UE: modifiche al Regolamento Benchmark per la finanza sostenibile
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    UE: modifiche al Regolamento Benchmark per la finanza sostenibile

    Il Consiglio dell'UE ha approvato modifiche al Regolamento Benchmark (BMR), introducendo semplificazioni per gli amministratori di benchmark non significativi e rafforzando le norme sui benchmark climatici. Le modifiche supportano una finanza più sostenibile e la trasparenza nelle dichiarazioni ESG.

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    30/03/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Flessibilità per gli amministratori di benchmark minori

    Le recenti modifiche al Regolamento Benchmark alleggeriscono le regole per gli amministratori di benchmark non significativi, escludendoli dall’ambito di applicazione del BMR. Questa semplificazione riduce il carico normativo per le piccole e medie imprese del settore finanziario, favorendo un approccio più snello e meno oneroso. Tuttavia, è stato introdotto anche un regime di adesione volontaria, che consente agli amministratori di scegliere, a determinate condizioni, di applicare le disposizioni del BMR. Questa flessibilità mira a rispondere meglio alle necessità del mercato, adattandosi alle specifiche caratteristiche dei singoli settori.

    Flessibilità per gli amministratori di benchmark minori

    Regole per benchmark significativi, critici e climatici

    Il Regolamento Benchmark continuerà a regolare i benchmark significativi e critici, insieme ai benchmark climatici, inclusi i Paris-Aligned Benchmarks (PAB) e i Climate Transition Benchmarks (CTB). Questi strumenti svolgono un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea. Le modifiche al regolamento riguardano principalmente i benchmark PAB e CTB, con nuove disposizioni che esonerano gli amministratori di benchmark significativi dall'obbligo di offrire un PAB o CTB. Inoltre, questi strumenti e i loro amministratori saranno soggetti, ove appropriato, a registrazione obbligatoria, autorizzazione, riconoscimento o approvazione, garantendo così una supervisione più rigorosa e allineata agli standard europei sulla finanza sostenibile.

    Regole per benchmark significativi, critici e climatici
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    Rafforzamento delle norme per i benchmark climatici ed ESG

    Parallelamente alla semplificazione per i benchmark minori, il regolamento rafforza le disposizioni relative ai benchmark climatici, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. I Paris-Aligned Benchmarks (PAB) e i Climate Transition Benchmarks (CTB) rimangono soggetti a rigorose normative, sottolineando l'impegno dell'UE verso una finanza sostenibile. Gli amministratori di benchmark che fanno riferimento a fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nei loro documenti legali o di marketing sono ora tenuti a spiegare dettagliatamente come la loro metodologia integri tali fattori, aumentando la trasparenza e contrastando il fenomeno del greenwashing. ​Un ruolo da supervisore spetta all’ Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA). L'ESMA avrà ora la responsabilità di supervisionare l'approvazione degli amministratori di benchmark di paesi terzi, creando un punto di ingresso unico per tali amministratori nell'UE.

    Rafforzamento delle norme per i benchmark climatici ed ESG

    Prospettive future e attuazione delle nuove modifiche

    La Commissione Europea valuterà l’efficacia delle modifiche al Regolamento Benchmark con un rapporto previsto entro il 30 giugno 2029. Questo documento potrà includere una proposta legislativa per ulteriori revisioni, con l’obiettivo di garantire la coerenza tra le informazioni sui benchmark con dichiarazioni ESG e i requisiti del Regolamento sulla Disclosure Finanziaria Sostenibile (SFDR), la cui revisione è attesa nel quarto trimestre del 2025. Le modifiche hanno già ricevuto l'approvazione della Commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento Europeo, il 16 gennaio 2025. La votazione finale in sessione plenaria è programmata per il 6 maggio e, una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, il regolamento entrerà in vigore dopo 20 giorni. Le nuove disposizioni saranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2026, concedendo agli operatori del settore il tempo necessario per adeguarsi al nuovo quadro normativo.

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    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

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