Nutrizione Primaverile, Gestiscila Con I Sensori 3Bee

    Arriva la primavera, la stagione più importante per le api, la stagione più intensa per gli apicoltori e forse anche la più bella. Ma c’è una cosa importante da non trascurare: l’alimentazione delle api.

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    Sviluppo della famiglia e nuova covata

    In primavera infatti inizia lo sviluppo della famiglia, l’allevamento di nuova covata e le richieste energetiche dell’alveare aumentano enormemente. Scaldare grandi superfici di covata costa molto di più che scaldare il cuore del glomere in inverno. Quindi è fondamentale che le api abbiamo scorte sufficienti. Soprattutto in questi tempi di cambiamenti climatici e di primavere strane spesso fredde o piovose. Un periodo di tempo brutto nemmeno di una settimana può mettere in seria difficoltà gli alveari in questo periodo, con rischio anche di morte per fame.

    L’aiuto della bilance 3Bee

    E’ fondamentale quindi sapere quante scorte hanno le nostre api e quante ne consumano per poter organizzare una nutrizione efficace in modo tempestivo e razionale. E qui i sensori 3Bee ci vengono in ottimo aiuto permettendo di tenere sotto controllo le api senza dover andare in apiario troppo spesso e senza dover aprire le arnie. I dati che ci fornisce la bilancia 3Bee ci danno una visione chiara di quelli che sono i consumi dell’alveare. Se il consumo aumenta troppo, con conseguente calo del peso della famiglia, è necessario intervenire. Un consiglio: se disponiamo di poche bilance è bene posizionarle sugli alveari forti con minori scorte, cioè su quelli più a rischio. In questo modo vediamo quando le scorte calano agli alveari che ne hanno più bisogno, e possiamo intervenire subito, ovviamente poi nutrendo tutte le altre per sicurezza.

    Diversi tipi di nutrizione

    Che nutrizione dare? In primavera è bene sospendere la nutrizione con il candito per evitare che residui di amido vadano a contaminare le prime produzioni di miele. Il nutrimento migliore in questo periodo sono gli sciroppi ad alta densità, con almeno il 40% di zuccheri. Questi sciroppi infatti mimano il miele e non il nettare, e quindi non sono un forte stimolo a covare per la regina. Non stimolare troppo lo sviluppo della covata è importante in caso di brutto tempo o stagione instabile, perché un eccesso di covata con cattivo tempo porterebbe a un ulteriore aumento delle necessità di scorte, creando un circolo vizioso molto rischioso se la stagione non si rimette.

    Nutritori per diverse esigenze

    E i nutritori? Ognuno scelga quelli che preferisce, tenendo ovviamente conto dei pro e dei contro di ognuno. Quelli a ciambella o a depressione sono meno capienti di solito, ma permettono di nutrire senza aprire le arnie, riducendo il lavoro a noi e lo stress alle api, anche se magari dovremo tornarci più spesso. Quelli a telaio permettono di dare più nutrimento in una volta, riducendo le visite, ma necessita di aprire l’arnia e necessita di maggior pulizia: è facile che all’interno ci si trovino delle api morte ed è bene toglierle prima di aggiungere lo sciroppo.

    Di Elena Fraccaro18 marzo 2020
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