Benvenuta Primavera 2022: La Stagione Delle Api

    Le giornate si stanno allungando, le temperature si fanno più miti, il sole è più caldo e si iniziano a scorgere i primi fiori, che con il loro colore sgargiante squarciano il grigiore invernale. La primavera è ormai alle porte: quest’anno la saluteremo ufficialmente il 20 marzo!
    Benvenuta Primavera 2022: La Stagione Delle Api

    PROTEGGIAMO LE API

    L’equinozio primaverile segna il cambio di stagione

    Il 20 marzo è la data dell’equinozio di primavera, il giorno in cui il dì e la notte hanno la stessa durata. Dal 2008, la data di inizio primavera è stata spostata al 20, quando molti di noi l’hanno sempre festeggiata il 21 marzo. Questo cambio di data è dovuto sia all’inclinazione dell’asse terrestre sia all’impostazione del calendario gregoriano. L’equinozio di primavera, che scientificamente è il momento esatto in cui il Sole è allo Zenit all’equatore e i suoi raggi cadono perpendicolari sull’asse di rotazione terreste, è sempre stato considerato come un simbolo di rinascita.

    Primavera, la stagione in cui si risveglia la natura

    Anche lo sbocciare dei fiori ci ricorda la rinascita dopo la stasi invernale, la natura che si risveglia dopo la pausa nella stagione fredda. Alcuni fiori annunciano proprio l’arrivo della bella stagione con le loro fioriture precoci. I bucaneve, ad esempio, fioriscono già nel corso del mese di febbraio. Anche i crochi fioriscono sul finire dell’inverno. Il loro vivace colore viola rianima il paesaggio e attira gli sguardi di molti curiosi. Primule, viole, narcisi, tulipani e margherite sono invece fiori più comuni e in cui è più facile imbattersi nel corso del mese di marzo. Ma non solo.

    Fiori, ma anche piante nettarifere

    Una fonte di nutrimento prezioso per api e insetti impollinatori. Ci sono tante altre piante i cui fiori primaverili non sono solo bellissimi da vedere, ma sono anche preziosissimi per un piccolo animaletto che, seguendo il ritmo delle stagioni, riprende a poco a poco la sua attività. Stiamo parlando dell’ape, naturalmente! È con l’arrivo della primavera e la comparsa dei primi fiori che le api iniziano a uscire sempre più spesso dall’alveare alla ricerca di queste nuove fonti di cibo. Il colorato ciliegio, il prugnolo selvatico, i fiori di campo, il tarassaco, il trifoglio, il rosmarino, l’erba cipollina sono solo alcune di queste. I fiori, con i loro profumi e le corolle colorate, attirano gli insetti impollinatori, tra cui anche le nostre api da miele.

    L’impollinazione e le api

    Le api si fanno importanti vettori dell’impollinazione, essenziale per la riproduzione delle piante Le api, quando percepiscono che i fiori possono offrire loro prezioso nettare e polline, escono in esplorazione e iniziano il loro duro lavoro di raccolta dei nutrimenti essenziali per la vita dell’alveare. Cercando il nettare, le api si fanno anche attori di un importantissimo processo: quello dell’impollinazione. Viaggiando di fiore in fiore, infatti, trasportano il polline, consentendo così la riproduzione delle piante. Il polline non è altro che la parte maschile delle piante che, grazie alle api, riesce a raggiungere la parte femminile, consentendo così la produzioni dei semi. L’attività delle api è quindi importantissima. Senza di loro moltissime piante non potrebbero riprodursi e proliferare. Si parla di quasi il 70% delle colture alimentati e di circa il 90% delle piante selvatiche.

    Di cosa si nutrono le api

    I fiori sono fonti di nutrimento essenziali per le api, fornendo nettare e polline. Ma cosa fanno effettivamente le api con nettare e polline? Dopo la lunga pausa invernale, non appena le api individuano nuove fonti di cibo corrono per la loro raccolta. Il nettare verrà trasportato nell’alveare per essere trasformato in miele e conservato nelle celle di cera che costituiscono i favi. Il polline, invece, verrà utilizzato come fonte proteica per il nutrimento della covata. Api e fiori, una relazione d'amore.

    Cosa fanno le api in primavera

    Finito l’inverno, anche l’alveare si “risveglia” e riprende a crescere. In primavera, insieme alla natura, anche l’alveare si risveglia e necessita di nuovo sostentamento per poter crescere. Per questo i primi fiori che sbocciano all’inizio della primavera sono così importanti! Allontanandosi dall’inverno, la regina riprende la sua attività di ovodeposizione. Arriva infatti il momento per allevare nuove api mentre quelle che hanno superato l’inverno si occupano di recuperare il cibo per le sorelle nasciture. Questo compito, però, sta diventando sempre più difficile per le api. Di certo il clima impazzito non le aiuta, ma anche l’impoverimento degli habitat gioca il suo ruolo.

    Crea un ambiente a misura d'ape

    Una piccola idea per aiutarle potrebbe essere quella di piantare qualche pianta salva-api. Ce ne sono di ogni tipo, adatte sia per chi ha un grande giardino sia per chi ha solo un piccolo balcone. Con l’arrivo della primavera si ha solo l’imbarazzo della scelta! Incrementando i fiori nettariferi, si dà più sostentamento alle api e si supporta l’attività di impollinazione. Non dobbiamo però sottovalutare anche il piacere che può dare vedere una pianta in fiore. Quando non è meraviglioso vedere il proprio giardino o il proprio balcone pieni di fiori? Anche la rinuncia all’utilizzo di agro farmaci e sostanze dannose per gli insetti può fare la differenza. Evitane l’utilizzo sulle tue piante e nel tuo giardino: le api (e non solo) ringrazieranno!

    Rifugio per gli impollinatori selvatici

    La primavera è proprio la stagione delle api, non solo quelle da miele. Anche le api solitarie si risvegliano dalla quiescenza invernale per formare un nuovo nido che sarà il riparo per le future api. Le api solitarie sono un po’ schive e meno conosciute rispetto alle famose cugine che producono miele. Puoi però ospitarle e creare per loro un rifugio installando una casetta per impollinatori selvatici. Con MyPolly, non solo riceverai la casetta pronta per essere installata, ma anche i bozzoli di Osmia Rufa. Le Osmie usciranno dai loro bozzoli una volta pronte, inizieranno a impollinare i fiori circostanti e cercheranno un partner per poter generare le future generazioni. La casetta può diventare il loro nuovo nido, che custodirà le uova, permettendo il loro sviluppo e la successiva nascita.

    Sostieni le api e i loro apicoltori

    Per aiutare le api, puoi anche sostenere l’apicoltore che si prende cura di loro. Adotta o regala un alveare 3Bee. Monitora da remoto la crescita e lo sviluppo delle api grazie ai sistemi 3Bee Hive-Tech. Potrai vedere direttamente sul tuo cellulare cosa succede all’alveare quando si avvicina la primavera! Riceverai poi a casa tua il miele prodotto e da te scelto e potrai gustarti il frutto del duro lavoro di api e apicoltori. Sostieni le api, il settore apistico e l'ambiente. Proteggi le api e la biodiversità, supporta gli apicoltori e gusta miele 100% di qualità e artigianale

    Oasi nettarifere per api e impollinatori selvatici

    Per aiutare le api, puoi spingerti anche un po’ più in là… Con 3Bee potrai infatti creare la tua Oasi della biodiversità senza essere un proprietario terriero! Crea la tua Oasi formata da piante nettarifere utili per le api e da alveari monitorati e condividi con i tuoi amici quest’esperienza ad alto impatto ambientale! Le Oasi della Biodiversità rappresentano un ulteriore servizio per la protezione della biodiversità e delle api e riportano l’attenzione verso un obiettivo concreto che 3Bee si propone di raggiungere entro il 2023: la piantumazione di 100.000 alberi autoctoni che daranno scorte di nettare a sufficienza ogni anno a un equivalente di circa 3.500 alveari, ovvero il numero di arnie monitorate da 3Bee, assorbendo circa 10 mila tonnellate di CO2 all’anno.

    Di Elena Fraccaro22 marzo 2022
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