividono la foresta tropicale del Congo non hanno ancora consegnato i loro NBSAP.

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    3Bee

    La partecipazione di 3Bee alla COP16

    3Bee, la nature tech company leader nello sviluppo di tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, prenderà parte alla COP16 di Cali, in programma dal 21 ottobre al 1 novembre 2024, insieme a Materia Rinnovabile, testata internazionale di bioeconomia ed economia circolare. Durante l’evento, forniremo aggiornamenti quotidiani in collaborazione con Materia Rinnovabile tramite la rubrica #COP16alle16, concentrandoci su azioni concrete e pratiche che possano contribuire alla protezione della biodiversità. Seguiremo da vicino i negoziati sui temi chiave come il Global Biodiversity Framework, la Digital Sequence Information (DSI) e il biodiversity finance, con l’obiettivo di approfondire le opportunità di collaborazione e implementazione di strategie che possano accelerare l'adozione di soluzioni innovative per la preservazione degli ecosistemi e la sostenibilità a lungo termine.

    17/10/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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