Mutti rigenera la biodiversità: i dati dalla tecnologia 3Bee
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    Mutti rigenera la biodiversità: i dati dalla tecnologia 3Bee

    Dal 2024, Mutti monitora la biodiversità dell'HQ a Montechiarugolo con sensori e satelliti. Il progetto valuta l'impatto delle azioni di rigenerazione avviate nel 2022 per ripristinare habitat e proteggere specie locali, misurando risultati concreti grazie alla tecnologia avanzata.

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    29/09/2025Di 3Bee, 3Bee
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    29/09/2025Di 3Bee, 3Bee
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    Mutti HQ: un progetto per la biodiversità

    Dal 2024, Mutti ha avviato un innovativo progetto di monitoraggio della biodiversità con la nature tech 3Bee e la sua divisione XNatura presso il proprio HQ di Montechiarugolo (PR), combinando osservazioni da remoto e sensori in campo. L’iniziativa si inserisce in un percorso pluriennale di rigenerazione iniziato nel 2022 e mira a valutare l’impatto positivo delle azioni di ripristino degli ecosistemi. Grazie all’utilizzo di tecnologie come sensori IoT, immagini satellitari e una piattaforma ambientale avanzata, l’azienda è in grado di misurare la presenza e la frequenza di impollinatori selvatici, la qualità del suolo e la disponibilità di habitat naturali. Il progetto rappresenta un esempio concreto di come la biodiversità possa essere integrata in un contesto industriale, promuovendo un equilibrio tra attività produttive e conservazione ambientale.

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    Tre scenari di assessment per il sito

    Lo studio condotto da Mutti prevede l’analisi su tre scenari temporali: la baseline del 2019, la rigenerazione del 2022 e l’intervento più esteso di rigenerazione del 2024. Il monitoraggio ha rilevato che il sito, come molte aree industriali, era caratterizzato da un uso intensivo del suolo e un basso livello di biodiversità. Gli interventi di rigenerazione messi in atto da Mutti hanno permesso di incrementare la permeabilità del terreno, creare habitat per uccelli, anfibi, mammiferi e insetti pronubi e aumentare la disponibilità di fiori e rifugi naturali. I dati raccolti tramite il progetto con 3Bee e la sua divisione XNatura evidenziano come la combinazione di analisi satellitare, sensori IoT e monitoraggio in situ permetta di misurare con precisione gli impatti ecologici e di identificare le aree più critiche, garantendo così interventi mirati e efficaci per la conservazione della biodiversità.

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    XNatura

    Rigenerazione 2024: più habitat e specie

    Il primo step del progetto di riqualificazione ecologica ha interessato circa 15 ettari di terreno agricolo, trasformando seminativi intensivi in aree funzionali per la fauna locale. Mutti si è impegnata nella piantumazione di oltre 1.100 alberi, 6.800 arbusti e 2.370 metri di siepi plurifilari, oltre a capofossi e aree umide. Gli interventi hanno migliorato la qualità del suolo, la capacità di infiltrazione dell’acqua e la disponibilità di habitat per uccelli, anfibi e insetti pronubi. La combinazione di biodiversità vegetale e animale crea un ecosistema più resiliente, dove le attività produttive convivono con la natura, dimostrando come un’azienda possa integrare rigenerazione ecologica e sostenibilità operativa in un contesto industriale.

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    La rigenerazione non si ferma qui

    Mutti, in una fascia di terreno agricolo di circa 3,7 ettari a nord del proprio stabilimento, ha realizzato un intervento di rimboschimento, con la messa a dimora di più di 2000 alberi e 5800 arbusti, creando una diversificazione di habitat a supporto di una più ampia biodiversità animale: una componente arbustiva, che offre cibo e riparo alla fauna selvatica, a cui si affiancano alberi, radure inerbite e una vasta area umida, non impermeabilizzata, per contribuire anche alla ricarica della falda.

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    XNatura

    Sensori e tecnologie per il monitoraggio

    Nel 2024, insieme a 3Bee e XNatura, oltre al monitoraggio da satellite, sono stati installati otto dispositivi Spectrum per il monitoraggio degli impollinatori selvatici nelle aree rigenerate. Nel 2025, sono stati aggiunti una camera trap e un sensore avifauna nella zona umida, creata con la rigenerazione del 2024, e una camera trap vicino alla casetta delle rondini. Questi strumenti permettono di raccogliere dati dettagliati su specie animali e comportamenti naturali, completando l’approccio tecnico-scientifico del progetto. L’integrazione tra monitoraggio da remoto e sul campo consente di valutare in tempo reale l’efficacia delle azioni di rigenerazione della biodiversità, ottimizzare le strategie di gestione degli habitat e documentare l’aumento della resilienza ecologica dell’intero sito.

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    3Bee

    Biodiversità e innovazione aziendale

    Il progetto di Mutti HQ dimostra come la biodiversità possa diventare parte integrante della strategia aziendale. La misurazione degli impatti attraverso tecnologie avanzate consente di valutare le azioni di rigenerazione, migliorare la gestione degli habitat e aumentare la resilienza degli ecosistemi. L’approccio combina censimenti diretti, sensori IoT e analisi da remoto, fornendo dati concreti su impollinatori, qualità del suolo e disponibilità floreale. Questo modello innovativo offre un esempio replicabile per altre realtà industriali che vogliono integrare la conservazione della biodiversità nel proprio core business, generando benefici ambientali e sociali tangibili.

    29/09/2025Di 3Bee, 3Bee
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