Formazione e Governance ESG: un vantaggio per le aziende
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    Formazione e Governance ESG: un vantaggio per le aziende

    La formazione rappresenta per le imprese un passo importante per migliorare le proprie perfomance ESG e ridurre le emissioni, adottando pratiche sostenibili all’interno dell’organizzazione, come l’uso di tecnologie green o la riduzione della plastica.

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    07/10/2024Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Formazione per ridurre le emissioni di CO2

    Una corretta formazione in azienda è fondamentale per neutralizzare le emissioni di CO2 e consiste in un insieme di conoscenze e strategie che aiutano le imprese a ridurre, compensare e gestire le proprie emissioni. Questo processo si chiama carbon neutrality o neutralità carbonica e considera otto elementi principali: 1. misurazione delle emissioni di CO2; 2. definizione degli obiettivi di riduzione; 3. implementazione di tecnologie e pratiche sostenibili; 4. compensazione delle emissioni; 5. formazione e sensibilizzazione del personale; 6. monitoraggio continuo e reporting; 7. comunicazione trasparente; 8. aderenza a normative e incentivi.

    Formazione per ridurre le emissioni di CO2

    Formazione del personale, monitoraggio e reporting

    Un aspetto fondamentale per la sostenibilità è il coinvolgimento dei dipendenti. Nasce l’esigenza di formare il personale su come ridurre i consumi energetici, gestire i rifiuti in modo sostenibile e adottare comportamenti ecologici. Sensibilizzare il personale nell’incentivare idee e pratiche sostenibili all’interno dell’organizzazione, come l’uso di tecnologie green o la riduzione della plastica. Diventa fondamentale per una corretta gestione delle emissioni applicare soluzioni di monitoraggio costante e reporting. Le aziende, nello specifico, dovrebbero: 1. monitorare i progressi verso gli obiettivi di riduzione delle emissioni; 2. pubblicare rapporti annuali di sostenibilità che evidenziano le azioni intraprese e i risultati raggiunti; 3. utilizzare standard e certificazioni riconosciuti come ISO 14064 (gestione delle emissioni di gas serra) o la certificazione B-Corp per la sostenibilità azie

    Formazione del personale, monitoraggio e reporting
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    Le emissioni di CO2 in crescita

    Il report Global Carbon Budget Report 2023 ha evidenziato un incremento dell’1,1% delle emissioni globali nel 2023 rispetto al 2022. Le emissioni derivanti dai combustibili fossili superano di oltre un milione di volte gli sforzi per la loro rimozione. In Europa, le emissioni sono diminuite di circa il 7% rispetto all'anno precedente, mentre negli Stati Uniti c'è stata una riduzione del 3%. Tuttavia, le emissioni di carbone, petrolio e gas naturale continuano a salire, nei paesi come India e Cina che mostrano un incremento costante. Attualmente, questi due paesi rappresentano quasi il 40% delle emissioni globali di combustibili fossili, pur essendo i paesi occidentali, inclusi gli Stati Uniti, i maggiori responsabili delle emissioni storiche.

    Le emissioni di CO2 in crescita

    Strategia nazionale per la neutralità climatica

    L’uso della tecnologia è considerato un valido supporto per la neutralità climatica, Il panel delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha sottolineato che la rimozione del carbonio è essenziale per raggiungere gli obiettivi climatici internazionali, mantenendo il riscaldamento al di sotto di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali. In questo contesto, la proposta di strategia nazionale di lungo termine identifica i percorsi per raggiungere, entro il 2050, la "neutralità climatica" in Italia. Questa condizione implica che le emissioni residue di gas serra siano compensate dagli assorbimenti di CO2 e, se necessario, dall'uso di tecnologie di stoccaggio geologico e riutilizzo della CO2 (CCS-CCU).

    Strategia nazionale per la neutralità climatica
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    Quantificare le emissioni in 2 fasi

    Per quantificare e qualificare lo sforzo necessario, la strategia nazionale si articola in due fasi principali: scenario di riferimento e scenario di decarbonizzazione. Lo scenario di riferimento è caratterizzato da tre elementi chiave: 1. si allinea con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), mantenendo fino al 2050 le tendenze energetico-ambientali positive; 2. adotta proiezioni esterne per PIL e popolazione in linea con le più recenti previsioni ISTAT; 3. integra gli effetti dei cambiamenti climatici, considerando variazioni nei gradi giorno, la resa agricola e la frequenza degli incendi, evidenziando le azioni prioritarie per l'adattamento.

    Quantificare le emissioni in 2 fasi
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    Lo scenario di decarbonizzazione

    Si suddivide in 3 leve che identificano la combinazione e le potenziali criticità per raggiungere la neutralità climatica entro il 2025. Nello specifico, si tratta di: 1. una significativa riduzione della domanda di energia, soprattutto per i consumi nel settore della mobilità privata; 2. un cambiamento radicale del mix energetico in favore delle fonti rinnovabili (FER), accompagnato da una forte elettrificazione degli usi finali e dalla produzione di idrogeno, utilizzabile direttamente o trasformato in altri combustibili per la decarbonizzazione degli usi non elettrici; 3. un incremento degli assorbimenti di CO2 garantiti dalle superfici forestali, ottenuto tramite gestione sostenibile, ripristino delle aree degradate e interventi di rimboschimento, eventualmente supportato dalla tecnologia CCS-CCU.

    Lo scenario di decarbonizzazione

    Misurare le emissioni di CO2 e definire gli obiettivi

    La prima fase per neutralizzare le emissioni è capire quante emissioni di CO2 vengono generate. Questo si fa attraverso un inventario delle emissioni di gas serra (carbon footprint), che include le emissioni provenienti da fonti possedute o controllate dall’azienda (chiamate emissioni dirette). Invece, le emissioni derivanti da energia elettrica e calore consumati dall’azienda sono emissioni indirette. Infine, ci sono anche altre emissioni indirette e sono legate alla catena di approvvigionamento, ai viaggi aziendali e al trasporto di merci. Dopo aver misurato le emissioni, l'azienda dovrebbe definire gli obiettivi di riduzione concreti e misurabili in linea con le normative internazionali e gli accordi sul clima (come l'Accordo di Parigi). Questi obiettivi possono includere la riduzione delle emissioni in specifiche aree come trasporti, energia, riscaldamento e raffreddamento e il miglioramento dell’efficienza energetica e riduzione degli sprechi.

    Misurare le emissioni di CO2 e definire gli obiettivi

    Tecnologie e compensazione delle emissioni CO2

    Per ridurre le emissioni, l'azienda dovrebbe adottare soluzioni e tecnologie innovative. Tra queste: 1. efficienza energetica: migliorare l'isolamento, ottimizzare l'illuminazione e i sistemi di riscaldamento/raffreddamento, usare macchinari più efficienti; 2. energie rinnovabili: passare all'uso di fonti di energia rinnovabile come solare, eolico o idroelettrico; 3. riduzione dei consumi: ottimizzare l'uso delle risorse, ridurre i rifiuti e promuovere il riciclo; 4. mobilità sostenibile: incentivare il car sharing, l'uso di veicoli elettrici, il lavoro a distanza per ridurre gli spostamenti. Non tutte le emissioni possono essere eliminate. Pertanto, le aziende possono compensare le emissioni residue attraverso l’acquisto di crediti di carbonio che consistono in crediti finanziano progetti di riduzione delle emissioni, come riforestazione, progetti di energia pulita o cattura e stoccaggio della CO2.

    Tecnologie e compensazione delle emissioni CO2

    Comunicazione trasparente e aderenza a normative e incentivi

    La comunicazione delle azioni intraprese verso la neutralità carbonica è fondamentale. Le aziende dovrebbero informare clienti, partner e azionisti delle misure adottate per ridurre le emissioni ed evitare il "greenwashing" fornendo dati concreti e verificabili sulle riduzioni effettive delle emissioni CO2. Per ottenere progressi costanti nelle pratiche di sostenibilità, ha un valore rilevante la formazione e l’aggiornamento costante sulle normative locali, nazionali e internazionali che riguardano la riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, le aziende possono accedere a incentivi fiscali, finanziamenti o agevolazioni per implementare progetti di sostenibilità

    Comunicazione trasparente e aderenza a normative e incentivi

    Strategia Climatica e di Biodiversità con 3Bee

    3Bee offre soluzioni personalizzate per l'assessment, la rigenerazione e la formazione, tutte integrate in un'unica piattaforma che rispetta gli standard ESRS E-4 e GRI 101. L'obiettivo è di supportare le aziende nell'integrazione della biodiversità nelle loro strategie aziendali. Attraverso un approccio tecnologico allineato con gli obiettivi ESG, 3Bee assiste enti e imprese nell'ottimizzazione delle politiche dedicate alla tutela e alla conservazione della biodiversità. Questo impegno si fonda su tre valori fondamentali: Monitoraggio, rigenerazione ed educazione.

    Strategia Climatica e di Biodiversità di 3Bee
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