IPCC: il settimo rapporto sul clima sarà pubblicato nel 2029

    Il settimo rapporto di sintesi dell'IPCC verrà pubblicato nel 2029 e il programma di lavoro si concentrerà sull’adattamento al cambiamento climatico. Scopri in questo articolo le sfide e gli obiettivi dell'IPCC e quale sarà la struttura del settimo report IPCC sul clima.
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    pianta deserto

    IPCC: storia e ruolo

    L'IPCC (Gruppo Intergovernativo di Esperti sul Cambiamento Climatico), fondato nel 1988, è la principale autorità mondiale per la valutazione dei cambiamenti climatici. Creato dalla World Meteorological Organization e dal United Nations Environment Program, fornisce analisi scientifiche sulle modifiche climatiche e i loro effetti socio-economici. Senza condurre ricerche dirette, l'IPCC valuta le informazioni globali, offrendo una visione oggettiva e completa. Composto da scienziati volontari da tutto il mondo, l'IPCC assicura un'accurata revisione dei dati climatici. È un'entità aperta ai membri delle Nazioni Unite e del WMO, con 194 paesi partecipanti. Il suo ruolo include la preparazione di rapporti globali sui cambiamenti climatici, con impatti ed opzioni di adattamento. Importanti accordi, come il Protocollo di Kyoto, sono stati influenzati dai suoi report. Con il settimo rapporto previsto per il 2029, l'IPCC continua a guidare la comprensione globale del clima.

    cambiamento climatico

    Il nuovo programma dell’IPCC

    La 60ª sessione del Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC-60) si è svolta in Turchia, a Istanbul dal 16 al 19 gennaio 2024. In questa sede, l'IPCC ha adottato un programma incentrato sull'adattamento al cambiamento climatico, culminante con la pubblicazione del settimo rapporto di sintesi nel 2029. Dopo intensi dibattiti e una sessione negoziale notturna, più di 300 delegati da 120 governi hanno raggiunto un accordo. Questo nuovo programma segue la stessa struttura dei precedenti, con rapporti intermedi che precedono una sintesi finale. Nonostante le richieste di un report più tempestivo per affrontare in maniera urgente la riduzione delle emissioni di gas serra, l'IPCC mantiene il suo ritmo di lavoro, con l'obiettivo di fornire input significativi per le future negoziazioni sul clima.

    sfide obiettivi

    Sfide e Obiettivi dell’IPCC

    La sfida cruciale dell'IPCC è di indirizzare le emissioni globali, ancora in aumento, verso una riduzione significativa del 43% entro il 2030. Questo obiettivo è fondamentale per limitare il riscaldamento globale a +1,5°C rispetto all'era preindustriale, in linea con l'Accordo di Parigi. L'IPCC riconosce la necessità di azioni rapide e decise per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e sottolinea l'importanza di queste decisioni nel contesto attuale, cruciale per il futuro del nostro pianeta. Il presidente dell'IPCC, Jim Skea, ha sottolineato l'enfasi posta sull'adattamento ai cambiamenti climatici nel settimo ciclo. L'IPCC lavorerà allo sviluppo di nuovi indicatori e raccomandazioni per misurare gli sforzi di adattamento, come la gestione delle inondazioni e della siccità e l'adattamento nell'agricoltura.

    deserto

    Le evidenze del sesto report IPCC

    Lo scorso 20 marzo 2023, l'IPCC ha pubblicato il sesto rapporto di sintesi sulla valutazione del cambiamento climatico, evidenziandone la gravità e sottolineando l'importanza di agire in maniera rapida e concreta. Il report ha messo in luce l'effetto serra come causa principale del riscaldamento globale e ha sottolineato l'impatto di questo sul ciclo biologico degli organismi e sull'equilibrio degli ecosistemi. Gli esperti hanno inoltre dichiarato che se la temperatura aumentasse di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, le misure di mitigazione del cambiamento climatico non sarebbero più efficaci. Il sesto report dell’IPCC ha anche evidenziato la variazione delle stagioni - che stiamo attualmente sperimentando - che porterà a estati torride contraddistinte da ondate di calore, autunni più lunghi con precipitazioni abbondanti ma meno frequenti, e inverni più brevi, miti e poco piovosi.

    settimo report IPCC

    Il Settimo Report IPCC sul clima

    Il settimo rapporto dell'IPCC seguirà la struttura del sesto ciclo, con tre gruppi di lavoro che si concentreranno rispettivamente sulle basi fisiche del riscaldamento globale, sull'adattamento e la vulnerabilità di umanità ed ecosistemi, e sulle soluzioni per limitare il riscaldamento globale. Saranno inclusi anche report speciali su temi come il cambiamento climatico nelle città e i metodi controversi di cattura della CO2. Tuttavia, la pubblicazione del rapporto di sintesi prevista per la fine del 2029 non coinciderà con la COP33 del 2028, una circostanza che ha sollevato preoccupazioni tra gli scienziati e le organizzazioni ambientaliste.

    Oasi 3Bee

    Mitigazione e adattamento al cambiamento climatico

    Le misure di adattamento sono necessarie per ridurre l'impatto del cambiamento climatico. In 3Bee, lavoriamo seguendo le linee guida presenti nel report dell'IPCC: è fondamentale contribuire attivamente alla rigenerazione della biodiversità attraverso progetti tangibili e misurabili come le Oasi della Biodiversità di 3Bee: habitat urbani e agroforestali creati in zone a bassa biodiversità, con l'obiettivo di rigenerarla. Luoghi in cui tecnologia e natura si fondono per compiere un primo passo verso la resilienza climatica. Il progetto contribuisce alla rigenerazione degli ecosistemi, creando una rete di enti, imprese ed istituti di ricerca impegnati nella creazione del più grande corridoio ecologico d’Europa. Le Oasi contribuiscono alla tutela dell'ambiente e alla rigenerazione del suolo, ma anche alla mitigazione del cambiamento climatico: in città, avere più verde aiuta a ridurre le isole di calore, riducendo i picchi delle alte temperature e rendendo l'aria più pulita.

    Di Elena Fraccaro24 gennaio 2024
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Che cos'è l'IPCC?

    L'IPCC (Gruppo Intergovernativo di Esperti sul Cambiamento Climatico), fondato nel 1988, è la principale autorità mondiale per la valutazione dei cambiamenti climatici. Creato dalla World Meteorological Organization e dal United Nations Environment Program, fornisce analisi scientifiche sulle modifiche climatiche e i loro effetti socio-economici. Senza condurre ricerche dirette, l'IPCC valuta le informazioni globali, offrendo una visione oggettiva e completa. Composto da scienziati volontari da tutto il mondo, l'IPCC assicura un'accurata revisione dei dati climatici. È un'entità aperta ai membri delle Nazioni Unite e del WMO, con 194 paesi partecipanti. Il suo ruolo include la preparazione di rapporti globali sui cambiamenti climatici, con impatti ed opzioni di adattamento. Importanti accordi, come il Protocollo di Kyoto, sono stati influenzati dai suoi report. Con il settimo rapporto previsto per il 2029, l'IPCC continua a guidare la comprensione globale del clima.

    Qual è la sfida cruciale dell'IPCC?

    La sfida cruciale dell'IPCC è di indirizzare le emissioni globali, ancora in aumento, verso una riduzione significativa del 43% entro il 2030. Questo obiettivo è fondamentale per limitare il riscaldamento globale a +1,5°C rispetto all'era preindustriale, in linea con l'Accordo di Parigi. L'IPCC riconosce la necessità di azioni rapide e decise per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e sottolinea l'importanza di queste decisioni nel contesto attuale, cruciale per il futuro del nostro pianeta. Il presidente dell'IPCC, Jim Skea, ha sottolineato l'enfasi posta sull'adattamento ai cambiamenti climatici nel settimo ciclo. L'IPCC lavorerà allo sviluppo di nuovi indicatori e raccomandazioni per misurare gli sforzi di adattamento, come la gestione delle inondazioni e della siccità e l'adattamento nell'agricoltura.

    Quando verrà pubblicato il settimo report IPCC?

    Il settimo rapporto dell'IPCC seguirà la struttura del sesto ciclo, con tre gruppi di lavoro che si concentreranno rispettivamente sulle basi fisiche del riscaldamento globale, sull'adattamento e la vulnerabilità di umanità ed ecosistemi, e sulle soluzioni per limitare il riscaldamento globale. Saranno inclusi anche report speciali su temi come il cambiamento climatico nelle città e i metodi controversi di cattura della CO2. Tuttavia, la pubblicazione del rapporto di sintesi prevista per la fine del 2029 non coinciderà con la COP33 del 2028, una circostanza che ha sollevato preoccupazioni tra gli scienziati e le organizzazioni ambientaliste.

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