Rischio incendi: come mappare in pochi minuti un pericolo che cresce
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    Rischio incendi: come mappare in pochi minuti un pericolo che cresce

    Nel 2025 l'UE ha bruciato oltre 1 milione di ettari: un record dal 2006. Il nuovo strumento Rischio Incendio di iLoveNatura combina EFFIS, NASA VIIRS, GDACS e proiezioni CMIP6 per stimare in pochi minuti il rischio incendi di qualsiasi area, con sintesi AI in italiano.

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    03/06/2026Di 3Bee, 3Bee
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    03/06/2026Di 3Bee, 3Bee
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    Il 2025: anno peggiore di sempre

    Il 2025 è stato l'anno peggiore di sempre per gli incendi boschivi nell'Unione Europea. Più di 1,07 milioni di ettari sono andati in fumo nei soli paesi UE — una superficie pari all'isola di Cipro — e oltre 2,2 milioni di ettari considerando l'intera area monitorata dall'EFFIS, il sistema europeo di informazione sugli incendi forestali. Mai era successo, almeno da quando esistono rilevazioni sistematiche.

    Non è un'estate andata male: è un trend. La stagione 2025 è cominciata a marzo, con oltre 100.000 ettari bruciati prima ancora dell'inizio della primavera meteorologica. Quasi il 39% della superficie bruciata in UE è ricaduto dentro siti Natura 2000, ovvero dentro le aree che, per definizione, dovremmo proteggere.

    Per chi gestisce terreni, asset, impianti o foreste, il messaggio è semplice: il rischio incendi non è più un'emergenza locale e stagionale, è un fattore strutturale che va misurato.

    Il 2025: anno peggiore di sempre

    Dati ovunque, integrazione zero

    Per capire quanto rischia di bruciare un'area servono almeno quattro cose: una valutazione strutturale del territorio (combustibile, pendenze, clima, pressione antropica), una storia recente degli incendi attivi da satellite, un archivio degli eventi catastrofici passati, una proiezione su come cambierà il rischio nei prossimi decenni.

    Questi dati esistono e sono in larga parte aperti. EFFIS pubblica un indice strutturale del rischio. La NASA, tramite il sensore VIIRS e il sistema FIRMS, rilascia in quasi-real-time gli hotspot termici di tutto il pianeta. GDACS cataloga dal 2000 gli eventi disastrosi con allerta verde, arancione o rosso. Le proiezioni CMIP6 Fire Weather Index dicono come si comporterà l'indice canadese di rischio sotto i diversi scenari socio-economici fino al 2100.

    Il problema non è la mancanza di dati: è che vivono su portali diversi, con formati diversi. Mettere insieme questi quattro livelli a mano significa giorni di lavoro tecnico ogni volta.

    Dati ovunque, integrazione zero
    XNatura

    Cosa fa il tool Rischio Incendio

    Lo strumento Rischio Incendio della piattaforma iLoveNatura (3Bee) integra in un'unica vista coerente le quattro fonti. Si disegna un poligono sulla mappa — o si carica un file KML/GeoJSON — fino a una superficie massima di 10.000 ettari, e dopo pochi minuti si ottiene:
    • un gauge di rischio EFFIS, composito AHP a 4 fattori (combustibile, topografia, clima, pressione antropica);
    • la timeline degli incendi attivi VIIRS rilevati negli ultimi 12-60 mesi;
    • gli eventi storici GDACS dal 2000, con gravità ed ettari bruciati;
    • le proiezioni FWI sotto i quattro scenari CMIP6 (SSP1, SSP2, SSP3, SSP5);
    • una sintesi in italiano generata da Claude (Anthropic) che interpreta i KPI e li lega ad aridità e copertura del suolo.
    L'output è una dashboard interattiva, un report HTML A4 stampabile, una card social pronta per la condivisione e un link della dashboard.
    Cosa fa il tool Rischio Incendio

    Per chi e come funziona

    Quattro casi d'uso concreti. Consulenti e periti del rischio, per screening rapidi nei piani antincendio boschivi. Protezione civile e amministrazioni locali, per pianificare l'emergenza su scala comunale. Risk underwriter e assicurazioni, per valutare l'esposizione di asset e portafogli con scoring quantitativo. Gestori forestali e aziende agricole, per monitorare il rischio e pianificare selvicoltura preventiva.

    Gli indicatori sono allineati a TCFD ed ESRS E1: i report sono utilizzabili nelle informative aziendali sui rischi fisici climatici.

    Tre passi: si disegna l'area sulla mappa, si configurano la finestra VIIRS e gli scenari FWI, si esplora la dashboard e si scarica il report. Alla registrazione si ricevono 10 crediti gratuiti senza carta di credito.

    Aspettare di scoprire l'esposizione alla prossima emergenza è una strategia che il 2025 ha dimostrato insostenibile.

    Per chi e come funziona
    XNatura
    03/06/2026Di 3Bee, 3Bee
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