Alla scoperta del castagno europeo
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    Alla scoperta del castagno europeo

    Fonte del tipico frutto autunnale apprezzato da tutti, dalle proprietà antiossidanti, il castagno è un albero insito nella cultura rurale dell’epoca, talmente longevo da essere capace di vivere anche per più di 1000 anni.

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    16/06/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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    Il castagno europeo: un gigante plurimillenario

    Il castagno europeo, conosciuto anche come castagno spagnolo o portoghese, è una pianta piuttosto longeva, in grado di arrivare anche fino a 1000 anni, in casi estremi anche di più. Uno dei castagni più antichi e maggiormente conosciuti, è il castagno dei Cento Cavalli sull’Etna, che pare abbia oltre 2000 anni. Quest’albero rappresenta uno dei più noti patriarchi d’Italia, e ha una storia che, in realtà, è più una leggenda: si narra che quest’albero abbia offerto riparo da un temporale a una misteriosa regina, Giovanna d’Aragona, e ai suoi cento cavalieri con i loro destrieri. Il castagno è un albero saldo e forte, la cui circonferenza del tronco può raggiungere dimensioni colossali, ed è caratterizzato da un’ampia chioma. Le foglie sono grandi di un verde brillante e hanno una forma oblunga-lanceolata, con il margine regolarmente seghettato.

    albero

    Dall’etimologia alle sue denominazioni storiche

    Il nome scientifico del castagno è Castanea sativa, la cui origine ed etimologia prevedono varie ipotesi: la parola “castagno” deriverebbe da Kastanis, città della regione del Ponto, o da Kastania, villaggio della regione Tessaglia, in Grecia, dove abbondavano le foreste di castagno. La stretta interconnessione tra il castagno e la storia dell’uomo ha portato, nel tempo, a diverse denominazioni, quali: “Albero della vita”, “Albero del pane”, “Il grande albero”, “Il re della montagna”, “L’albero maestoso”, “Il monumento della natura”, “Il grande Patriarca”. Nell’antica Grecia, il padre della botanica Teofrasto, chiamò i frutti del castagno “Dios balanos”, che significa ghianda di Zeus. In Italia, ci sono numerosi paesi che richiamano il nome di quest’albero, tra cui: Castagna (CZ), Castagnaro (VR), Castagneto (MO, RE, TE), e tanti altri.

    castagne
    XNatura

    Una risorsa per le popolazioni rurali

    Il castagno è stato anticamente coltivato in Europa e diffuso nel resto del mondo, a partire dai greci e dall’epoca dei romanie intensificandosi nel Medioevo. Nel tempo, si è creato un forte legame tra questa specie arborea e l’uomo, sulla base dei modelli di vita rurale. Infatti, per le comunità montane, quest’albero è stato una risorsa fondamentale, tanto da essere soprannominato "albero del pane". Esso ha fornito innanzitutto cibo, legna per la costruzione e per ricavarne calore, e rimedi per ferite e malattie. Le castagne, ai tempi, erano considerate un dono prezioso poiché sono un alimento ricco di calorie e nutrienti; la farina di questi frutti veniva utilizzata come rimedio contro la diarrea, mentre le foglie venivano utilizzate per curare le ferite. Inoltre, rappresentava una fonte primaria di cibo non solo per gli esseri umani, ma anche per il bestiame. Il castagno era addirittura considerato un albero sacro per alcune culture.

    albero del pane

    Una “migrazione” intercontinentale

    Essendo il rapporto tra il castagno e l’uomo così forte all’epoca, le migrazioni dei coloni europei in Nord e Sud America, ma anche in Australia, hanno visto l’esportazione della specie arborea, diffondendola, in modo da continuare ad usufruire dei molteplici servizi che questa pianta offre. Era un alimento conservabile e molto calorico, che permetteva la sussistenza in un nuovo paese sconosciuto. Infatti, oggigiorno, il castagno ha una distribuzione che si estende dall'Europa meridionale al Nord Africa, occupando anche l'Europa nord-occidentale come Inghilterra e Belgio, arrivando fino a est, distribuendosi nell’Asia occidentale. La diffusione si è ampliata, come anticipato, anche nelle Americhe e in Australia. In genere si trova in un intervallo di altitudine compreso tra i 200 e gli 1800 m, che corrispondono alle zone montane e submontane.

    foglie castagno
    XNatura

    D’ispirazione per poesie e dipinti

    Essendo un albero molto legato alla ruralità e alla civiltà montana e contadina, lo si può trovare citato in alcune opere letterarie, sia italiane che straniere, in cui viene descritto il paesaggio di sfondo dell’opera. Ne è un esempio la raccolta delle cento novelle Decameron del poeta e scrittore Boccaccio, o lo si può trovare come protagonista nella raccolta di poesie Myricae, nella sezione Alberi e fiori, di Pascoli. In quest’ultima il poeta mette in risalto il ruolo di quest’albero nella civiltà contadina. Il famoso Castagno dei Cento Cavalli e la leggenda che ci sta dietro sono riportati da due poeti siciliani: Giuseppe Borrello e Giuseppe Villaroel. Il castagno lo si può scorgere come soggetto di molti dipinti proprio per la sua importanza rurale e per la sua maestosità. Ne sono un esempio le opere impressioniste di Cézanne, Sisley, Van Gogh, Renoire e Pissarro raffiguranti proprio questa pianta.

    letteratura
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    Il castagno europeo: una pianta mellifera

    La fioritura del castagno è abbastanza tardiva, in estate; produce fiori sia maschili che femminili sullo stesso individuo che possono essere impollinati dagli insetti o dal vento. Sono poi i fiori femminili che in autunno si sviluppano in involucri spinosi contenenti le famose castagne. Il forte odore aromatico dei fiori del castagno attira gli insetti impollinatori, quali le api, che raccolgono sia nettare che polline quando bottinano i fiori. Questa pianta è infatti considerata mellifera. Spesso l’attività di apicoltura è parallela alla castanicoltura: le arnie vengono posizionate nei boschi di castagno, nelle zone montane e submontane, dove quest’albero è maggiormente diffuso. Il miele di castagno è un tipo di miele dal retrogusto amaro e con una colorazione che varia dall'ambra al bruno scuro, con importanti proprietà medicinali e benefici effetti sulla circolazione sanguigna.

    impollinatori fiori castagno

    Un frutto autunnale molto ricco

    Le castagne sono il frutto, detto achenio, del vigoroso castagno, contenute in un involucro ricoperto di spine, il riccio, e vengono rilasciate tra settembre e ottobre. Le castagne sono una ricca fonte di energia grazie all’alto contenuto di amido, ma sono anche caratterizzate da un elevato contenuto di fibre, rendendole un cibo a basso indice glicemico. Le castagne sono inoltre anche una risorsa di polifenoli, noti per la loro potente azione antiossidante, poiché contrastano i radicali liberi. Anche altri sottoprodotti di questo albero come le foglie e il guscio sono una buona fonte di composti fenolici. Il castagno è quindi una risorsa di sostanze anticancerogene. Inoltre, le castagne contengono la vitamina E, un’altra molecola che previene stress ossidativo e con proprietà antiinfiammatorie, e minerali, utili per enzimi legati ai processi di digestione e assorbimento.

    castagna

    Il castagno, un albero un po’ esigente

    Il castagno è una specie arboricola abbastanza esigente su alcuni aspetti ambientali. Per quanto riguarda le esigenze climatiche, ha un fabbisogno idrico medio ed è amante di una temperatura media annua compresa tra 8° e 15°C. I freddi invernali sono ben sopportati, ma una temperatura inferiore ai -25 °C crea danni. Inoltre, il castagno soffre le gelate tardive e diventa esigente durante la stagione vegetativa. Infatti, la schiusura delle gemme avviene in tarda primavera e la fioritura a inizio estate, che poi porta alla fruttificazione, completando il ciclo in circa 4 mesi. Lo sviluppo vegetativo può essere rallentato nel caso in cui la siccità estiva diventi mediamente importante, andando ad impattare anche la futura fruttificazione. Per quanto riguarda le variabili del terreno, il pH ottimale è neutro o moderatamente acido. I terreni con presenza di calcare potrebbero risultare problematici. Tuttavia, il castagno è un germogliatore vigoroso, che si adatta bene in caso di incendi.

    albero di castagno

    Castagno europeo: importanza ecologica e ornamentale

    Il legame rurale tra uomo e castagneto che si era instaurato all’epoca, nell’età moderna è stato perso. Tuttavia, i boschi di castagno ricoprono molteplici ruoli in termini di risorse naturali e di paesaggio, ma hanno anche un valore culturale e di tradizione. Da un punto di vista ecologico, sono molto importanti poiché rappresentano un habitat importante per la fauna, come l’upupa, lo zigolo nero e varie specie di pipistrelli. Il castagneto offre rifugio a molti animali, quali mammiferi, uccelli e insetti, grazie ad anfratti di vecchi tronchi, e i loro frutti rappresentano una fonte alimentare importante per la fauna. I castagni sono utilizzati dall’uomo anche per uso ornamentale: giardini storici paesaggistici, giardini botanici, e molti viali sono ricchi di questi alberi. Ne è un esempio il viale nel giardino storico del Castello di Dyck vicino a Düsseldorf, in Germania, lungo 1108 metri, realizzato nel 1811. Erano stati piantati 224 alberi, di cui 206 sono ancora in vita!

    importanza ecologica

    Biodiversa: l'app gioco 3Bee per monitorare la biodiversità

    Biodiversa è l’app gioco gratuita per il monitoraggio della biodiversità e la tutela degli ecosistemi che consente di “collezionare” e identificare facilmente le piante e i fiori che si incontrano durante una passeggiata all’aria aperta. Un ambizioso progetto di citizen science che ha l’obiettivo di creare un archivio cooperativo dedicato alla flora (e in una seconda fase alla fauna) in Europa, coinvolgendo gli utenti giocatori con sfide di catalogazione di specie, alcune delle quali rare o in via di estinzione. Disponibile per iOS e Android, Biodiversa ha una dinamica simile a quella di alcuni noti videogiochi di tipo free-to-play che incoraggiano a muoversi e a viaggiare nel mondo reale per “collezionare” personaggi. L'app realizzata da 3Bee infatti, offre un'esperienza ludica in cui le piante sono tutte da “collezionare” e identificare per raccogliere punti esperienza, salire di livello e scalare la classifica.

    biodiversa app 3bee
    16/06/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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