Farfalle: un tesoro prezioso per la biodiversità

    Belle, delicate ed eleganti, le farfalle sono fondamentali per la salute dei nostri ecosistemi. Scopri le principali curiosità sulle farfalle e la loro importanza per la biodiversità. Unisciti a 3Bee per favorire la loro tutela.
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    farfalla habitat

    Le farfalle: habitat e ciclo di vita

    Dalle Alpi all'Appennino, dalle coste mediterranee alle campagne e alle città, le farfalle si adattano a una vasta gamma di habitat. Ogni specie ha caratteristiche uniche, abitudini di vita e preferenze di habitat. Esplorare il meraviglioso mondo delle farfalle offre l'opportunità di scoprire la bellezza della natura e di apprezzare la sua diversità. Appartenenti all'ordine dei Lepidotteri, le farfalle hanno un ciclo di vita unico. Iniziano come piccole uova e poi si sviluppano in larve, comunemente chiamate bruchi. Questi bruchi si nutrono avidamente di foglie e crescono rapidamente, fino a raggiungere la fase di crisalide. Durante questa fase, avviene una trasformazione straordinaria all'interno del bozzolo, in cui il bruco si trasforma in una farfalla completamente formata. Infine, la farfalla emerge dal bozzolo e si libra in volo, iniziando la sua breve, ma spettacolare vita adulta.

    farfalle impollinazione

    Il ruolo delle farfalle nell'impollinazione

    Le farfalle svolgono un ruolo cruciale nell'impollinazione delle piante, poiché si nutrono del nettare dei fiori e trasportano il polline da un fiore all'altro. Le farfalle hanno infatti lingue lunghissime - dette spirotromba - che in condizioni di riposo tengono avvolte a spirale e che distendono nel momento in cui suggono il nettare. Sono guidate verso i fiori dagli stessi colori e dallo stesso profumo che guidano le api. Inoltre, sono considerate un indicatore di salute ambientale, poiché la loro presenza abbonda in aree ricche di biodiversità.

    curiosità farfalle

    Curiosità sulle farfalle

    Le farfalle possono vedere colori che noi umani non riusciamo a percepire. Oltre a vedere i colori primari, possono vedere infatti gli ultravioletti. Questa capacità è particolarmente importante per loro durante la ricerca di fiori, poiché i fiori spesso riflettono la luce ultravioletta in modo unico. Inoltre, le ali delle farfalle non servono solo a scopi estetici, ma hanno anche funzioni vitali. Oltre a consentire il volo, le ali delle farfalle possono essere utilizzate per comunicare con altri individui oppure utilizzano le ali per termoregolarsi, assorbendo o riflettendo la luce solare per regolare la temperatura corporea. Inoltre, le farfalle hanno una dieta completamente liquida e alternano al nettare dei fiori i sali minerali che trovano sul terreno bagnato. Per questo motivo infatti, talvolta le farfalle bevono dalle pozzanghere di fango.

    falena 3Bee

    Farfalle e falene: le principali differenze

    La principale differenza tra farfalle e falene sta nella posizione delle ali a riposo e nella forma delle antenne: le ali delle farfalle sono perpendicolari al suolo, mentre quelle delle falene parallele; per quanto riguarda le antenne invece, quelle delle farfalle sono clavate, mentre quelle delle falene filiformi per le femmine e pennate per i maschi. Le antenne dei maschi infatti, sono dotate di diversi recettori sensoriali che permettono di percepire meglio i feromoni femminili. Inoltre, nell’immaginario comune le farfalle sono diurne, mentre le falene notturne. Questo non è corretto: esistono diverse falene notturne, ma ce ne sono anche di diurne. Queste ultime sono colorate, a differenza delle falene notturne che sono grigie o marroni, perché non necessitano di colore. Lo stesso vale per le farfalle: ne abbiamo sia di diurne che di notturne e queste ultime sono spesso difficili da riconoscere perché molto simili tra loro e talvolta addirittura simili alle falene.

    Macroglossum stellatarum: la falena italiana più popolare

    Tra le falene italiane più popolari vi è la "Macroglossum stellatarum", conosciuta come sfinge colibrì. Questa falena si distingue per il suo volo veloce e la proboscide lunga e sottile, che le consente di nutrirsi del nettare dei fiori mentre rimane in volo stazionario, ricordando il comportamento di un colibrì. Infatti, all’estremità dell’addome è presente un caratteristico ciuffo di peli, bianco e nero, che funge da timone e stabilizza il volo: una sorta di convergenza strutturale con alcuni uccelli, proprio come il colibrì. Questa falena ha un ruolo cruciale per la fecondazione delle piante per via della varietà di specie visitate. Durante il volo emette un caratteristico ronzio che, spesso, fa sì che venga scambiata per un dittero o imenottero. Tende ad accostare le ali anteriori in posizione planare nel momento in cui si posa, andando a coprire parzialmente le ali posteriori per lasciare scoperto l'addome.

    farfalla biodiversità

    Farfalle e biodiversità

    Le farfalle rappresentano un tesoro prezioso per la biodiversità globale. Nel mondo infatti, ne esistono oltre 200.000 specie. Purtroppo però, le farfalle stanno diminuendo in maniera drastica a causa di alcune attività umane tra cui agricoltura intensiva, deforestazione, surriscaldamento globale. Secondo l'ISPRA infatti, il 9% di api e farfalle è a rischio estinzione e addirittura alcune delle specie, classificate come a rischio critico nella IUCN Red List, sono quasi completamente estinte. Per proteggere la biodiversità è importante incentivare la creazione di aree protette con habitat favorevoli e fioriture stagionali. In questo contesto si inseriscono le Oasi della Biodiversità di 3Bee: habitat urbani e agroforestali con rifugi per impollinatori e flora autoctona. Luoghi certificati e dall’impatto tracciabile grazie alla tecnologia 3Bee.

    Di Elena Fraccaro27 luglio 2023
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Qual è il ruolo delle farfalle nell'impollinazione?

    Le farfalle svolgono un ruolo cruciale nell'impollinazione delle piante, poiché si nutrono del nettare dei fiori e trasportano il polline da un fiore all'altro. Le farfalle hanno infatti lingue lunghissime - dette spirotromba - che in condizioni di riposo tengono avvolte a spirale e che distendono nel momento in cui suggono il nettare. Sono guidate verso i fiori dagli stessi colori e dallo stesso profumo che guidano le api. Inoltre, sono considerate un indicatore di salute ambientale, poiché la loro presenza abbonda in aree ricche di biodiversità.

    Quali sono le differenze tra farfalle e falene?

    La principale differenza tra farfalle e falene sta nella posizione delle ali a riposo e nella forma delle antenne: le ali delle farfalle sono perpendicolari al suolo, mentre quelle delle falene parallele; per quanto riguarda le antenne invece, quelle delle farfalle sono clavate, mentre quelle delle falene filiformi per le femmine e pennate per i maschi. Le antenne dei maschi infatti, sono dotate di diversi recettori sensoriali che permettono di percepire meglio i feromoni femminili. Inoltre, nell’immaginario comune le farfalle sono diurne, mentre le falene notturne. Questo non è corretto: esistono diverse falene notturne, ma ce ne sono anche di diurne. Queste ultime sono colorate, a differenza delle falene notturne che sono grigie o marroni, perché non necessitano di colore. Lo stesso vale per le farfalle: ne abbiamo sia di diurne che di notturne e queste ultime sono spesso difficili da riconoscere perché molto simili tra loro e talvolta addirittura simili alle falene.

    Che cos'è la Macroglossum Stellatarum?

    Tra le falene italiane più popolari vi è la "Macroglossum stellatarum", conosciuta come sfinge colibrì. Questa falena si distingue per il suo volo veloce e la proboscide lunga e sottile, che le consente di nutrirsi del nettare dei fiori mentre rimane in volo stazionario, ricordando il comportamento di un colibrì. Infatti, all’estremità dell’addome è presente un caratteristico ciuffo di peli, bianco e nero, che funge da timone e stabilizza il volo: una sorta di convergenza strutturale con alcuni uccelli, proprio come il colibrì. Questa falena ha un ruolo cruciale per la fecondazione delle piante per via della varietà di specie visitate. Durante il volo emette un caratteristico ronzio che, spesso, fa sì che venga scambiata per un dittero o imenottero. Tende ad accostare le ali anteriori in posizione planare nel momento in cui si posa, andando a coprire parzialmente le ali posteriori per lasciare scoperto l'addome

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