The Great Meltdown 2 - Milano di fuoco: le isole di calore

    The Great Meltdown 2 è il sequel del film di 3Bee con cui abbiamo inteso documentare il cambiamento climatico dal punto di vista dell'insieme delle azioni-alterazioni dell'uomo sugli ecosistemi e la biodiversità. Scopri il primo episodio dedicato al fenomeno "isole di calore" nella città di Milano.
    The Great Meltdown 2 - Milano di fuoco: le isole di calore

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    isole di calore milano

    The Great Meltdown: il film sui cambiamenti climatici

    The Great Meltdown è il "film" che è sotto i nostri occhi ogni giorno: gli effetti reali e pericolosi del cambiamento climatico, che stanno colpendo tutti. A differenza del primo docu-film, che esplorava i disastri ambientali causati direttamente dalle azioni umane, questa nuova stagione si concentra sugli effetti devastanti degli eventi climatici estremi. Le puntate saranno 5 e usciranno con cadenza settimanale durante il mese di novembre 2023.
    - Episodio 1: Milano di fuoco, le isole di calore
    - Episodio 2: Vaia, una tempesta da ricordare
    - Episodio 3: Invasione silente, granchio blu e specie aliene
    - Episodio 4: Grandinate estreme, il nuovo normale
    - Episodio 5: Emilia Sott'acqua - Coming Soon 27/11/2023

    3Bee isole di calore

    Isole di calore: cosa sono e quali sono gli effetti?

    A Milano, ben l'80% della superficie urbana è ricoperta da isole di calore, un fenomeno in crescita esponenziale. Solo il 13% della città vanta spazi verdi come parchi, prati e giardini, a fronte del 30-32% di città come Roma e Napoli. La restante parte è ricoperta da asfalto, cemento e metallo, materiali che assorbono le radiazioni solari, ma allo stesso tempo le diffondono. In questo modo, vengono a crearsi hotspot termici con temperature avverse, le cosiddette isole di calore. L'analisi della mappa climatica di Milano evidenzia un drastico divario termico: nelle aree verdi le temperature oscillano tra i 25 e i 30 gradi, mentre nelle zone rosse possono schizzare fino a 40-45 gradi, manifestando una differenza notevole di almeno 10 gradi. Questo fenomeno sta acquisendo sempre più gravità a causa dell'accelerazione del cambiamento climatico, che contribuisce a intensificare sia le temperature che la frequenza degli eventi climatici estremi.

    mappa climatica Milano

    Aumento isole di calore: gli studi scientifici

    Recenti ricerche e studi scientifici sottolineano la gravità del fenomeno isole di calore nelle città. Un'indagine condotta dall'Università di Bologna e pubblicata su ScienceDirect ha rivelato che, tra il 2003 e il 2020, le aree urbane hanno registrato temperature medie fino a 15°C più elevate rispetto alle zone rurali circostanti. Altrettanto preoccupante quanto riportato in un articolo su Nature Communications, che segnala 6,4 giorni di caldo estremo in più per ogni decennio dal 1980 ad oggi, con riferimento al bacino del Mediterraneo. Questi dati non solo enfatizzano l'urgenza di agire, ma anche l'importanza di strategie di mitigazione mirate. Accrescere le aree verdi e adottare soluzioni di architettura sostenibile sono diventate azioni non più procrastinabili per mitigare l'effetto delle isole di calore e per costruire città più resilienti al cambiamento climatico.

    Il contest simbolico e provocatorio: Le Isole di Calore 2023

    Con l'intensificarsi del cambiamento climatico, le isole di calore stanno diventando sempre più estreme nelle aree urbane. Milano non fa eccezione e l'urgenza di adottare misure di resilienza è evidente. Da qui nasce il contest simbolico e provocatorio "Le isole di calore 2023", con cui il team di 3Bee ha individuato le zone più critiche della città. Al terzo posto troviamo Milano Lambrate, zona Rubattino, nota per i suoi palazzi e spazi commerciali, ma con un certo grado di mitigazione grazie al fiume che lo attraversa. Al secondo posto, si classificano con un ex aequo Dergano e Greco, quest'ultima conosciuta per i suoi scambi ferroviari e capannoni fatiscenti. Ma chi è il vincitore del contest "Le isole di calore 2023"? Al primo posto si classifica il Distretto di Calvairate: con il suo ortomercato e le estese aree asfaltate, questa zona presenta una variazione termica di ben 10 gradi rispetto alla media milanese, emergendo come il caso più critico di isola di calore per l'anno 2023.

    Oasi 3Bee isole di calore

    Oasi 3Bee per ridurre le isole di calore in città

    Per migliorare la resilienza climatica di Milano e della sua provincia, 3Bee ha lanciato un'importante iniziativa che consiste nella creazione di 10 Oasi della Biodiversità: terreni che vanno da 1 ettaro a 10 ettari che hanno l'obiettivo di ricreare habitat per gli insetti impollinatori, assorbire CO2, depurare l'aria e ridurre l'effetto isole di calore. Ma il nostro impegno non si ferma qui: nei prossimi 6 mesi adotteremo 25 rotonde cittadine a Milano e su di esse costruiremo delle "tiny oasi" che replicheranno esattamente questi spazi. Spesso queste rotonde sono aride o ricche di piante e fiori come le rose, non utili agli impollinatori. Il nostro obiettivo è rigenerare queste aree per combattere l'effetto isole di calore e sviluppare un ecosistema resiliente per difenderci da un futuro incontrollabile. Vuoi aiutarci a rigenerare la biodiversità a Milano?

    Di Elena Fraccaro31 ottobre 2023
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    Domande Frequenti

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    Che cos'è The Great Meltdown 2?

    The Great Meltdown è il "film" che è sotto i nostri occhi ogni giorno: gli effetti reali e pericolosi del cambiamento climatico, che stanno colpendo tutti. A differenza del primo docu-film, che esplorava i disastri ambientali causati direttamente dalle azioni umane, questa nuova stagione si concentra sugli effetti devastanti degli eventi climatici estremi. Le puntate saranno 5 e usciranno con cadenza settimanale durante il mese di novembre 2023. I temi saranno: le isole di calore a Milano, la tempesta Vaia, l'invasione del granchio blu e le specie aliene, le grandinate estreme e l'alluvione in Emilia Romagna.

    Cosa sono le isole di calore?

    A Milano, ben l'80% della superficie urbana è ricoperta da isole di calore, un fenomeno in crescita esponenziale. Solo il 13% della città vanta spazi verdi come parchi, prati e giardini, a fronte del 30-32% di città come Roma e Napoli. La restante parte è ricoperta da asfalto, cemento e metallo, materiali che assorbono le radiazioni solari, ma allo stesso tempo le diffondono. In questo modo, vengono a crearsi hotspot termici con temperature avverse, le cosiddette isole di calore. L'analisi della mappa climatica di Milano evidenzia un drastico divario termico: nelle aree verdi le temperature oscillano tra i 25 e i 30 gradi, mentre nelle zone rosse possono schizzare fino a 40-45 gradi, manifestando una differenza notevole di almeno 10 gradi. Questo fenomeno sta acquisendo sempre più gravità a causa dell'accelerazione del cambiamento climatico, che contribuisce a intensificare sia le temperature che la frequenza degli eventi climatici estremi.

    Quali sono gli effetti delle isole di calore?

    Recenti ricerche e studi scientifici sottolineano la gravità del fenomeno isole di calore nelle città. Un'indagine condotta dall'Università di Bologna e pubblicata su ScienceDirect ha rivelato che, tra il 2003 e il 2020, le aree urbane hanno registrato temperature medie fino a 15°C più elevate rispetto alle zone rurali circostanti. Altrettanto preoccupante quanto riportato in un articolo su Nature Communications, che segnala 6,4 giorni di caldo estremo in più per ogni decennio dal 1980 ad oggi, con riferimento al bacino del Mediterraneo. Questi dati non solo enfatizzano l'urgenza di agire, ma anche l'importanza di strategie di mitigazione mirate. Accrescere le aree verdi e adottare soluzioni di architettura sostenibile sono diventate azioni non più procrastinabili per mitigare l'effetto delle isole di calore e per costruire città più resilienti al cambiamento climatico.

    Che cos'è il contest "Le isole di calore 2023" di 3Bee?

    Con l'intensificarsi del cambiamento climatico, le isole di calore stanno diventando sempre più estreme nelle aree urbane. Milano non fa eccezione e l'urgenza di adottare misure di resilienza è evidente. Da qui nasce il contest goliardico "Le isole di calore 2023", che individua le zone più critiche della città. Al terzo posto troviamo Milano Lambrate, zona Rubattino, nota per i suoi grossi palazzi e spazi commerciali, ma con un certo grado di mitigazione grazie al fiume che lo attraversa. Al secondo posto, si classificano con un ex aequo Dergano e Greco, quest'ultima conosciuta per i suoi scambi ferroviari e capannoni fatiscenti. Ma chi è il vincitore del contest "Le isole di calore 2023"? Al primo posto si classifica il Distretto di Calvairate: con il suo ortomercato e le estese aree asfaltate, questa zona presenta una variazione termica di ben 10 gradi rispetto alla media milanese, emergendo come il caso più critico di isola di calore per l'anno 2023.

    Rigenerazione urbana: quali sono i progetti di 3Bee?

    Per migliorare la resilienza climatica di Milano e della sua provincia, 3Bee ha lanciato un'importante iniziativa che consiste nella creazione di 10 oasi della biodiversità: terreni che vanno da 1 ettaro a 10 ettari che hanno l'obiettivo di ricreare habitat per gli insetti impollinatori, assorbire CO2, depurare l'aria e ridurre l'effetto isole di calore. Ma il nostro impegno non si ferma qui: nei prossimi 6 mesi adotteremo 25 rotonde cittadine a Milano e su di esse costruiremo delle "tiny oasi" che replicheranno esattamente questi spazi. Spesso queste rotonde sono aride o ricche di piante e fiori come le rose, non utili agli impollinatori. Il nostro obiettivo è rigenerare queste aree per combattere l'effetto isole di calore e sviluppare un ecosistema resiliente per difenderci da un futuro incontrollabile.

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