La sostenibilità ambientale come pilastro aziendale

    Cosa significa fare sostenibilità d'impresa oggi? Scopri in questo articolo in che modo le aziende inseriscono la sostenibilità all'interno della loro strategia e il loro ruolo nel raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030. Approfondisci con le Pillole dall'Oasi, la Digital Academy di 3Bee.
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    sostenibilità d'impresa

    Cosa significa fare sostenibilità aziendale

    Fare sostenibilità aziendale significa conciliare tre aspetti del modo di fare business: il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle persone e la gestione aziendale trasparente. Questi tre aspetti sono contenuti nel termine ESG, che si riferisce alle tre dimensioni della sostenibilità: Environmental, Social e Governance. Coniugando il mondo aziendale e quello della sostenibilità nasce il concetto della CSR (Corporate Social Responsibility), ovvero quella forma di responsabilità volontaria di un’azienda che smette di guardare meramente al profitto e si concentra anche sugli impatti ambientali e sociali generati dalle proprie attività. A questo proposito, molte aziende oggi hanno già incluso nella loro strategia aziendale la CSR ma non è sempre stato così, si tratta infatti di un trend relativamente recente.

    evoluzione concetto sostenibilità

    L'evoluzione del concetto di sostenibilità

    Fino agli anni Novanta la sostenibilità aveva semplicemente un'accezione ambientale e soprattutto legata a dei prodotti. Al contrario oggi, il concetto di sostenibilità abbraccia anche la sfera sociale e soprattutto non è più solo legata ad un prodotto o a una linea di prodotti, ma si estende su tutta l’organizzazione: dai prodotti ai processi, dalla logistica alla scelta dei fornitori, fino al rapporto con i clienti e i dipendenti. Il concetto di sostenibilità è in continua evoluzione ma, a prescindere da questo, molte aziende oggi si occupano della tematica senza esserne consapevoli. Nel corso del tempo infatti, le aziende hanno iniziato ad adottare misure di sostenibilità senza etichettarle come tali. Per raggiungere risultati concreti però, è importante dare una struttura formale alla sostenibilità in azienda e condurre un'analisi approfondita per poter contabilizzare e monitorare in ottica di miglioramento, con il supporto di figure dedicate come i CSR Manager.

    L'analisi di materialità

    Definire una strategia di sostenibilità non è semplice. Dopo aver definito vision e mission aziendale e compreso chi sarà l'owner dei KPI che devono essere raggiunti, si passa ai due passaggi successivi: l'analisi di materialità e il calcolo degli impatti. L'analisi di materialità si concentra sull'identificazione dei temi più significativi per l'azienda e per gli stakeholder. Questi temi possono variare a seconda del settore, della dimensione dell'azienda e delle aspettative degli stakeholder. Per l'analisi di materialità devono essere coinvolti gli stakeholder nell'individuazione delle tematiche e nella prioritizzazione. In questo contesto, per le aziende obbligate a redigere il bilancio di sostenibilità, i nuovi standard dell’EFRAG indicheranno già quali sono i temi rilevanti per specifico settore. Le aziende dunque, non saranno più libere di non inserire alcune tematiche chiave nella matrice di materialità.

    calcolo degli impatti

    Il calcolo degli impatti

    Il calcolo degli impatti invece prevede la valutazione e la quantificazione degli impatti ambientali e sociali generati dalle attività aziendali. Ad esempio, si possono calcolare le emissioni di gas a effetto serra, la quantità di rifiuti prodotti, l'utilizzo delle risorse idriche o gli impatti sulla salute dei dipendenti. Il calcolo degli impatti aiuta l'azienda a comprendere le aree in cui ha maggiori effetti negativi o positivi, consentendo di stabilire obiettivi specifici e misurabili per migliorare le performance e ridurre l'impatto complessivo. Dopo aver calcolato gli impatti, averli ridotti al massimo e compensato dove non è possibile ridurre bisogna passare alla rendicontazione. La fase del reporting è molto delicata ed è consigliato affidarsi agli standard di rendicontazione, come i GRI, i SASB o i nuovi standard europei ESRS.

    Pillole dall'Oasi - La Digital Academy di 3Bee

    In che modo le imprese possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030? Qual è il loro ruolo in questo contesto? Quali sono gli strumenti disponibili per ridurre il loro impatto? Per rispondere a queste domande, e non solo, abbiamo lanciato il progetto Pillole dall'Oasi: la Digital Academy di 3Bee per i Professionisti della Sostenibilità, realizzata in collaborazione con Neutralia e Italian Tech Academy. Un percorso composto da 12 moduli dedicati alla formazione su tematiche legate alla sostenibilità d'impresa, con il coinvolgimento di 23 esperti appartenenti al mondo della ricerca, dell'innovazione, del business e della finanza. Un'opportunità non solo formativa, ma di ingresso in una community esclusiva per ricevere aggiornamenti mensili sulle novità del mondo della sostenibilità. Vuoi rendere tangibile l'impegno verso la salvaguardia dell'ambiente e assicurare la migliore formazione ai tuoi collaboratori?

    Di Elena Fraccaro28 luglio 2023
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Cosa significa fare sostenibilità d'impresa?

    Fare sostenibilità d’impresa significa conciliare tre aspetti del modo di fare business: il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle persone e la gestione aziendale trasparente. Questi tre aspetti sono contenuti nel termine ESG, che si riferisce alle tre dimensioni della sostenibilità: Environmental, Social e Governance. Coniugando il mondo aziendale e quello della sostenibilità nasce il concetto della CSR (Corporate Social Responsibility), ovvero quella forma di responsabilità volontaria di un’azienda che smette di guardare meramente al profitto e si concentra anche sugli impatti ambientali e sociali generati dalle proprie attività. A questo proposito, molte aziende oggi hanno già incluso nella loro strategia aziendale la CSR ma non è sempre stato così, si tratta infatti di un trend relativamente recente.

    Che cos'è l'analisi di materialità?

    L'analisi di materialità si concentra sull'identificazione dei temi più significativi per l'azienda e per gli stakeholder. Questi temi possono variare a seconda del settore, della dimensione dell'azienda e delle aspettative degli stakeholder. Per l'analisi di materialità devono essere coinvolti gli stakeholder nell'individuazione delle tematiche e nella prioritizzazione. In questo contesto, per le aziende obbligate a redigere il bilancio di sostenibilità, i nuovi standard dell’EFRAG indicheranno già quali sono i temi rilevanti per specifico settore. Le aziende dunque, non saranno più libere di non inserire alcune tematiche chiave nella matrice di materialità.

    In cosa consiste il calcolo degli impatti?

    Il calcolo degli impatti invece prevede la valutazione e la quantificazione degli impatti ambientali e sociali generati dalle attività aziendali. Ad esempio, si possono calcolare le emissioni di gas a effetto serra, la quantità di rifiuti prodotti, l'utilizzo delle risorse idriche o gli impatti sulla salute dei dipendenti. Il calcolo degli impatti aiuta l'azienda a comprendere le aree in cui ha maggiori effetti negativi o positivi, consentendo di stabilire obiettivi specifici e misurabili per migliorare le performance e ridurre l'impatto complessivo. Dopo aver calcolato gli impatti, averli ridotti al massimo e compensato dove non è possibile ridurre bisogna passare alla rendicontazione. La fase del reporting è molto delicata ed è consigliato affidarsi agli standard di rendicontazione, come i GRI, i SASB o i nuovi standard europei ESRS.

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