Incendi boschivi visti dallo spazio: il caso Almería
    L'incendioI satellitiLa ricercaIn emergenza

    Incendi boschivi visti dallo spazio: il caso Almería

    Il 9-11 luglio 2026 un incendio nel Levante Almeriense è stato seguito quasi in tempo reale dai satelliti. Raccontiamo come 3Bee monitora il fuoco dallo spazio con sei sorgenti satellitari e la ricerca in corso per prevederne la propagazione.

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    12/07/2026Di 3Bee, Niccolò Calandri, 3Bee
    128 Visualizzazioni
    12/07/2026Di 3Bee, Niccolò Calandri, 3Bee
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    Un incendio visto dallo spazio

    Tra il 9 e l'11 luglio 2026 un incendio si è sviluppato nel Levante Almeriense, provincia di Almería, in Andalusia (area di Los Gallardos, intorno a 37,16 N e -1,96 O). Non eravamo sul posto, eppure abbiamo potuto seguirne l'evoluzione quasi in tempo reale grazie ai satelliti. I primi rilevamenti termici nel nostro feed compaiono il 9 luglio dalle 15:09 UTC. L'attività cresce fino al picco del 10 luglio, poi va in esaurimento l'11. In tre giorni abbiamo registrato circa 719 rilevamenti termici, con un'area percorsa stimata dai satelliti dell'ordine dei 3.000 ettari. I dati raccontano anche il contesto meteorologico che rende pericoloso un innesco, il cosiddetto fire weather: vento intorno ai 18-20 km/h con raffiche fino a 32 km/h, umidità relativa vicino al 24% (sotto la soglia critica del 30%), circa 14 giorni senza pioggia e temperature attorno ai 34 gradi. Condizioni che, sommate, trasformano una scintilla in un fronte difficile da contenere.

    Un incendio visto dallo spazio

    Come funziona il monitoraggio satellitare 3Bee

    Per vedere il fuoco dallo spazio 3Bee combina sei sorgenti satellitari complementari. La chiave è unire due famiglie diverse. Da un lato il satellite geostazionario europeo di nuova generazione MTG-FCI: osserva l'Europa ogni dieci minuti circa, quindi ci dice con precisione il QUANDO, ma con una vista più grossolana. Dall'altro i satelliti polari, che passano solo alcune volte al giorno ma con dettaglio molto più fine: i sensori VIIRS a 375 metri di risoluzione a bordo di Suomi-NPP, NOAA-20 e NOAA-21, il classico MODIS e il Sentinel-3 SLSTR dell'ESA. Questi ci dicono il DOVE preciso. Il geostazionario vede sempre ma da lontano, i polari vedono benissimo ma a intervalli: messi insieme danno un quadro continuo e accurato. Tutti questi rilevamenti confluiscono nella sezione "Rischio incendio" degli strumenti di ilovenatura.com, la dashboard di risposta rapida FireScope, che mostra il fuoco live su mappa ed è consultabile gratuitamente.

    Come funziona il monitoraggio satellitare 3Bee
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    La frontiera: prevedere dove andrà il fuoco

    Vedere dov'è il fuoco è importante. Capire dove sta andando lo è ancora di più. Per questo in 3Bee stiamo studiando, in via sperimentale, un modello di simulazione della propagazione. Si tratta di un automa cellulare, un approccio della stessa famiglia del modello Propagator usato dalla protezione civile: il territorio viene diviso in tante celle e il fuoco può passare da una all'altra in base a fattori fisici come la pendenza del terreno, il vento, l'umidità del combustibile e il tipo di vegetazione. Nei test retrospettivi su incendi già avvenuti, come il Vesuvio del 2017 e questo di Almería, il modello riproduce l'ordine di grandezza dell'area percorsa e la direzione di propagazione, con margini di errore. È importante essere onesti: si tratta di un modello di ricerca, non uno strumento operativo di previsione. Il lavoro prosegue proprio per capirne i limiti e avvicinarlo, un giorno, a un uso reale.

    La frontiera: prevedere dove andrà il fuoco

    Cosa puoi fare tu

    Il monitoraggio satellitare rende visibile a tutti qualcosa che prima restava confinato ai centri specializzati. Chiunque può aprire la sezione "Rischio incendio" su ilovenatura.com e vedere i rilevamenti live, farsi un'idea della situazione in una zona e capire meglio un fenomeno che, con estati sempre più calde e secche, ci riguarda da vicino. Un promemoria importante però: questi strumenti servono a osservare e a fare ricerca, non a gestire l'emergenza. In caso di incendio in corso il riferimento sono sempre e solo i canali ufficiali, il numero unico 112 e la protezione civile. La dashboard non li sostituisce. Continueremo a raccontare come la tecnologia satellitare ci aiuta a proteggere meglio i boschi e la biodiversità, e a che punto è la nostra ricerca sulla previsione della propagazione.

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    12/07/2026Di 3Bee, Niccolò Calandri, 3Bee
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