Sostenibilità: i trend del 2024 per le aziende

    Dopo un anno di caldo record e la crisi climatica sempre più al centro del mirino, facciamo po’ di chiarezza su quali saranno i trend di sostenibilità per il mondo delle aziende nel 2024. Scopri in questo articolo quali sono le quattro tendenze chiave di sostenibilità per le aziende.
    Sostenibilità: i trend del 2024 per le aziende

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    greenwashing

    Meno tolleranza verso il greenwashing

    Come dimostra la Direttiva sull'attestazione e sulla comunicazione delle asserzioni ambientali esplicite, adottata il 17 gennaio 2024 dal Parlamento Europeo, le aziende che tenteranno di fare greenwashing dovranno fare i conti con regolamenti più severi. Tale direttiva stabilisce linee guida chiare e definite, oltre a imporre sanzioni alle aziende non conformi. Le aziende dovranno quindi dimostrare un impegno reale per la sostenibilità attraverso azioni concrete e dati verificabili e science based. Da questa considerazione derivano svariati paletti, molto più restrittivi rispetto al passato.

    trasparenza

    Verso un nuovo livello di trasparenza

    D’ora in poi, per vantare dichiarazioni ambientali come “rispettoso dell’ambiente”, “rispettoso degli animali”, “verde”, “naturale”, “a impatto climatico zero” o “eco”, le imprese dovranno fornire delle prove. Dovranno farlo all’interno dello stesso mezzo, per esempio l’annuncio pubblicitario o la confezione del prodotto, e non rimandare al sito internet o ad approfondimenti esterni. La Direttiva permette di usare espressioni come “a zero emissioni nette” o “carbon neutral” solo ed esclusivamente se si riferiscono all’intero ciclo di vita del prodotto: la mera compensazione delle emissioni quindi, non basta più. Un esempio concreto è il seguente: è vietato utilizzare dichiarazioni ambientali generiche come “pack amico del clima”, ma è consentito scrivere che “il 100% dell’energia utilizzata per produrre questo imballaggio proviene da fonti rinnovabili”.

    professionisti sostenibilità

    Boom di professionisti della sostenibilità

    Nel 2024 assisteremo ad un aumento delle opportunità di impiego nel settore della sostenibilità, con una prevista duplicazione dei posti di lavoro nel settore della sostenibilità, segnando un momento cruciale nel processo di transizione sostenibile dell'economia globale. Anche l’Organizzazione Internazionale del Lavoro prevede un incremento esponenziale in questo senso, con una stima di circa 24 milioni di nuovi impieghi entro il 2030. Una tendenza ulteriormente confermata dal rapporto Green Italy 2023, che evidenzia come nel quinquennio 2018-2022, sono state 510.830 le imprese che hanno effettuato eco-investimenti. Si tratta del 35,1% del totale, ovvero più di 1 su 3. La ricerca di green jobs da parte delle aziende è quindi in aumento. Tuttavia, aprire posizioni lavorative legate alla sostenibilità non significa automaticamente trovare persone qualificate per ricoprirle. LinkedIn sottolinea che, a livello globale, solo un dipendente su otto possiede una o più competenze “verdi”.

    AI sostenibilità

    Applicazione dell’AI in ambito sostenibilità

    L'Intelligenza Artificiale è uno strumento potente che può essere sfruttato per affrontare complesse sfide legate alla sostenibilità. Nel 2024, ci aspettiamo che l'applicazione dell'AI in questo ambito si espanda significativamente, ottimizzando l'uso delle risorse e migliorando l'efficienza energetica, contribuendo così a riduzioni significative dell'impatto ambientale. Nel 2024 si prevede un sempre maggiore utilizzo dell’AI per semplificare i processi è la gestione dei dati ESG (Environmental, Social, and Governance). Con le nuove direttive sulla rendicontazione di sostenibilità, molte aziende affronteranno la sfida di raccogliere e analizzare enormi quantità di dati. Software di gestione dei dati ESG basati sull'AI possono dare un enorme supporto in queste fasi, garantendo accuratezza, efficienza e conformità.

    climate fintech

    L’ascesa del climate fintech nel 2024

    Il climate fintech, potente connubio tra finanza e sostenibilità, sarà una leva cruciale: le aziende di climate fintech stanno introducendo nuove opportunità di investimento sostenibile, tra cui green bonds, fondi di investimento responsabili e progetti per la riduzione delle emissioni di carbonio. L'ascesa del climate fintech sarà centrale nel 2024 e rappresenterà una svolta nella visione finanziaria delle aziende, integrando sempre più la sostenibilità nel nucleo delle loro operazioni economiche. Questa evoluzione segna un passo avanti significativo verso un futuro in cui le decisioni economiche e gli investimenti sono in armonia con gli obiettivi di sostenibilità, posizionando le aziende all'avanguardia in un panorama in rapido cambiamento.

    CSRD

    Applicazione della Direttiva CSRD

    La nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) estende il perimetro di applicazione e i requisiti previsti dalla Non-Financial Reporting Directive (NFRD) del 2014. Entrata in vigore il 1° gennaio per le grandi imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti, la CSRD si estenderà, nell'arco di un anno, a tutte le altre grandi imprese che superano due dei seguenti tre criteri: un numero superiore a 250 dipendenti, uno stato patrimoniale non inferiore a 20 milioni all’anno e ricavi netti per un minimo di 40 milioni di euro. Questa imminente svolta legislativa, che ha ampliato la gamma di aziende tenute a divulgare informazioni sulla sostenibilità, sta richiedendo loro un significativo adeguamento strategico per essere pronte ad adempiere agli obblighi previsti dalla legge.

    l'Oasi della CSR

    L’Oasi della CSR per la formazione continua ESG

    In un mondo in rapida evoluzione, la sostenibilità non è più un'opzione, ma una necessità. Per questo 3Bee ha creato l'Oasi della CSR, il network dei professionisti della sostenibilità. Una community esclusiva di professionisti uniti da un obiettivo comune: formazione continua ESG e condivisione di best practice ed esperienze nel campo della sostenibilità. Un vero e proprio Hub della sostenibilità per le aziende, ideato per offrire supporto concreto, quotidiano e continuativo, grazie al team tecnico di 3Bee. Un punto centrale del network è la formazione, che si concretizza con "Pillole dall'Oasi", il primo corso online dedicato ai professionisti della sostenibilità. Strutturato in 12 moduli, interessa una vasta gamma di tematiche ESG, dalla crisi climatica alla finanza sostenibile. L’accesso all’Oasi della CSR comprende inoltre 10 webinar, 2 eventi fisici all’anno, newsletter dedicata e Gruppo Telegram per ricevere aggiornamenti sulle ultime novità del settore. Vuoi saperne di più?

    Di Elena Fraccaro5 febbraio 2024
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    Domande Frequenti

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    Nel 2024 aumenterà la richiesta di green jobs?

    Nel 2024 assisteremo ad un aumento delle opportunità di impiego nel settore della sostenibilità, con una prevista duplicazione dei posti di lavoro nel settore della sostenibilità, segnando un momento cruciale nel processo di transizione sostenibile dell'economia globale. Anche l’Organizzazione Internazionale del Lavoro prevede un incremento esponenziale in questo senso, con una stima di circa 24 milioni di nuovi impieghi entro il 2030. Una tendenza ulteriormente confermata dal rapporto Green Italy 2023, che evidenzia come nel quinquennio 2018-2022, sono state 510.830 le imprese che hanno effettuato eco-investimenti. Si tratta del 35,1% del totale, ovvero più di 1 su 3. La ricerca di green jobs da parte delle aziende è quindi in aumento. Tuttavia, aprire posizioni lavorative legate alla sostenibilità non significa automaticamente trovare persone qualificate per ricoprirle. LinkedIn sottolinea che, a livello globale, solo un dipendente su otto possiede una o più competenze “verdi”.

    Qual è il ruolo dell'AI in ambito sostenibilità?

    L'Intelligenza Artificiale è uno strumento potente che può essere sfruttato per affrontare complesse sfide legate alla sostenibilità. Nel 2024, ci aspettiamo che l'applicazione dell'AI in questo ambito si espanda significativamente, ottimizzando l'uso delle risorse e migliorando l'efficienza energetica, contribuendo così a riduzioni significative dell'impatto ambientale. Nel 2024 si prevede un sempre maggiore utilizzo dell’AI per semplificare i processi è la gestione dei dati ESG (Environmental, Social, and Governance). Con le nuove direttive sulla rendicontazione di sostenibilità, molte aziende affronteranno la sfida di raccogliere e analizzare enormi quantità di dati. Software di gestione dei dati ESG basati sull'AI possono dare un enorme supporto in queste fasi, garantendo accuratezza, efficienza e conformità.

    Cosa prevede la Direttiva CSRD?

    La nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) estende il perimetro di applicazione e i requisiti previsti dalla Non-Financial Reporting Directive (NFRD) del 2014. Entrata in vigore il 1° gennaio per le grandi imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti, la CSRD si estenderà, nell'arco di un anno, a tutte le altre grandi imprese che superano due dei seguenti tre criteri: un numero superiore a 250 dipendenti, uno stato patrimoniale non inferiore a 20 milioni all’anno e ricavi netti per un minimo di 40 milioni di euro. Questa imminente svolta legislativa, che ha ampliato la gamma di aziende tenute a divulgare informazioni sulla sostenibilità, sta richiedendo loro un significativo adeguamento strategico per essere pronte ad adempiere agli obblighi previsti dalla legge.

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